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Call of Duty: WWII

Call of Duty: WWII

Il più importante franchise videoludico si prepara a tornare dove tutto è iniziato.

  • Testo: Andreas Juul Sørensen

Il franchise di Call of Duty, sin dal primo gioco pubblicato nel 2003, ha dato ai giocatori l'opportunità di esplorare le giungle del Vietnam in Black Ops, il conflitto in Medio Oriente attraverso Modern Warfare, mentre con Infinite Warfare dello scorso anno ha persino consentito ai giocatori di avventurarsi oltre i confini della Terra e portare il combattimento fuori, nella vastità dello spazio. Call of Duty non è perciò estraneo ad esplorare la guerra attraverso le sue diverse epoche, che siano fittizie o reali, ma anche se questa serie sta esplorando nuove frontiere, c'è sempre più una crescente domanda che vuole un suo ritorno ai combattimenti storici. Pertanto, per il prossimo capitolo della più importante serie videoludica al mondo, cruciale per la serie in corso, è stato necessario effettuare un nuovo intervento.

Innanzitutto, diversi leak circolati nei mesi scorsi avevano fatto accenno ad un ritorno ai campi di battaglia europei della Seconda Guerra Mondiale, ossia ad un ritorno alle origini della serie e forse anche un ritorno alla forma, dopo le critiche nei confronti dell'iterazione dello scorso anno (non da noi, se dobbiamo essere corretti, in quanto ci è piaciuto). Essendo fan di vecchia data della serie, i nostri occhi si sono illuminati di gioia quando l'ambientazione durante la Seconda Guerra Mondiale è stata definitivamente confermata ad un recente evento stampa, perché l'iterazione di quest'anno mira a compiere questo viaggio nostalgico, alla riscoperta di uno dei più atroci ed interessanti campi di battaglia della storia. Il franchise sposta, dunque, all'indietro le lancette dell'orologio e si prepara a riconnettersi con ciò che lo ha reso ciò che è oggi.

Call of Duty: WWII

Come certamente saprete, la serie è ora gestita da tre diversi studi, e i vari team ruotano su base triennale per ogni iterazione annuale. Ad occuparsi dell'iterazione di quest'anno ci sono i Sledgehammer Games e il director dello studio Michael Condrey, che non si è nemmeno presentato all'evento, ha iniziato a raccontarci il suo immenso entusiasmo nei confronti del gioco, spiegando quanto volevano tornare a lavorare sulla Seconda Guerra Mondiale dai tempi di Call of Duty: Modern Warfare 3. Il messaggio era chiaro ed è stato ulteriormente confermato dalla dichiarazione di apertura di Condrey: "Adesso è finalmente il momento di riportare Call of Duty alla sua epoca d'oro". Parole grosse.

Eravamo già pronti psicologicamente, ma quando Sledgehammer ci ha mostrato un trailer, due video di gameplay e un documentario; è stato molto più di quanto ci aspettassimo e siamo rimasti a bocca aperta. Gli sviluppatori nutrono senza dubbio grande fiducia nei confronti del loro prodotto e non vedevano l'ora di condividere questo entusiasmo con la stampa.

Il trailer ci ha portato in giro per varie battaglie ambientate in un "teatro" tutto europeo ed era concentrato su uno squadrone americano, sul modo in cui i rapporti tra i soldati si sono rafforzati e sviluppati nel corso delle varie sfide che hanno dovuto affrontare lungo il loro percorso. Ci ha presentato vari scenari, come ad esempio bombardamenti intensi nelle foreste, piccoli borghi francesi e, naturalmente, lo sbarco in Normandia. Il breve video cinematico ci ha offerto un assaggio di dove vogliono andare a parare.

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Dopo il trailer, Condrey ha continuato la presentazione parlando maggiormente del nucleo narrativo del gioco. Il giocatore vestirà i panni principalmente di un soldato americano che combatte per liberare l'Europa e vincere in Germania, ma Condrey ha sottolineato l'importanza di mostrare tutti i lati della guerra, e dunque lo squadrone incontrerà una serie di diverse nazionalità, tra cui la resistenza francese e anche gli aspetti umani delle forze tedesche (un aspetto non spesso esplorato nell'ambito degli sparatutto). C'è, in altre parole, una diversità, e Sledgehammer vuole reintrodurre i giocatori ad uno dei più grandi conflitti della storia moderna, e lo faranno col botto.

Il gameplay che abbiamo visto era ambientato durante le battaglie di Hürtgen nelle foreste confinanti con la Germania e il Belgio. Abbiamo dato una rapida occhiata alle dinamiche di gruppo dei personaggi principali prima di andare in battaglia e abbiamo notato in particolare un comparto grafico di gran lunga moderno e in che modo le dinamiche del tempo climatico, della vegetazione e anche degli effetti audio a volte risultassero molto realistici.

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