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recensione

Kingdom Hearts HD 2.5 Remix

Ad otto anni di distanza, il secondo capitolo della serie Disney/Square Enix si presenta, in versione restaurata, in un'interessante collection.

Sono ben otto gli anni che ci separano dal lancio di Kingdom Hearts II, il secondo capitolo dell'originale saga a marchio Disney Interactive e Square Enix. Una serie - Kingdom Hearts - che si è distinta nelle trascorse generazioni di console per essere riuscita a fondere insieme ciò che molti ritenevano impensabile, il mondo dei manga nipponici e la realtà animata di casa Disney, intercettando, invece, una schiera infinita di accoliti e appassionati nel corso degli anni. E mentre quegli stessi fan aspettano notizie sul nuovo Kingdom Hearts III - di cui si continua a sapere molto poco - con fiducia e perseveranza, Square Enix cerca di rendere meno dilaniante l'attesa, offrendo una versione completamente restaurata del secondo episodio della serie. Con un'operazione analoga a quella condotta lo scorso anno con Kingdom Hearts HD 1.5 Remix e a otto anni di distanza dal suo lancio originario, il prossimo 5 dicembre arriverà sulle nostre PlayStation 3 Kingdom Hearts HD 2.5 Remix, con un pacchetto ricco di contenuti e che non si limita ad una semplice rivisitazione grafica del titolo. Ma Kingdom Hearts HD 2.5 Remix è riuscito a resistere alla prova del tempo? Abbiamo rispolverato per l'occasione la nostra PS3 e abbiamo provato a dare una risposta.

Kingdom Hearts HD 2.5 Remix
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Come dicevamo in apertura, la serie Kingdom Hearts è riuscita a ritagliarsi negli anni una cospicua fetta di appassionati, che ne riconoscono ancora oggi il valore e l'immensità dell'opera nel suo complesso. Accanto alla magia nel creare un mix perfetto tra due realtà animate così distanti, e talvolta stridenti, come quella Disney e del mondo manga, la saga si è fatta veicolo di valori importanti, quali il sacrificio e il valore dell'amicizia, che hanno sempre rappresentato importanti punti di riferimento per le rispettive culture d'animazione. Ma anche alla luce di un'indiscussa qualità, il secondo nuovo capitolo della serie ci mette di fronte a quesiti fondamentali: capire se il titolo è riuscito, anche lasciandosi alle spalle otto anni di vita (che su console è un'eternità), ad offrire un'esperienza magica e senza tempo.

C'è un primo scoglio da superare, e non riguarda solo Kingdom Hearts HD 2.5 Remix. Tutte le volte che ci si confronta con riedizioni in alta definizione, soprattutto nel caso di titoli che hanno sulle spalle quasi un decennio, è necessario risintonizzare la propria forma mentis alla luce di alcune logiche, meccaniche e tempi che, per causa di forza maggiore, si sono evoluti nel corso degli ultimi anni della nostra esperienza videoludica. Detto in altre parole, provare ad immedesimarsi nel nostro "io" di un decennio prima e pensare a come giocavamo anni fa. Per quanto ci sia del profondo affetto che ci lega alla serie e tanta curiosità nel rivivere questo secondo capitolo in un'ottica completamente nuova, il primo difetto con cui siamo costretti a confrontrarci è senza dubbio la sua discreta lentezza. Parliamo di lentezza narrativa, di tempi meditativi a cui molte delle produzioni frenetiche contemporanee ci hanno completamente disabituato, e che poco si sposa con la nostra nuova logica di videogiocatore.

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Per quanto la storia sottesa al titolo continui ad essere gustosamente avvincente e intrigante, è la nostra capacità di sopportazione relativa a lunghi dialoghi e momenti morti, forse già per l'epoca eccessivi, a soffrirne. Tale lentezza viene inoltre amplificata dalla presenza di continui, seppur brevi, caricamenti (un aspetto già a suo tempo criticato) che, soprattutto a ridosso di sezioni più frenetiche come quelle relative ai combattimenti, rischiano di spezzare continuamente il ritmo.

Per quanto riguarda il livello di difficoltà, Kingdom Hearts HD 2.5 Remix riconferma la sua semplicità nel sistema di combattimento - basato essenzialmente su primordiali QTE e attacchi semplici - che già all'epoca della versione originale aveva creato non pochi malumori anche tra i suoi più fedeli aficionados. Square Enix ha tuttavia provato a porre un rimedio, inserendo un nuovo livello di difficoltà, presente solo nella versione Final Mix+ inclusa in questa collector, che permette ai più audaci di sperimentare il titolo aggiungendo un po' di pepe al mix.

Kingdom Hearts HD 2.5 Remix

Fiore all'occhiello dell'intera collezione è senza dubbio il suo restyling grafico. Seppur non abbia dalla sua una grafica full-HD, Kingdom Hearts HD 2.5 Remix gira fluido a 720p, restituendo una vivacità di colori e dettagli impensabili sulla sua versione originale per PlayStation 2. Per quanto alcune animazioni (in particolare quelle facciali) risultino comunque un po' macchinose e legnose - ce ne accorgiamo soprattutto durante le cutscene - la vivacità di colori e la cura riposta nei tanti personaggi che popolano il mondo di gioco non smettono di strapparci un sorriso neanche per un secondo. L'operazione, dunque, appare nettamente riuscita e permette ai fan di vecchia data di rivivere, sotto una nuova luce, questa divertente ed entusiasmante avventura.

Per quanto rappresenti la parte più corposa del pacchetto, Kingdom Hearts II si accompagna in questa edizione speciale ad altri due contenuti molto interessanti, Kingdom Hearts: Birth By Sleep e Kingdom Hearts RE:Coded. Il primo - titolo del 2010 disponibile su PlayStation Portable - si pone come prequel del primo Kingdom Hearts, ambientato circa dieci anni prima le vicende che hanno come protagonista Sora, ed è incentrato sul viaggio di tre personaggi, Terra, Ventus e Aqua, sulle tracce di Maestro Xehanort. Rispetto ai due titoli per PS2, Birth By Sleep si appoggia ad un sistema di combattimento più complesso e risulta di gran lunga più maturo e più tattico rispetto ai suoi predecessori, offrendo quel pizzico di sfida e complessità in più. Data la vicinanza temporale di questo titolo con la nuova offerta Square Enix, Birth By Sleep non ha subito particolari migliorie a livello grafico e tenendo conto del suo trascorso "portatile", il risultato è senza dubbio gradevole.

Infine, l'ultimo terzo della collection è rappresentato da Kingdom Hearts RE:Coded, un dichiarato omaggio ai fan della serie. Seppur il contenuto non sia di fatto giocabile (altro non è che una raccolta di filmati e testi), RE:Coded si rivela un eccellente completivo all'intera saga, che permette di approfondire al meglio il lore che si cela dietro la complessa vicenda, anche perché buona parte dei suoi contenuti sono assolutamente inediti. Una chicca, a nostro parere, interessante, che solleticherà i palati di tutti i fanatici della serie.

Kingdom Hearts HD 2.5 Remix

Nel complesso, Kingdom Hearts HD 2.5 Remix si rivela una collection di buona qualità, che tenta di colmare la mancanza della serie dalle nostre console, che persiste oramai da troppi anni. Per quanto permangano alcune problematiche dell'edizione originale e gli anni trascorsi si facciano sentire, Kingdom Hearts HD 2.5 Remix è ancora intriso di quella magia che ha caratterizzato la serie in passato, regalando diverse ore di intrattenimento e tanti contenuti che da soli valgono il prezzo del biglietto. Insomma, un pezzo da collezione da non lasciarsi sfuggire se volete tenervi in allenamento, nella speranza che prima o poi, Kingdom Hearts III veda finalmente la luce.

08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Tantissimi contenuti; Ottima la rivisitazione grafica in HD; Ottimo rapporto qualità/prezzo; La storia è ancora affascinante.
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Caricamenti continui che spezzano la magia dell'esperienza; Tempi lunghi a cui non siamo più abituati.
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