Mortal Kombat
Mortal Kombat sta per fare il suo ritorno. Il titolo del gioco, esattamente identico all'originale del 1993, richiama una certa "operazione nostalgia", che abbiamo vissuto in prima persona.
Ricordo i tempi in cui mi sedevo a cavalcioni su di uno sgabello per giocare al Mortal Kombat II. Avevo dodici o tredici anni, e una partita costava 500 lire. Bei tempi. A volte fa davvero male rivivere quei momenti. Ci si rende conto del tempo che passa, e dell'Euro che ci ha letteralmente fregati.
Ciononostante, constatare l'effetto nostalgia causato dal test in anteprima del nuovo Mortal Kombat lascia comunque una bella sensazione. Di speranza.
Lo ammetto, i Mortal Kombat più recenti semplicemente non mi sono mai piaciuti. La grafica tridimensionale per un brawler di questo tipo era pessima, così come l'assurda svolta verso le fatality personalizzate non mi è mai andata giù. Il nuovo Mortal Kombat, al contrario, fa un enorme passo indietro verso la natura arcade, bidimensionale e ben ritmata dei giochi che hanno reso celebre questa serie.
La sensazione è che NetherRealm Studios abbia appreso la lezione di Street Fighter IV, proponendoci sia graficamente che dal punto di vista del controllo un gioco che ha molto in comune con l'ormai classico moderno di Capcom. Dunque, vista bidimensionale in ambiente 3D, mosse classiche (con speciali, combo, eccetera) e una novità: una barra di caricamento delle mosse più potenti.
Questa barra, caricata attraverso i colpi andati a segno e i colpi ricevuti, sblocca progressivamente tre tipi di attacco. Il primo è un classico contrattacco, identificato da un'icona a forma di E, che consente di colpire il nemico in seguito a un suo colpo andato a segno. Il secondo attacco, identificato da un fulmine, potenzia le mosse speciali determinando danni ulteriori. A barra completamente riempita, infine, si attiva il cosiddetto colpo X-Ray, su cui ci soffermiamo.
Mortal Kombat, lo sappiamo, è da sempre una serie che deve tutto all'esagerazione. La violenza è sempre stato il punto cardine del gioco (quale altro titolo si può fregiare dell'aggettivo "mortal" in un modo così letterale?) e, naturalmente, gli sviluppatori hanno pensato bene di portarla alle stelle anche durante il combattimento. Il colpo X-Ray, in altre parole, è il nonplusultra della violenza virtuale sconsiderata: due semplici pulsanti attivano una mossa che, nell'ordine, attiva un'animazione in cui vediamo le radiografie in tempo reale degli avversari, mentre assistiamo ai danni interni, ossei e muscolari del malcapitato di turno, per poi concludere con un prosciugamento di quasi metà della barra energetica altrui. Ora, il sadico che alberga in ognuno di noi è portato ad esultare naturalmente di fronte a queste animazioni, che davvero mettono "a nudo" la violenza, talvolta portandoci addirittura all'empatia con quel povero Cyrax che abbiamo appena preso a pugni nei maroni (casomai ve lo chiedeste la risposta è no, non si vedono i genitali dei nemici ma solo un'informe massa muscolare). Purtroppo l'animazione è una e una sola per ogni personaggio, il che rende l'effetto piacevole, ma assai ripetitivo.
- PAGINA:
- 1
- 2
- Piattaforma:PS3, Xbox 360
- Genere:Picchiaduro
- Sviluppatore:Netherrealm Studios
- Produttore:Warner Bros. Interactive Entertainment
- Giocatori:1-2
- Giocatori on-line:1-4
- Limite di età:Da 18 anni
- Data di uscita:21 Aprile 2011
- Mortal Kombat vs DC Universe PS3/Xbox 360
- Mortal Kombat 2013
- Bloody Roar 5 PS3
- Super Street Fighter IV PS3/Xbox 360
- Tekken 6 Multi
- Soul Calibur IV PS3/Xbox 360
- Dead or Alive 4 Xbox 360
- Mortal Kombat V: Deadly Alliance Multi
- Super Street Fighter IV: Arcade Edition Multi
- Street Fighter IV Multi
- Mortal Kombat Arcade Kollection Multi
- Tekken Tag Tournament 2 PS3/Xbox 360
- Super Street Fighter IV 3D Edition Nintendo 3DS
















































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