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recensione

Bravely Second: End Layer

Dopo il grande successo di Bravely Default in Occidente, il suo sequel, Bravely Second: End Layer, otterrà la medesima calorosa accoglienza?

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Quando Bravely Default è stato finalmente pubblicato in Occidente nel 2013, ha ricevuto un'ottima accoglienza. E perché cambiare gli ingredienti quando avete trovato la ricetta perfetta per il successo? Ora anche Bravely Second: End Layer arriva ufficialmente da questo lato del mondo e sembra che sia sulla medesima ottima strada intrapresa dal suo predecessore.

La trama del sequel riparte dal medesimo punto in cui il primo gioco si era interrotto. In un mondo che è stato coinvolto in alcuni eventi piuttosto raccapriccianti, Agnés Oblige - che conosciamo da Bravely Default - è diventata la Papessa del Cristallo Ortodossia e il suo compito è quello di portare la pace nel mondo. La fanciulla è protetta dal giovane Yew Genealogia - che questa volta è il vero protagonista della storia. Ma un giorno Yew scopre che non può proteggere Agnés contro tutto e tutti. Viene attaccato da Kaiser Oblivion e dalla sua malvagia fata Anna, i cui poteri sono superiori di quelli di Yew.

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Dopo l'attacco, Yew combatte fino all'ultimo per rimanere cosciente, ma l'ultima cosa che vede è Kaiser Oblivion mentre rapisce Agnés. Da allora in poi, tutto si fa buio. Dopo un paio di settimane, Yew, infine, riprende conoscenza, e nonostante le ferite riportate, giura di vendicarsi di Kaiser Oblivion. Si propone di salvare Agnés e combattere le forze oscure che minacciano il loro mondo.
Ma anche se la storia del gioco è ambientata dopo il primo capitolo, non credo sia necessario aver giocato il gioco originale. Naturalmente rappresenta un vantaggio sotto alcuni punti di vista, come ad esempio avere un legame più forte con taluni personaggi e scoprire più in dettaglio quanto sia successo prima. Ma grazie ad una rapida rassegna di eventi passati, non rappresenterà una necessità vera e propria.

Bravely Second: End LayerBravely Second: End LayerBravely Second: End Layer

Il titolo mi ha offerto probabilmente una delle esperienze di combattimento più complesse che ho mai avuto occasione di giocare. Il sistema di combattimento è costruito attorno alla ricetta vista nel primo gioco, e dal momento che già funzionava molto bene, non capisco quale possa essere la necessità di cambiarlo. Ci sono davvero tanti elementi in ballo e, vista la loro mole, è stato davvero complesso riuscire a tenere traccia di tutti. Ci vuole pazienza e voglia di imparare ad esplorare il sistema di combattimento in modo corretto. Ma se ci trascorrete un po' di tempo, vedrete che ne sarà valsa la pena.

Come in Bravely Default, avete la possibilità di scegliere un lavoro per ogni componente del vostro party. Tale lavoro determina quali abilità ha un dato personaggio e funge come una specie di sistema di classi, aspetto che già conosciamo in quasi tutti gli RPG. Nel nuovo gioco, ci sono anche alcuni nuovi lavori tra cui scegliere, come quello dello schermidore, del vescovo, del mago e molti altri.

Così, come aumenta il livello del personaggio mentre si gioca, anche per la propria professione vale la stessa cosa. Livellare il proprio lavoro permette, infatti, di sbloccare nuove abilità. È possibile scegliere un lavoro primario, che è quello che verrà livellato, e un lavoro secondario le cui competenze potranno comunque essere usate in battaglia. Quando si scopre la combinazione tra lavori che più vi piacciono per i vari componenti della squadra, potete salvarli come preferiti e, quindi, ritornarci su prima di una battaglia importante.

E a proposito di battaglie, come si svolgono? Come sicuramente immaginerete, funzionano con un sistema a turni in cui la vostra squadra e ciascun nemico ha la possibilità di attaccare una volta ogni round. Tuttavia, è possibile - come nel primo gioco - sfruttare una caratteristica chiamata Default. Facendo uso di questa, il vostro personaggio entra in modalità difesa e quindi lui o lei non ci riceverà particolari danni durante quel dato turno. Ma il vantaggio di utilizzare Default è che è possibile rifornirsi ai vostri round. Ciò significa che se usate Default, per esempio, quattro volte di fila o più, potrete improvvisamente attaccare il nemico con quattro colpi in un unico round e addirittura uccidere il nemico in modo più efficace.

Questa caratteristica offre ai combattimenti un certo livello tattico, e l'ho trovato molto utile, per esempio, quando ho potuto temporizzare i miei attacchi dopo uno schema di attacco di un boss, che sono riuscita a sconfiggere senza prendere troppi danni. È anche possibile dare ad ogni personaggio una mossa speciale, che possiamo progettare e chiamarla come vogliamo. È possibile determinare cosa vogliamo che esegua questa mossa speciale e come può essere sbloccata in combattimento.

Bravely Second: End LayerBravely Second: End Layer

Lo slider degli incontri presente nel primo gioco fa la sua comparsa anche in questo sequel. Con questa funzione, è possibile regolare la frequenza con cui si desidera imbattersi nei nemici. È utile in quanto nelle aree in cui si ottengono solo piccole quantità di punti esperienza, è possibile ridurre la frequenza, ma quando vi sentite pronti a fare grinding, è possibile alzare questo parametro.

Sicuramente questa funzione mi ha salvato da una delle cose che facilmente mi irritano quando gioco. La mia pazienza è praticamente inesistente, e se devo ripetere all'infinito una battaglia contro gli stessi nemici, deve esserci solo ed esclusivamente una buona ragione. Altrimenti mi annoio abbastanza rapidamente. Così è stato un sollievo aver avuto la possibilità di modificare la frequenza dei combattimenti con i nemici. Ma Square Enix ha davvero reso l'esperienza ancora più semplice questa volta. Se si vince un combattimento al primo turno, ora avete la possibilità di scegliere se continuare a combattere ancora una volta per ottenere una maggiore quantità di esperienza. In questo modo, diventa anche più semplice raggiungere il livello desiderato.

Ma non è l'unico sistema di combattimento del gioco ad essere incredibilmente ben sviluppato. Si tratta di un gioco profondo e pieno zeppo di cose da fare. Proprio come nel primo gioco in cui abbiamo potuto ricostruire il villaggio di Tiz, in Bravely Second è possibile ricostruire una società sulla luna. E avere alcuni amici in StreetPass è un ulteriore vantaggio, in quanto possono darvi una mano da questo punto di vista. In questo modo, infatti, è possibile ottenere varie ricompense in modo molto più veloce.

Ho anche apprezzato molto le tante opzioni che il gioco mi ha offerto per conoscere meglio i miei compagni. Oltre alle cutscene obbligatorie in cui apprendiamo qualcosa di più su di loro, si può anche di volta in volta impostare il campo e quindi assistere a sequenze che altrimenti non verrebbero indicati. C'è anche la possibilità di vedere le conversazioni dei personaggi, premendo il tasto "Y" quando appare l'icona "Party Chat". Potete scegliere di farlo, ma Square Enix offre sicuramente al giocatore la possibilità di conoscere i personaggi e, quindi, avere un coinvolgimento emotivo particolare nel gioco.

Bravely Second: End Layer

Dopo aver giocato un po', è anche possibile fare missioni secondarie. Queste missioni permettono di fare un po' luce sulla storia dei cosiddetti asterisk-holders. Questi asterischi sono piccoli oggetti in simil-pietra che possono sbloccare nuovi lavori ed è quindi molto interessante riuscire a recuperarli. E lo si fa, ad esempio, completando alcune di queste missioni secondarie. Offrono sicuramente un eccezionale diversivo all'altrimenti eccessiva linearità del gioco

A volte, quando un gioco ha tante cose da offrire, è possibile sentirsi un po' sopraffatti. A volte ci si dimentica completamente di alcuni elementi del gioco, o forse non riuscite a ricordare come effettivamente fare metà delle cose. Ma penso che il titolo riesca ad essere accessibile a tutti, e a spiegare in modo chiaro tutti gli elementi. E anche se il gioco a introduce con una certa frequenza elementi nuovi, ho sempre avuto il mio tempo per apprenderli.

Ma viaggiare da A a B in Bravely Second è già di per sé una piccola esperienza. Invece di limitarsi a selezionare un'icona sulla mappa e spostarsi in modalità veloce, potete scegliere di camminare per la mappa. È proprio come nel primo gioco, dove potete perlustrare i bellissimi dintorni della mappa per raggiungere la vostra destinazione. E credetemi, vale davvero la pena imbattersi in questi scenari incantevoli e in altri momenti del gioco. E quando, oltre a questo, avete a disposizione anche una buona colonna sonora, oltre ad un ottimo comparto attoriale, il gioco riesce a creare un proprio piccolo universo in cui è davvero fantastico perdersi e lasciarsi trasportare. Un'emozione davvero unica e spettacolare, che solo pochi titoli sono capaci di replicare.

La mia esperienza con Bravely Second: End Layer è stata davvero eccezionale. Prosegue la formula del suo predecessore, e anche se forse non mi sarebbero dispiaciute alcune novità, è impossibile non farsi catturare da questo gioco. Sono certa che tutti coloro che hanno amato Bravely Default, ameranno a loro volta questo gioco, e tutti coloro che non gli hanno ancora dato una possibilità, dovrebbe assolutamente farlo.

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09 Gamereactor Italia
9 / 10
+
Ambientazione meravigliosa; Una storia avvincente con diversi colpi di scena lungo il percorso; Un sistema di combattimento impressionante; Ottima interpretazione dei doppiatori; Gioco intenso con un sacco di cose da fare
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Avrebbero potuto aggiungere qualche novità; Alle volte risulta un po 'lineare.
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