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recensione

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD

Dopo dieci anni, Twilight Princess riesce a resistere alla prova del tempo?

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Quando nel 2006 The Legend of Zelda: Twilight Princess approdò in contemporanea su Gamecube e Wii, gli intenti di Nintendo erano stati chiari sin da subito. Lasciate alle spalle le atmosfere cartoonesche dell'eccellente The Legend of Zelda: The Wind Waker (oltre ad un paio di titoli spin-off successivi, come Four Swords Adventures e The Minish Cap), la società di Kyoto decise di assecondare i gusti del pubblico, proponendo uno dei titoli più maturi e più oscuri della sua longeva e amata saga. Meno occhioni giganti e colori abbaglianti, più personaggi complessi e atmosfere suggestive. Partendo da questi semplici presupposti, Twilight Princess si rivelò un titolo, soprattutto nella sua versione Wii, molto originale, che sfruttava appieno il potenziale del motion control della console, offrendo al giocatore - che impugnava il Wii Remote - un'eccezionale possibilità di immersione in un mondo di gioco davvero innovativo.

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Sebbene con qualche difetto, soprattutto un'eccessiva lentezza nella prima parte, Twilight Princess si rivelò un titolo di grande spessore, capace di catturare - anche con un concept più adulto - il grande appassionato della serie, co-adiuvato da personaggi molto carismatici (ancora oggi nutriamo grande affetto e simpatia nei confronti di Midna), atmosfere sublimi e una colonna sonora tra le più emozionanti composte per la saga. In un'operazione nostalgia che Nintendo sta conducendo oramai da un paio d'anni - che ha visto il ritorno su Wii U e 3DS di alcuni dei titoli più amati della serie in versione rimasterizzata, compresi The Wind Waker e Majora's Mask - e forse anche per preparare il terreno al nuovo The Legend of Zelda Wii U di cui, purtroppo, ad oggi si sa ancora ben poco, nell'anno del trentesimo anniversario della serie, il colosso nipponico ha deciso di tirare a lucido Twilight Princess, ripubblicandolo in versione HD sulla sua console doppio-schermo. Accanto all'ovvia "ripulita grafica", la società ha introdotto alcune novità nel gioco, compresa una compatibilità con il nuovo Amiibo Link Lupo. Ma tutto questo basta ad offrire un'esperienza soddisfacente nel pieno stile Zelda, a dieci anni di distanza?

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD

Ma partiamo dalle prime tangibili novità di questa versione remaster. Eliminato completamente il supporto con Wii Remote, che ha permesso di re-introdurre la versione "mancina" di Link, The Legend of Zelda: Twilight Princess HD è giocabile con due tipologie di controller: il GamePad e il Controller Pro. Questo ha, ovviamente, comportato anche un ripensamento non solo dei controlli, ma anche dell'interfaccia utente che, grazie al supporto del secondo schermo (nel caso si utilizzi il GamePad, ovviamente), offre una maggiore flessibilità e un accesso decisamente più rapido ai vari menu del gioco. Rispetto alla versione Wii e Gamecube, infatti, il giocatore può accedere all'inventario direttamente dal GamePad, senza dover necessariamente interrompere l'esperienza come avveniva in passato, rendendo di gran lunga più dinamica e immediata la gestione dei menu. Direttamente dal secondo schermo, infatti, possiamo assegnare i diversi oggetti e armi a disposizione del nostro eroe in verde, oltre alla possibilità di consultare la mappa di gioco, senza necessariamente doverla aprire dallo schermo della TV, come invece accadeva con la versione originale.

Un'altra novità di questa versione che sicuramente renderà la vita più semplice ai giocatori è la possibilità di trasformare Link in Lupo (o viceversa) usando un pulsante direttamente sul GamePad, snellendo di molto quella fastidiosa meccanica che ci vedeva chiedere a Midna tutte le volte di procedere alla nostra trasformazione da belva a umano, e viceversa. A proposito di rapidità, un altro aspetto che è stato migliorato, rendendo l'esperienza meno lenta rispetto ad una volta, è la possibilità di scorrere in modo più rapido le finestre di dialogo dei vari personaggi, un aspetto che ben si adatta ai ritmi più concitati dei giocatori contemporanei.

Tra le altre novità, accanto all'aggiunta di collezionabili (come ad esempio la Lanterna spettrale, che ci permette di vedere le anime dei morti e raccoglierle, così come la presenza di timbri da usare sul Miiverse, che troviamo disseminati in diverse ceste sulla mappa), segnaliamo anche l'aggiunta della Modalità Eroe sin dall'inizio del nostro primo playthrought - una modalità più impegnativa rispetto a quella standard, in cui Link subisce il doppio dei danni e trova con minor facilità cuori di energia. Oltre a questo, vi è anche una nuova modalità arena, chiamata Caverna delle Ombre e sbloccabile grazie alla statuetta Amiibo di Link Lupo, in cui è possibile utilizzare solo la versione belva di Link, affrontando orde di nemici via via crescenti e più difficili, per poi sbloccare un borsello gigantesco capace di contenere fino a 9.999 rupie. Tuttavia, non avendo l'Amiibo di Link Lupo non abbiamo potuto sbloccare e provare questa modalità, ma sicuramente ci sembra un'aggiunta interessante, almeno in termini di contenuti.

A proposito di Amiibo, come già sappiamo, il gioco supporta completamente le statuette pregresse della serie, con relative caratteristiche: Link Cartone e Link per Smash Bros., ad esempio, aggiungono nuove frecce presenti nella faretra dell'eroe; Zelda e Sheik, invece, aggiungono cuori alla nostra barra della salute mentre, infine, la statuetta di Ganandorf raddoppia la vulnerabilità ai danni di Link e, se giochiamo in modalità Eroe, i danni verranno addirittura quadruplicati. Sicuramente un'aggiunta gradita ai fan di vecchia data della serie, che cercano un po' di difficoltà e sfida in più nel titolo.

The Legend of Zelda: Twilight Princess HDThe Legend of Zelda: Twilight Princess HDThe Legend of Zelda: Twilight Princess HD

Ovviamente non è un remaster senza migliorie grafiche e da questo punto di vista Nintendo ha fatto un lavoro piuttosto egregio. Oltre ad aver migliorato le texture, ripulito e meglio definito il character design e i numerosi scenari, The Legend of Zelda: Twilight Princess HD vanta un'illuminazione nettamente superiore rispetto al suo predecessore, offrendo un prodotto visivamente più nitido, e ad un livello tecnico anche decisamente più fluido - anche nelle sezioni più concitate, come i combattimenti, l'esperienza non è mai andata sotto i 30 fps, un bel risultato. In termini di gameplay, accanto ad una maggiore stabilità e precisione nei controlli rispetto al passato, il gioco rivela ancora oggi meccaniche assolutamente attuali e ben confezionate. I combattimenti, in particolar modo le boss fight, sono forse uno degli aspetti che hanno resistito maggiormente alla prova del tempo, accanto al lodevole level design che caratterizza i diversi dungeon che esploreremo all'interno del gioco.

Detto questo, però, è innegabile che Twilight Princess HD risenta in molti settori i suoi dieci anni di storia. Tralasciando la lentezza della prima parte del gioco - un problema che già a suo tempo aveva scoraggiato e destabilizzato i giocatori - che, tuttavia, riesce a risollevarsi alla grande grazie anche al complesso e affascinante legame che si riesce a instaurare con i vari comprimari a partire dall'ambigua Midna, il problema di questo remaster risiede principalmente nella sua incapacità a scrollarsi di dosso i difetti dell'originale. Sebbene siano evidenti le migliorie apportate, a livello grafico il gioco risulta comunque molto datato, e anche nel ritmo complessivo dell'azione, il titolo si rivela un po' monotono e poco in linea con il pubblico contemporaneo, più avvezzo ad un'azione più concitata e ritmi più frenetici. Si tratta sicuramente di un remaster meno incisivo rispetto, invece, a prodotti decisamente più interessanti come The Legend of Zelda: The Wind Waker HD e The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D, dove il lavoro di rielaborazione dell'esperienza è risultato decisamente più interessante e capace di intercettare un pubblico contemporaneo sciuramente più esigente.

The Legend of Zelda: Twilight Princess HDThe Legend of Zelda: Twilight Princess HD

Per quanto sia encomiabile il lavoro svolto da Nintendo nel restituirci questo grande classico della serie, aggiungendo qualche interessante novità e miglioria rispetto all'originale, The Legend of Zelda: Twilight Princess HD non è quel remaster che attendevamo con ansia, deludendo - almeno in parte - le nostre iniziali aspettative. Il problema di fondo, come dicevamo, risiede nell'incapacità del gioco di resistere alla prova del tempo sotto alcuni punti di vista e, per quanto la trama sia - superato il primo paio d'ore - tra le più intriganti e profonde mai raccontate nella serie, la sua eccessiva lentezza potrebbe un po' scoraggiare i nuovi arrivati e non essere apprezzata nella sua interezza. Forse proprio la scelta di un design più adulto, che all'epoca era stato richiesto a gran voce dagli stessi fan, ha giocato a svantaggio di questo capitolo, svelando inesorabilmente i segni del tempo dopo due lustri. Detto questo, se siete completamente a secco o non avete mai giocato all'originale, The Legend of Zelda: Twilight Princess HD è comunque un titolo che va recuperato, principalmente per l'impressionante profondità della sua storia e dei suoi personaggi, ma è anche un modo per rivivere una delle esperienze di gran lunga più longeve e ricche di cose da fare della serie (tra le 50 e le 60 ore di gioco, non male!).

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08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Ottimo lavoro sui controlli e sull'interfaccia utente; Buon lavoro in termini di remaster; Trama ancora oggi molto coinvolgente; Il level design dei dungeon e le meccaniche di gameplay hanno resistito al tempo; Interessante l'aggiunta degli Amiibo.
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Il gioco appare un po' datato rispetto agli standard odierni e ai precedenti remaster della serie; Alcune sezioni sono davvero monotone e lente; Non è il grandioso remaster che ci aspettavamo.
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