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recensione

Lara Croft and the Temple of Osiris

A distanza di quattro anni da Il Guardiano della Luce, Crystal Dynamics rilancia la serie spin-off dedicata a Tomb Raider con un secondo travolgente episodio.

Era il 2010 quando Crystal Dynamics ha lanciato per la prima volta una nuova serie spin-off dedicata all'eroina di casa Square Enix, Lara Croft. Lara Croft and the Guardian of Light - un'avventura isometrica basata interamente sulla modalità cooperativa, sia essa in locale sia essa online - approdò sulle console di vecchia generazione, con grande entusiasmo di pubblico e critica, offrendo una ventata di aria fresca all'oramai longeva serie Tomb Raider grazie a nuove modalità e nuove meccaniche di gioco. A quattro anni di distanza - e forse anche per rendere meno amara la pillola, dopo che lo studio ha annunciato un'esclusività temporale sulle console Xbox per Rise of Tomb Raider allo scorso E3 - Crystal Dynamics ritenta la formula con un secondo capitolo, Lara Croft and The Temple of Osiris, che dal prossimo 9 dicembre arriverà su PC, Xbox One e PS4. Apportando alcune modifiche al concept originario, ma tuttavia partendo dai fondamenti che avevano caratterizzato il suo illustre predecessore, il nuovo capitolo della serie spin-off potrebbe rivelarsi una valida alternativa ad una birra in compagnia al venerdì sera, se decidete di condividere l'esperienza con altri tre amici, seduti comodamente sul divano di casa, per combattere l'apatia delle sere d'inverno. Perché, come scopriremo tra poco, insieme è meglio. Anche se...

Lara Croft and the Temple of Osiris
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Partiamo dalla storia, che funge da gradevole contesto alle nostre peripezie all'interno del gioco. In questa nuova avventura, Lara Croft è in viaggio in Egitto alla ricerca di un manufatto in compagnia del suo storico rivale, nonché cacciatore di tesori, Carter Bell. Nel corso della loro missione, il duo di archeologi si ritrova intrappolato in una piramide, maledetti dal dio Seth, che impedisce loro di abbandonare l'Egitto. In soccorso dei due cacciatori di tesori, arrivano due divinità, la dea Iside Isis e il figlio Horus, che aiuteranno i due avventurieri a liberarsi dalla maledizione e impedire al dio Seth di annientare il mondo. Per riuscire a sconfiggere Seth, il quartetto di eroi si trova costretto ad esplorare templi, affrontare orde di nemici sopraggiunti dagli inferi, allo scopo di evocare il dio Osiride, l'unico in grado di contrastare la forza oscura del dio malvagio.

Rispetto al precedente capitolo, Lara Croft and the Temple of Osiris mantiene invariati due aspetti: la visuale isometrica e una componente cooperativa davvero insolita - che Crystal Dynamics definisce con il termine co-opetition - con l'unica differenza che questa volta il party di personaggi passa da due a quattro caratteri. Ciascuna coppia (Carter/Lara e Iside/Horus) è caratterizzata da specifiche abilità, che permettono di proseguire all'interno del gioco in modo dinamico. Da una parte, infatti, ci sono Carter e Lara, entrambi dotati di armi e di un rampino, e quest'ultimo permette, sia a loro sia agli altri due personaggi, di spostarsi lungo lo scenario, utilizzando il cavo metallico per raggiungere luoghi altrimenti irraggiungibili, oltre ad attivare alcuni meccanismi. Dall'altra, invece, abbiamo le due divinità, Iside e Horus, che possono generare bolle di luce, sia per proteggere i due avventurieri sia per permettere loro di raggiungere determinate altezze, oltre a lanciare potenti attacchi dai loro bastoni magici, che attivano o sbloccano determinati meccanismi.

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Il lavoro di squadra rappresenta senza dubbio il vero fulcro attorno cui ruota l'intera esperienza di gioco. Anche se il titolo è interamente giocabile anche in modalità single-player, è indubbio che Lara Croft and the Temple of Osiris nasca come titolo fruibile principalmente in modalità multiplayer, e che, giocato con altri compagni (soprattutto in locale), offre un valido valore aggiunto all'intero pacchetto. Tuttavia, è sempre bene guardarsi le spalle dai propri amici perché, rispetto ai canonici titoli cooperativi, il nuovo lavoro di Crystal Dynamics vanta una componente competitiva (da qui co-opetion) tra gli stessi membri della squadra. Seppur per la maggior parte del tempo si cooperi per raggiungere un comune obiettivo, i vari personaggi si muovono in giro per lo scenario alla ricerca di collezionabili, di gemme e di altri oggetti rari (compresi anelli e armi), che determineranno una sorta di punteggio complessivo al termine di ciascuna area. Inoltre, gli oggetti recuperati dai vari personaggi resteranno di proprietà unicamente a colui/colei che l'ha raccolto (e dunque, non condivisi con i membri della propria squadra), un aspetto che non mancherà di scatenare qualche "guerriglia interna" tra i giocatori, alla continua caccia di armi e di oggetti migliori.

Lara Croft and the Temple of Osiris

Accanto a questa componente competitiva/cooperativa molto interessante, un altro aspetto che ci ha entusiasmato di Lara Croft and the Temple of Osiris è la dinamica degli enigmi presenti all'interno del gioco, sotto forma di dungeon-puzzle. Grazie alla risoluzione di questi specifici enigmi - ovviamente facoltativi - è possibile sbloccare determinati oggetti e armi rari, che arricchiranno il nostro party. A differenza del gioco in sé che, nella maggior parte del tempo, è piuttosto semplice, questa meccanica aggiunge un interessante livello di difficoltà al mix, e che ci terrà occupati per una buona manciata di minuti. Peccato solo che questi puzzle-dungeon siano solo cinque, un aspetto che a nostro avviso avrebbe potuto essere maggiormente approfondito, anche in vista di un'eccessiva linearità che caratterizza l'esperienza di gioco.

Ad arricchire ulteriormente l'offerta, c'è anche una componente relativa al ciclo giorno/notte e al ciclo meteorologico, attivabile presso il nostro hub/santuario di Osiride, che permette di attivare alcune zone accessibili solo in determinate condizioni temporali/atmosferiche. Questa dinamica permette una maggiore rigiocabilità del titolo, e che ci permette di ritornare più volte a confrontarci con il gioco, aprendoci strade completamente nuove.

Lara Croft and the Temple of Osiris

Se fino ad adesso siamo, tutto sommato, soddisfatti dall'esperienza in compagnia di Lara Croft and the Temple of Osiris, ci sono un paio di aspetti che non ancora ci convincono del tutto. Da un lato, l'eccessiva linearità del titolo, che manca in definitiva di quell'elemento di sfida che in titoli di questo tipo potrebbe rappresentare un valore aggiunto. Connesso alla sua eccessiva linearità, vi è certamente una certa dose di ripetitività, in cui vedremo i nostri personaggi compiere quasi sempre le stesse azioni (risoluzione di enigmi-uccidi i nemici-arriva al boss di fine livello). Un aspetto, lo ribadiamo, che avrebbe potuto di gran lunga essere risolto, aggiungendo qualche enigma o puzzle un po' più complesso al mix. Infine, a non convincerci è il suo dettaglio grafico. Accanto ai notevoli cali di frame-rate che infestano il titolo ben oltre il caso sporadico, a lasciarci con non poche perplessità è la visibilità dei personaggi sullo schermo e la conseguente confusione che si genera, soprattutto quando siamo nel vivo dell'azione. Continuiamo a perdere di vista il nostro personaggio, soprattutto quando impegnati in qualche combattimento più acceso, e anche se ciascun carattere è segnalato da appositi cerchi colorati utili a differenziarli gli uni dagli altri, abbiamo avuto non poche difficoltà a tenerne traccia.

Mettendo da parte per un attimo le nostre perplessità, Lara Croft and the Temple of Osiris si conferma un titolo in larga misura solido, che offre tante ore di divertimento, soprattutto se giocato in compagnia di qualche amico. Con il giusto mix tra elementi cooperativi ed altrettanto "sadici" elementi competitivi, la nuova proposta di Crystal Dynamics si conferma un prodotto interessante e con una buona dose di carattere. Consigliato, soprattutto in vista delle imminente feste natalizie.

07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Molto divertente, soprattutto se giocato in compagnia; Alcuni enigmi davvero interessanti; Buona rigiocabilità; Buon prezzo.
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Alcuni problemi tecnici; Un po' troppo lineare e ripetitivo.
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