L.A. Noire
Abbiamo visto il protagonista di L.A. Noire, Cole Phelps, alle prese con un caso: la morte di una giovane attrice. Ecco le nostre prime impressioni sul nuovo titolo Rockstar.
A Rockstar sono "un po' nervosi, davvero". Mentre mi siedo sul divano dei loro uffici di Londra mi spiegano che non sto per vedere un gioco pieno zeppo di esplosioni e di violenza. E in effetti non c'era niente di tutto questo durante la presentazione di un'ora di L.A. Noire. E forse è proprio per questo che ho trovato il tutto molto interessante.
L.A. Noire non è il tipico gioco Rockstar. Non è un Grand Theft Auto ambientato durante gli anni '40, non è una risposta esplosiva a 2K Czech e al suo Mafia II. Al contrario, mi fa pensare più ad Heavy Rain e Phoenix Wright, nel momento in cui seguo Cole Phelps, un veterano della Seconda Guerra Mondiale, intento ad aiutare la polizia di Los Angeles a risolvere i crimini.
Rockstar mi lascia assistere a uno dei casi di Phelps, intitolato The Fallen Idol. La missione inizia in una sala riunioni, dove Phelps e i suoi colleghi sono informati in merito ai dettagli di un incidente d'auto avvenuto di recente. Due donne, un'attrice famosa invischiata con la criminalità organizzata e una giovane ragazza ingenua con in testa Hollywood, si sono presumibilmente lanciate da un dirupo con la propria auto. Sembra che entrambe fossero drogate e che un oggetto di scena, una testa rimpicciolita, sia stato posto sul pedale dell'acceleratore.
Phelps guida la sua auto verso la scena del crimine, e ci viene dato un breve scorcio della Los Angeles del 1940: il gioco è curatissimo e denso di atmosfera. La città non è stata ricreata completamente, ma è "dannatamente simile", per ammissione di Rockstar. Phelps è trascinato dai poliziotti sulla scena del crimine, e dopo una breve chiacchierata con i suoi colleghi giunge il momento di ispezionare l'auto.
Nei panni di Phelps si paseggia sulla Chevrolet Styleline distrutta, e in quell'esatto momento la musica cambia diventado un jazz lento, e mentre ci avviciniamo a un indizio si sente un suono flebile ma evidente. Nel sedile posteriore della Chevrolet troviamo un frammento di biancheria intima e una lettera preoccupata dalla madre di Jessica, la ragazza più giovane. Due importanti indizi che ci serviranno in seguito.
Phelps si dirige verso June Ballard, la più anziana delle due donne coinvolte nello schianto. La ragazza è ancora viva, e si sta riprendendo in una delle macchine della polizia avvolta in una coperta. È il momento di interrogarla, una delle componenti centrali in LA Noire. Quando si chiede a June cosa sia successo ci vengono date diverse possibilità di reagire per continuare la conversazione. Phelps può essere simpatico e scegliere di credere alla donna. Può metterle pressione se si sospetta che stia nascondendo qualcosa. Si può anche scegliere di affrontare chiunque egli sia intervistando impugnando delle prove, le quali possono sbloccare più opzioni per il dialogo, nuove location o persone da incontrare.
Si scelgono le proprie domande e le prove sul proprio blocco degli appunti di fiducia, il quale funziona anche come un sistema di menu che copre lo schermo di tanto in tanto. È inoltre possibile accedere a tutti i dialoghi precedenti (ordinatamente trascritti), i quali diventeranno ben presto un bel po'.
- PAGINA:
- 1
- 2
- Piattaforma:PC, PS3, Xbox 360
- Genere:Azione, Avventura
- Sviluppatore:Team Bondi
- Produttore:Take-Two Interactive
- Giocatori:1
- Limite di età:Da 18 anni
- Data di uscita:18 Novembre 2011
- Shenmue 3 Multi
- The Godfather Multi
- The Wheelman Multi
- Grand Theft Auto IV Multi
- Shenmue 2 Xbox
- Heavy Rain PS3
- Yakuza 4 PS3
- Mafia 2 Multi

























































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