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Taglio prezzo 3Ds

  • Scritto da: Momo87s

Good Evening Lore,
ebbene si, tu hai già tanto da fare ed evidentemente io no! Quindi ti faccio una domanda che ti ruberà almeno 10 minuti...
Tu che, se non ricordo male, come me e molti altri, qualche mese fa hai acquistato un Nintendo 3Ds, come vedi il repentino taglio di prezzo? Da "operante nel settore" pensi che possa essere utile ai fini di mercato? Era questo che serviva?
I 20 giochi che vengono regalati per mettere una pezza ricuciono gli strappetti che Nintendo sta creando con i suoi affezionati?

Ovviamente te lo chiedo perchè vorrei una tua opinione personale, e non la classica affermazione da sito specializzato.

Grazie

Risposta

Ciao Momo,
grazie per la domanda. In primo luogo anche io, come te e come la maggior parte delle persone, sono anzitutto un consumatore. Devo ammettere che in questo caso il Nintendo 3DS mi è stato regalato da Nintendo stessa, dunque la riduzione di prezzo non ha avuto particolari ripercussioni nei miei confronti, in quanto - questa volta - il mio portafogli è rimasto chiuso.

Tuttavia, come dicevo, sono anche io uno che spende denaro per i videogame. Dunque posso perfettamente capire come si sentano i consumatori più fedeli, quelli che hanno acquistato la console al day one. Nintendo stessa ne è consapevole, e ha cercato di metterci una pezza con il malloppone di giochi scaricabili gratuiti anche se, è evidente, si tratta di una sorta di "biglietto di scuse". Tuttavia il taglio di prezzo è stato troppo consistente e troppo rapido, è difficile giustificarlo. Eppure Nintendo si è sempre dimostrata molto attenta ai propri consumatori, e il suo comportamento, pur generando qualche arrabbiatura, è stato assolutamente corretto.

Dunque, rispondendo alla tua domanda: secondo me non saranno i "giochi in omaggio" a ricucire gli strappetti. Questi servono solamente a comunicare ai consumatori che Nintendo c'è ancora. Sarà il comportamento dei prossimi mesi a dimostrare se Nintendo rimarrà fedele alle proprie promesse, con un maggiore supporto delle proprie console e un apertura alle terze parti, fin'ora latitanti. Una cosa è certa: a fronte di quanto accaduto con Nintendo 3DS, la strada per Nintendo è in salita, e il lancio di Nintendo Wii U sarà più problematico del previsto.

Come ho già scritto in un editoriale di qualche settimana fa, Nintendo sia con 3DS che con Wii U ha sbagliato completamente il marketing. I nomi di entrambe le console sono sbagliati, in quanto nessuno dei due comunica la novità tecnologica sottesa. 3DS sembra "il DS in 3D", ma non è così. Wii U sembra il nome per un accessorio, e la disastrosa presentazione all'E3 non ha fatto altro che creare confusione. Cos'è Wii U? Una nuova console? Il nuovo controller? Qualcuno se lo chiede ancora.

Per il momento non ci resta che attendere e vedere se Nintendo ha qualche coniglio nel cilindro che riuscirà non solo a ricucire i rapporti con la clientela, ma a continuare l'operazione di allargamento del mercato compiuta con Nintendo Wii. Di certo venti giochi scaricabili non possono fare miracoli. Occorre che Nintendo rimetta in gioco quel senso di rivoluzione che si generò alcuni anni fa con Nintendo Wii, dove Miyamoto che dirigeva un'orchestra virtuale ci sembrava emozionante. Oggi ci vuole ben altro.

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