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recensione

Bound by Flame

Il pensiero frequente che ha attanagliato le nostre menti può riassumersi in una sola parola: stupido.

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I dialoghi sono scritti male, e tutto ciò che succede nelle prime ore di Bound by Flame appare in qualche modo insolito. Il tono di questo mondo apocalittico è profondamente sgradevole, le frasi sono tutte dei cliché, gli eventi semplicemente stupidi. I sistemi di combattimento sono noiosi, e gli avventurieri stoici sono ostacolati da battutacce sulle tette. Nonostante l'intento di dare vita ad un gioco di ruolo fantasy serio, Spiders Studio ha pensato bene di arricchire il gioco con battute davvero poco raffinate. Siamo ben lontani da un'introduzione promettente.

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Tuttavia, lo sviluppatore francese mette insieme qualcosa. Dopo diverse ore, quando la nostra pazienza ha iniziato a vacillare, le ambizioni del team sono diventate chiare, e improvvisamente il grigiume di questo mondo moribondo inizia ad essere permeato da curiosità e storie. La sgradevolezza del mondo resta, ma almeno ne siamo diventati immuni. Le battute gradualmente si dissolvono e, anche se il dialogo rimane scarso, almeno viene animato grazie all'introduzione di nuovi compagni interessanti. E' in questo istante che diventa chiaro che possiamo scegliere la nostra compagnia.

Bound by Flame

La regola è semplice: avremo nella nostra squadra solo personaggi in sintonia con noi, di cui ci fidiamo. Ancora una volta ci viene chiesto il nostro parere, e se non ci piace qualcuno, questo personaggio molto probabilmente lascerà il gruppo, prima o poi.

Tali decisioni, basate inizialmente sull'istinto, sono difficili. Sappiamo troppo poco su ciò che sta succedendo a Vertiel e quale ruolo vogliamo giocare in esso. I signori del ghiaccio del Nord minacciano il Paese, combattendo guerre feroci contro ogni nazione, fino a quando non resta un solo piccolo gruppo. Questo ultimo baluardo, e un gruppo di mercenari (di cui facciamo parte), lavorano per proteggere un raduno di maghi durante l'inizio di un rituale, ultimo tentativo per vincere la guerra. Tuttavia non va a buon fine, e veniamo posseduti da un demone. E' così che ci troviamo di fronte all'elemento del gioco relativo al bene e al male, in cui decidiamo quanto di noi stessi abbandoneremo al demonio - e tutte le conseguenze del caso.

Capire quale direzione dovremmo prendere, inizia a prendere forma solo dopo aver trascorso diverse ore a Vertiel. All'inizio del gioco tutto appare ingombrante: siamo sommersi da informazioni e dal tentativo di tenere il passo con due motivi ricorrenti, quello del tradimento e quello della fiducia. La soluzione è quella di attenerci al nostro istinto come all'inizio, e imparare a fare i conti con le nostre decisioni sulla base di questo, piuttosto che su come questo incida sul resto del mondo. Mentre viaggiamo per le paludi, i deserti di ghiaccio e le rovine, abbiamo gradualmente imparato ad apprezzare il tono di grigio rigore che pervade il gioco.

In circostanze simili, ci sono una serie di modalità per decidere come utilizzare il sistema di combattimento. Ci sono tre tipi di armi, ognuna rappresenta diversi stili. Con le armi a una mano come spade e asce, scegliamo la strada del guerriero, con combattimenti ravvicinati con il nemico e che si concentrerà sullo scontro diretto. Il Ranger utilizza pugnali, trappole e attacchi silenziosi. Avanziamo lentamente verso nemici ignari di un esercito di non morti e gradualmente riduciamo il loro numero senza troppo scalpore. Il Piromane è l'esatto contrario: usando il potere del demone che lo ha impossessato, si basa esclusivamente sul fuoco magico. Accanto a questo, abbiamo la balestra che offre attacchi a distanza.

Bound by Flame

Gli attacchi a lunga distanza funzionano davvero bene, se stiamo viaggiando con un partner ben predisposto al combattimento ravvicinato. I nostri compagni sono abbastanza autosufficienti nelle battaglie, ma possiamo decidere quali abilità di base possono utilizzare, e se comportarsi in modo più aggressivo o difensivo. A differenza del nostro personaggio, non possono salire di livello, né possono essere guariti a metà battaglia. Se vengono eliminati, non si ristabiliranno fino a quando il combattimento non è terminato. Purtroppo, l'intelligenza artificiale non è particolarmente intelligente, ma dal momento che questo è vero anche per i nostri avversari, le cose alla fine sono in parità.

Bound By Flame ha sicuramente qualche problema in tutto. Oltre ad una partenza lenta e l'intelligenza artificiale discutibile, ci sono anche alcuni bug minori. Oltre a questo, l'aspetto non sembra calzi a pennello al mondo fantasy all'inizio, anche se poi ci si rende conto che si adatta particolarmente bene al malinconico e triste tono apocalittico della storia, dopo un po'.

Alla fine, e sorprendentemente dopo quelle prime ore, Spiders riesce a fornire una storia avvincente, tale da alzare il nostro verdetto di un paio di punti rispetto alle nostre impressioni iniziali. Tuttavia, il team ha davvero bisogno di attuare una serie di correzioni, se vuole che i giocatori tornino a rivisitare questo mondo. Devono fare in modo che si possa personalizzare il nostro compagno, mentre le scelte relative al combattimento e le armature scelte devono rappresentare l'elemento principale. Se conoscete l'operato passato dello studio, Orcs e Men and Mars: War Logs, vi risulterà familiare il suo fascino idiosincratico.

07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Pieno di personaggi; Bella storia; sistema di combattimenti variegato; Molte opzioni di personalizzazione.
-
Un certo umorismo infantile; Qualche bug.
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