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recensione

WWE All Stars

L'ultimo titolo wrestling di THQ prende le distanze con gli altri titoli di questo particolare sport, orientandosi verso un mercato più casual. Mossa vincente?

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Abbiamo appena passato un week-end facendo a pugni WWE All Stars, il titolo che cerca sia di portare un pubblico più giovane verso la serie che di aggiungere qualcosa di nuovo a un genere già noto. Si eliminano le barriere all'ingresso della simulazione dando un tocco più immediato e interessante per un pubblico più ampio.

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Il cast è stilizzato in quello stile anni ottanta che va di pari passo con i perosnaggi esagerati, amati e odiati, della serie WWE. Si sono eliminate tutte le restrizioni della barra di stamina o la lentezza che ha reso SmackDown vs Raw come un titolo piacevole per i fan ma in grado di tagliare fuori tutti gli altri.

WWE All Stars
Ogni wrestler ha il suo stile particolare

Invece i trenta combattenti sono divisi dai loro stili di combattimento - i tank contro i tecnici, quelli potenti contro gli acrobati aerei. Le loro dinamiche individuali richiedono non più di mezza partita per poter essere padroneggiate, ma offrono più tecniche - combinazioni, colpi a distanza, mosse finali - che si apprendono nel corso del tempo. È un set up a cui ci siamo abituati con Street Fighter, Tekken, ma per WWE è prima volta che ci viene offerta la stessa accessibilità come con i combattenti 2D degli altri giochi, e la modifica si rivela estremamente positiva.

Ogni combattente ha accesso a due prese (due attacchi assegnati ai pulsanti frontali), leggere e resistenti. Afferrate un avversario con successo, e potrete sbattere il vostro avversario sulle corde e tirarne fuori un attacco, diverso per ogni angolo con cui si avvia il movimento.

Tuttavia, in sintonia con lo spirito di questo sport, tutto può essere neutralizzato. Un pulsante lampeggia velocemente nel momento in cui una mossa comincia, e a quel punto è possibile provare un'inversione. È difficile farlo bene - l'esperienza mi ha insegnato che martellare i tasti posteriori non è il sistema giusta. Tuttavia, <i> anche </ i> le inversioni possono essere invertite. Lo stesso avviene con le combo, gli attacchi in salto e gli schienamenti.

WWE All StarsWWE All StarsWWE All Stars
I match per quattro giocatori si prestano benissimo al gaming di tipo sociale

Ci sono due barre per le mosse speciali. Entrambe si caricano lentamente, anche se il vortice fiammeggiante della barra delle mosse finali si riempie molto più lentamente della barra degli attacchi speciali. Le mosse finali si possono usare una volta per partita, forse due se siete fortunati. La barra degli attacchi speciali, invece, si ricarica più velocemente, e con una doppia pressione di un pulsante in maniera precisa (e rapida) è possibile avviare una speciale mossa in slow motion che è ottima per decimare la barra energetica dell'avversario.

Questi attacchi speciali possono essere evitati restando fuori portata e, una cosa cruciale per l'equilibrio del gioco, le mosse finali sono un processo in due fasi - premere una volta per attivare, e ancora una volta per portarle a compimento. Questo cancella la frustrazione, derivata dall'eventuale introduzione di mosse improvvise e impossibili da bloccare.

Fin qui tutto bene, e ho voglia di continuare a giocare. Una serata accompagnata da match rapidi e birra con gli amici. WWE All Stars si può tranquillamente inserire nel calendario delle cose da fare in una serata in compagnia. Buona cosa, dato che nel lungo periodo il gioco sarà probabilmente sostenuto dal multiplayer, perché la sua modalità single player è per la verità piuttosto carente.

WWE All Stars
Super mossa iniziata: attendiamo lo slow motion per spezzare qualche osso!

Ci sono i match di esibizione, e una modalità Fantasy Warfare ben confezionata, che vede una serie di due lottatori, uno dei vecchi tempi con la sua controparte "moderna" che, violando le leggi di tempo e probabilmente della salute e della sicurezza, pongono i due in uno smackdown per vedere chi sia il migliore.

C'è una pseudo-storia nella modalità Path of Champions, con tre scelte possibili che procedono attraverso una serie di partite fino a quando ci si trova di fronte al boss (o ai boss) di quella particolare fase di gioco. Ma le modalità sono tutte qui (a parte la solita configurazione di Xbox Live).

Anche con le modalità semplificate, i tempi di caricamento terribili (perché ci portiamo dietro questa cosa dai tempi della PSOne?) è difficile non amare WWE All Stars. Spezza le complesse tecniche di lotta in pezzi facilmente digeribili anche dai giocatori casual, ma ha una profondità sufficiente che dichiararlo superficiale sarebbe altamente ingiusto. Un gioco abbastanza accessibile, divertente e sufficientemente diverso dagli altri brawlers per trovare uno spazio sul nostro scaffale dei giochi.

Dopo troppo tempo, è bello vedere come un altro sport abbia saputo sposarsi con la formula NBA Jam. Ok, uno "sport d'intrattenimento".

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08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Accessibile, ottimo cast di lottatori, ottima presentazione
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La modalità in single player non è un granché, tempi di caricamento lunghi
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