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DIABLO III: RECENSIONE DELLA BETA

Dopo venti ore trascorse in compagnia della beta di Diablo III, possiamo dare un primo giudizio. Il gioco ha fatto dei passi avanti ma, secondo noi, non è più il Diablo di un tempo.

  • Testo: José Manuel Bringas

Il primo contatto con Diablo III avvenne durante la Games Convention di Lipsia (quella che oggi si chiama Gamescom e si tiene a Colonia) del 2008. C'erano un sacco di computer con una demo (e, poco più in là, altri computer con la beta di The Warth of the Lich King, e la coda più lunga di tutta la fiera) e io avevo tantissima voglia di provarla. Non a caso mi ricordo ancora le partite a Diablo sul mio primo Pentium III da 500 Mhz e alcune epiche partite a Diablo II con gli amici.

Giocai alla demo e, a parte qualche dettaglio grafico, era proprio il Diablo III di cui sentivamo il bisogno. La mia memoria non è così buona, dato che non c'avevo giocato per scrivere qualcosa ma solo perché ero un grande fan della serie, però mi ricordo le sensazioni che provai in quello scenario della durata di 15 minuti.

Diablo III
Diablo IIIDiablo III

Utilizzava le meccaniche di World of Warcraft (il quale è ispirato a sua volta da Diablo II) e manteneva i tratti distintivi di Diablo. La mia maga lanciava incantesimi vecchi e nuovi in un deserto. C'era una nuova barra degli abilità, alcuni poteri che richiedevano un tempo per poter essere riutilizzati... mancava ancora molto all'arrivo del gioco ma già si percepiva una grande qualità tecnica e quel genere di dipendenza assuefante tipica di tutti i giochi Blizzard.

È con questi ricordi in mente che ho affrontato la beta di Diablo II. Mi è piaciuta? Sì, ma solo in parte. Alcune cose sono buone, molto buone, a parte l'esecuzione tecnica. Dopo aver attraversato la beta con i cinque personaggi e aver provato qualunque forma di gioco on-line, devo ammettere che il prodotto che provai quattro anni fa era molto più completo e molto più fedele alla serie.

Sto leggendo decine di articoli che spiegano quanto sia buona la beta e quante cose nuove vi siano in Diablo III. Non vorrei dirlo, ma sono convinto che Diablo III deluderà quei giocatori che hanno amato Diablo e WoW in passato.

In primo luogo, c'è molta disparità tra i personaggi che, ricordiamo, sono cinque: il barbaro, il cacciatore di demoni, lo sciamano, il monaco e lo stregone. Il barbaro è un energumeno in grado di spezzare a metà di nemici. Si tratta di un personaggio per principianti, il più facile da controllare e dava padroneggiare. Lo stregone richiede più cura, ma è in grado di infliggere danni a molteplici nemici contemporaneamente. Sono due personaggi ugualmente facili da controllare (anche se la difficoltà della beta era assolutamente ridicola, più avanti ne parleremo).

Tra le nuove aggiunte, quella più gradita e il cacciatore di demoni, sostituto naturale dell'amazzone. gli attacchi da lontano, con archi e balestre, i movimenti rapidi e le schivate sono molto efficaci. Un personaggio molto versatile e inflessibile, davvero divertente da giocare.

BETA +