3DS StreetPass: funziona?
Sono passati cinque mesi dal lancio di Nintendo 3DS, e Gamereactor ha avuto l'opportunità di testare a lungo la funzione StreetPass in diverse città europee. Funziona davvero?
Il sistema StreetPass, annunciato in pompa magna da Nintendo come una delle feature più interessanti presenti su Nintendo 3DS, ha i suoi pro e i suoi contro. Sulla carta l'idea è buona: consentire ai giocatori di tutto il mondo di scambiarsi dati e informazioni semplicemente incrociandosi per strada e, al contempo, incentivando gli utenti a portare sempre con sé la console.
Dall'altro lato, però, il successo del sistema è direttamente proporzionale alla quantità di persone che ne fanno un uso effettivo e, conseguentemente, alla densità di popolazione dei luoghi visitati. Le redazioni di Gamereactor hanno avuto modo di testare la funzionalità in diverse città europee. Ecco che cosa è emerso.
Italia
Gamereactor ha sede in Lombardia, una delle regioni più popolose d'Italia con capoluogo Milano, la seconda città italiana per numero di abitanti. Per oltre tre mesi abbiamo portato con noi la console frequentando piazze, metropolitane, stazioni ferroviarie, aeroporti. Siamo stati in hotel, autogrill, università, scuole e parchi.
Il risultato è stato piuttosto deludente: cinque Mii individuati attraverso il servizio StreetPass, tra cui uno incrociato durante un viaggio in autostrada, in un'area di servizio collocata nel deserto più totale. Due Mii sono arrivati nella sempre affollatissima Piazza Duomo, un'altro in un liceo. L'ultimo in un'università, in occasione di un convegno dedicato ai videogames.
Nonostante un passaggio in tre diversi aeroporti internazionali, non abbiamo incrociato alcun amico straniero in possesso della console Nintendo 3DS. La scarsa durata della batteria della console, probabilmente, ha mietuto le sue vittime durante i lunghi viaggi internazionali.
L'opinione: Lorenzo Mosna, caporedattore Gamereactor Italia
In Italia il sistema non sembra avere preso piede in maniera incisiva. Milano è notoriamente una città tecnologica, mitteleuropea e universitaria. Ciononostante, i risultati sono stati piuttosto deludenti. Ho volutamente evitato di portare con me la console negli eventi dedicati all'industria, al fine di non falsare i risultati.
La più grande sorpresa è stato il Mii intercettato in autogrill, durante una sosta in un luogo la cui popolazione non supera i 2.000 abitanti. Al contrario, sono stato in un villaggio turistico frequentato principalmente da ragazzini: ho portato la console ai buffet della cena e nelle aree più frequentate del posto, senza incrociare un singolo amico virtuale.
La mia sensazione è che molte persone ignorino semplicemente la possibilità di usare il sistema StreetPass. La scarsa durata della batteria, inoltre, invoglia a spegnere la console piuttosto che a lasciarla in stand-by nei momenti di non utilizzo.
Regno Unito
Gamereactor è attivo a Londra, capitale britannica nonché città più popolosa dell'Unione Europea. La città ha una densità di popolazione che sfiora i 5.000 abitanti per chilometro quadrato. I risultati ci sono stati, sebbene non così elevati date le dimensioni della capitale.
Oxford Circus ha fornito quattro Mii in totale, di cui due appartenenti a due commessi di un negozio GAME intenti a promuovere il lancio di Ocarina of Time 3D. Uno dei Mii individuati indicava come provenienza l'Italia, presumibilmente appartenente a una folla di ragazzini in gita scolastica che hanno quasi travolto il nostro Gillen McAllister.
L'evento Summer of Sonic, frequentato principalmente da giocatori incalliti, ha aggiunto alla console ben 21 nuovi Mii, tra cui quello di Takashi Izuka in persona. A Southbank sono giunti 12 nuovi amici con cui scambiarsi pezzi di puzzle, tra i quali un collega giornalista incrociato fortuitamente in una stazione della metropolitana.
L'opinione: Gillen McAllister, caporedattore Gamereactor UK
Benché i numeri non siano stati eccezionali (i miei primi due viaggi mi hanno fatto passare attraverso due aree ad alta densità di giocatori) il mio scetticismo nei confronti della Piazza Mii è stato completamente spazzato via.
Non si può negare l'assuefante qualità del sistema, che mescola social network, oggetti collezionabili, mini giochi e nel complesso quando si apre la propria console si sente la stessa sensazione che si prova a Natale, quando si scartano i regali e si vuole scoprire cosa ci sia dentro.
L'attenzione del pubblico nei confronti del servizio dipende da quanto Nintendo riuscirà a mantenerla attiva con aggiornamenti futuri: buttateci dentro nuovi mini giochi, nuovi oggetti collezionabili ogni due mesi e il nostro Nintendo 3DS diventerà indispensabile tanto quanto il nostro iPod.
Danimarca
La sede centrale di Gamereactor si trova a pochi chilometri da Copenhagen, capitale della Danimarca. La nostra console ha visitato l'enorme Field's Mall, passando poi per due centri commerciali situati a Kilding e Esbjerg.
Proprio queste due ultime location sono state teatro dell'incontro della maggior parte dei Mii. Qualcuno in meno è stato invece incrociato al di fuori del paese, durante un viaggio all'aeroporto di Heathrow, a Londra. Il sistema SpotPass, invece, non ha funzionato: fino ad ora la nostra console non ha ricevuto alcun aggiornamento.
Germania
Anche in questo caso, la sede tedesca di Gamereactor è situata nella capita della nazione. Berlino è la seconda città dell'Unione Europea per numero di abitanti, con una densità di popolazione fra le più alte d'Europa. La nostra console, però, ha viaggiato anche ad Amburgo, Hameln, Vienna e Dubai, passando per stazioni ferroviarie, della metropolitana, aeroporti e una manifestazione con oltre 10.000 persone presenti.
Il maggior numero di Mii è stato ottenuto durante un evento dedicato ai videogiochi, a Dubai, mentre i risultati al di fuori dell'industria sono stati estremamente bassi: solo tre Mii, ricevuti per caso. SpotPass è servito ad ottenere aggiornamenti per Dead or Alive e un aggiornamento per Street Fighter.
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