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recensione

FIFA Football

Il calcio è arrivato anche su PS Vita, con la traduzione del più celebre franchise esistente. Quella che è stata definita una PS3 portatile riuscirà a darci un gioco all'altezza delle versioni in HD?

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Se c'è una cosa che non mi è mai piaciuta dei videogiochi di calcio portatili, è la loro netta inferiorità nei confronti delle controparti casalinghe. Si tratta di un problema che mi tormenta da almeno quindici anni, quando comprai FIFA International Soccer per Game Gear e, al contempo, mi ritrovai a giocarne la stessa versione per PC. I giochi sembravano completamente diversi, e ben presto mi ritrovai ad invidiare il mio amico in possesso di un vecchio 386 (leggasi "tre otto sei", i più vecchi di voi lo conosceranno di certo).

Lo stesso è avvenuto con le ultime iterazioni della serie FIFA. In particolare, le versioni PSP e le versioni per Nintendo DS di questo franchise mi sono sempre sembrate dei piccoli passatempo, piuttosto che una traduzione tascabile del più grande simulatore calcistico esistente. Una storia che si ripete da sempre, dunque, ma che non mi ha mai fatto perdere le speranze.

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Con l'arrivo di PS Vita, una console che promette di metterci in tasca una PS3, ho iniziato a crederci sul serio. Vuoi per la presenza di un secondo analogico, vuoi per la grafica più avanzata esistente su di un dispositivo portatile: il primo titolo calcistico per questa nuova console aveva del potenziale, pur tenendo a mente tutti i limiti di un titolo di lancio.

FIFA Football

Partiamo subito da un presupposto: FIFA Football è, appunto, un titolo di lancio. E si vede. Non è pulito, soffre dei problemi tecnici comuni a ogni titolo di questo tipo (cali di frame, glitch, eccetera). In generale, si sente che è stato sviluppato con una certa fretta, a partire dai modelli preesistenti delle varie versioni di FIFA 12.

Ciò non toglie, però, che gli elementi che hanno reso grande il titolo di questo autunno siano stati inclusi. Ritroviamo con piacere la difesa tattica, che ci consente di raddoppiare la marcatura con la pressione di un pulsante. Ritorna l'ottimo motore fisico: i giocatori si spintonano, si trattengono, si inciampano. Nel complesso, però, si ha la sensazione che queste due funzionalità siano state ridotte per adattarsi alla console. Ecco dunque riemergere i fantasmi del passato: anche FIFA Football ha dovuto sacrificare qualche elemento al fine di potere entrare nelle nostre tasche.

FIFA Football

Si tratta di elementi importanti, certo, ma non tutto il gioco è stato "scalpellato" e per nostra fortuna ci sono anche delle novità. Anzitutto, il gioco presenta una buona collezione di modalità. Abbiamo la consueta modalità carriera, che ci consente di interpretare un giocatore, un allenatore o entrambi. Nel primo caso dobbiamo lottare per passare dalla tribuna alla panchina, e poi al campo come titolare. Possiamo scegliere di scendere sul terreno di gioco interpretando solo il giocatore da noi creato (nel mio caso, un centrocampista destro di nome Lorenzinho, un vero brocco all'inizio dell'avventura), e gestire in maniera abbastanza passiva le tattiche di gioco, invitando i compagni a passarci la palla o dicendo loro quando tirare o quando difendere. Possiamo anche scegliere di giocare la partita in maniera tradizionale, al controllo di tutti giocatori: una scelta che allontana la monotonia di giocare con un solo uomo.
Nel caso dell'allenatore, invece, il gioco si trasforma in un mini-manageriale, in cui si gestisce il calciomercato, si prepara la squadra e si comunicano tattiche sia nel pre-partita che durante il gioco. Il mix tra calciatore e allenatore, infine, combina i due aspetti.

FIFA Football
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