E3: cosa ci aspettiamo?
Cosa vorremmo vedere al prossimo E3 che si aprirà fra pochissimi giorni? Abbiamo cercato di rispondere a questa domanda, sintetizzando il tutto in nove punti.
Con il più grande evento dedicato ai videogiochi a solo poche settimane di distanza, possiamo parlare di ciò che vorremmo vedere all'E3, tenendo in considerazione lo stato attuale del settore, e i rumor più recenti. Dunque, cosa vorremmo vedere?
1. KEVIN BUTLER INTENTO A PARLARE DELL'INCIDENTE DI PSN
È stato un mese doloroso. E mentre restano ancora aperte le domande riguardo alla natura esatta dell'hack si PSN e alle mosse di Sony per garantire il futuro del servizio, sia Sony che noi dobbiamo andare avanti. Alla conferenza Sony si dovrà parlare in qualche modo di quanto accaduto, e la società dovrà guardare avanti, riconoscere il problema e, soprattutto, rassicurare i consumatori.
La persona più adatta per questo sporco lavoro? Kevin Butler. Il finto-exec dell'azienda ha dimostrato di essere una campagna marketing semi-virale vivente, sin dai tempi di PSOne. Forse il copione non è stata tutta farina del suo sacco, ma è stato Butler a parlare per primo di un'idea di motion control per il grande pubblico - qualcosa che Microsoft, Nintendo e Shigeru Miyamoto non hanno fatto. Sarebbe l'uomo perfetto per affrontare la spinosa questione, senza mettere in ombra il resto della conferenza.
2. CALI DI PREZZO
Microsoft, te la passi bene. Anche se lanciare una 360 Slim senza hard disk a meno di 130 euro, non sarebbe per niente male. Anche se, visti nuovi titoli Kinect di cui si vocifera, forse vedremo un bundle più economico della console + Kinect. Il recente calo di prezzo di Nintendo Wii è stata una mossa discreta, e si potrebbe migliorare portando la cifra a livelli ancora più bassi (ma è altamente improbabile).
Resta solo Sony, che si dice presenterà dei nuovi prezzi all'evento. È il momento giusto per scendere sotto i 250 euro.
3. OTTIMI TITOLI DI TERZE PARTI PER NINTENDO
Quando è stata l'ultima volta che abbiamo visto un buon titolo di terze parti su di una console Nintendo? Metroid: Other M ha ricevuto recensioni miste, ma in questo caso ci riferiamo ai software di terze che saranno utilizzati per mostrare il 3DS e Project Café. Se Nintendo manterrà la promessa di consentire hands-on alle presentazioni della sua nuova console, per impressionarci avrà bisogno di garantire l'unica cosa che non riesce a capitalizzare dai tempi del N64: il supporto delle terze parti.
Abbiamo visto gli sviluppatori e gli editori inseguire il 3DS, ma con un hardware sotto-sfruttato e poche uscite (in attesa di Ocarina of Time). All'E3 sarà il momento di dimostrare di avere fatto la scelta giusta.
4. UN SUPPORTO CONTINUO
Il vecchio lascia spazio al nuovo. Siamo abituati a rivolgere l'attenzione da console a console, nel momento in cui un nuovo hardware viene annunciato e rilasciato.
Tuttavia, ci troviamo in un punto in cui le tre console si sono perse dietro le ombre dei loro successori. La vecchia PSP potrebbe addirittura non sopravvivere al lancio della NGP, mentre il doppio attacco di Nintendo con 3DS e Project Café solleva questioni circa la longevità dei loro predecessori.
Mentre si discute del fatto che sia DS che Wii hanno già visto i loro giorni migliori, dato che gli sviluppatori si stanno già dedicando alle nuove piattaforme, sarebbe inopportuno e sconsiderato abbandonare le macchine più vecchie nello stesso modo in cui Microsoft abbandono la vecchia Xbox, soprattutto perché entrambe hanno aumentato il pubblico dei giocatori in modo massiccio in questi ultimi anni. Forse un riadattamento e un rebrand potrebbero andare bene, simile a quello che Sony ha fatto con PSOne e PS2, mettendo queste console in pensione usandole però come macchine per i giocatori più giovani, piuttosto che abbandonarle completamente.
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