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recensione

Portal 2

La miglior intelligenza artificiale nella storia dei videogiochi, GlaDOS, è tornata. Ed è più determinata che mai nel mostrarci le sue nuove stanze di test. Abbiamo amato Portal 2 alla follia.

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Parlare al pubblico di un gioco come Portal 2 è una sfida piuttosto interessante. Da un lato si vuole esprimere il proprio entusiasmo, dall'altro si deve stare attenti a non rivelare troppo in modo da non rovinare la sorpresa. Perché, proprio come avviene con film quali Fight Club, Memento e Inception o un gioco come Bioshock, Portal 2 è senza dubbio più piacevole se non avete idea di cosa aspettarvi.

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Non si tratta di nascondere la possibile presenza di una svolta ad un certo punto (c'è o non c'è?), bensì perché la gioia della scoperta è una parte importante del gioco. Era lo stesso con l'originale Portal, un gioco che si sta per giungere al suo quarto compleanno, così vecchio che credo di poterne parlarne senza preoccuparmi degli spoiler. (Siete stati avvertiti)

Portal 2

Perché in apparenza, Portal sembrava un geniale puzzle-game con un buon concept alle spalle, ambientato in stanze sterili e guidato da una voce robotica. Quando il gioco venne sponsorizzato non si parlò d'altro. Ma quando ci si avvicinava a quella che pensavamo fosse la fine, il gioco improvvisamente cambiava completamente tono, portandoci al di là delle apparenze e trasformando il robot parlante, GLaDOS, in un personaggio con sentimenti, motivazioni, pazzia e sete di sangue. Una cosa che non avevamo mai visto prima.

Lo stesso avviene con Portal 2. Valve è stata molto attenta in merito alle cose mostrate al pubblico prima dell'uscita del gioco, per una buona ragione. Portal 2 gioca con le nostre aspettative, e può all'improvviso andare in una direzione completamente diversa. Se siete fan dell'originale, probabilmente vi aspetterete una qualche forma di torsione narrativa ad un certo punto, ma sarà ancora in grado di stupirvi. A tal proposito, è magnificamente realizzato, e dovreste assolutamente giocarci da soli.

Portal 2Portal 2

GLaDOS è ovviamente tornata, ma prima di incontrarla si conosce un nuovo personaggio: Wheatley. Egli è una cosiddetta "sfera di personalità" e il modo migliore per descriverlo è "una sorta di grande occhio robotico", simile a quello di GLaDOS che dovevamo distruggere nella lotta con il boss finale del primo gioco. Wheatley è entusiasta, amichevole e un po' confuso. Il gioco inizia in quella che sembra una stanza di un motel a buon mercato, dove abbiamo trascorso centinaia di anni di crio-sonno, mentre Wheatley sta freneticamente dicendoci che Aperture Science è minacciata da una crisi dal suo reattore centrale. Per questo motivo si deve fuggire velocemente, il che naturalmente significa avere tanti buoni motivi per utilizzare il la propria Portal-gun, ben prima di sapere che GLaDOS è tornata in "vita"...

È incazzata nera, perché mentre eravamo addormentati, continuava a rivivere il momento della sua morte, più e più e più volte. Una cosa che renderebbe chiunque piuttosto alterato. Ma ora è tornata e può riprendere la sua attività preferita: condurci attraverso stanze con trappole mortali. Tutto in nome della scienza, naturalmente.

Questo è tutto quello che vi dirò in merito alla storia.

Portal 2

All'inizio, tutto è più o meno come nel primo Portal. In effetti, un paio delle prime stanze di test sono le stesse del primo gioco, soltanto un po' meno curate dopo tanti anni di degrado. Ma nuovi concetti sono rapidamente introdotti, il ritmo è più elevato, e non ci vorrà molto prima di abituarsi alle nuove meccaniche di gioco.

Ce ne sono un paio. Le meccaniche di base, la pistola di Portal in primis, sono sempre le stesse. Si possono sparare due portali diversi, uno arancione e uno blu, e tutto ciò che entra in uno esce dall'altro. È un concetto semplice ma complesso allo stesso tempo.

Le aggiunte al gameplay giungono attraverso gli ambienti. Qui vediamo un sacco di nuovi elementi che interagiscono con i portali in un modo o nell'altro. Il primo è un raggio laser, che può essere attivato utilizzando varie lenti e che viene utilizzato per aprire le porte e per attivare le piattaforme e gli interruttori. I raggi possono passare attraverso i portali, il che significa che è possibile attivare interruttori che altrimenti sarebbero fuori portata.

Portal 2Portal 2

Un'altra aggiunta è data dalle piastre, una forma di rampe che fa letteralmente decollare noi e altri oggetti. Esse sostituiscono molti degli enigmi basati sui riflessi del primo gioco, come quando si dovevano aprire portali mentre si era in volo. In questo senso, Portal 2 non è così stressante come il suo predecessore, perché non si necessita di tempi di reazione brevi per risolvere i puzzle. Ciò non significa che i nostri neuroni non saranno continuamente messi alla prova - soltanto le nostre abilità motorie non saranno così importanti per il successo.

Ci sono anche dei ponti di luce solida sui quali si può camminare e spostarsi utilizzando i portali. Ci sono anche i gel, vernici che hanno effetti diversi in base al colore - una si comporta come un trampolino, mentre l'altra permette di correre più veloce. E infine ci sono i tunnel di energia che permettono di fluttuare in una certa direzione.

Quasi tutte queste nuove meccaniche si combinano in un modo o nell'altro; ad esempio, è possibile spostare o coprire nuove aree con il gel utilizzando i tunnel di energia. C'è sempre da pensare in modo creativo, fino all'ultimo istante del gioco.

Portal 2

Parlando di puzzle design, Valve ha davvero fatto un grande passo in avanti rispetto al già elevato livello dell'originale. Ci sono un paio di elementi spremi-meningi davvero forti, e quando il gioco inizia sul serio solo pochissimi puzzle hanno soluzioni ovvie. Il che significa che la soddisfazione è ancora maggiore quando si giunge al momento "eureka!" del puzzle. Ogni puzzle superato è una piccola vittoria, e quando si è finalmente sospesi sopra l'abisso enorme che sembrava impossibile da attraversare, ci si riempie di una pace interiore che solo alcuni giochi sono in grado di causare.

Ma non importa quanto sia buono il gameplay in realtà, non è stato solo questo elemento a rendere memorabile il primo Portal. Contribuirono anche l'universo, i personaggi, il dialogo e l'umorismo - che è ancora più evidente in Portal 2.

Prima di tutto, c'è Wheatley. Lui è adorabile, divertente e completamente fuori dalla realtà - come ad esempio nella fase iniziale, quando osserva che siete affetti da un danno cerebrale temporaneo ma serio, dopo il vostro lungo sonno.

Portal 2

Ma la stella del gioco è ancora GLaDOS, che è diventata ancora più selvaggia, più sarcastica e molto più cattiva rispetto al primo gioco. Non ha paura di prendersi gioco di noi, facendo commenti sul nostro peso o sulla mancanza di intelligenza. Inoltre non si tira indietro quando si tratta di spiegare esattamente come si sente ad essere stata uccisa da noi, alla fine del gioco originale. "I risultati dalla camera di prova sono disponibili", ci dice dopo una delle prime sfide, leggendo ad alta voce con una voce da finta sorpresa. "Sei una persona terribile. Questo è quello che dicono i test. Una persona terribile. E non era nemmeno il test che avevamo realizzato!"

Le voci sono fantastiche - il che è quasi un dato di fatto. Dai piccoli ruoli, come le torrette automatiche e le altre voci robotizzate nel complesso di Aperture Science, sino ai ruoli più grandi come GLaDOS e Wheatley (quest'ultimo è interpretato da Stephen Merchant, conosciuto per la versione originale di The Office), tutti recitano le loro battute con perfetto tempismo. Il doppiaggio nei videogiochi ha tenuto uno standard piuttosto elevato nel corso degli ultimi due anni, ma Portal 2 continua a distinguersi come facente parte di una classe a sé. È un bene che il gioco ci spinga a ridere a crepapelle in molti punti, e sostanzialmente si ridacchia ogni volta che uno dei personaggi apre bocca.

Portal 2

Anche la musica merita una menzione speciale. La maggior parte del tempo è una musica elettronica semplice e rilassante, ma con alcune variazioni che aggiungono uno strumento o due quando ci si sta comportando bene - come, ad esempio, puntando un raggio laser nella direzione giusta oppure ogni volta che il trampolino di gel blu ci lancia in aria. È un piccolo, ma raffinato, particolare che serve da suggerimento e da motivazione.

Come quasi tutti i giochi di Valve, Portal 2 è basato sul motore Source, per la prima volta utilizzato in Half-Life 2 nel 2004. In altre parole, sta invecchiando, ma è sempre in costante aggiornamento. Portal 2 non fa eccezione, e la differenza più grande è visibile nella luce dinamica che dà lustro al gioco. Sia Unreal Engine che id Tech hanno utilizzato questa caratteristica per anni, ma ciò non cambia il fatto che Portal 2 è visivamente senza dubbio il più bel gioco Valve di sempre.

Portal 2

E mentre l'architettura nelle camere di test è piuttosto semplice, la tecnologia che sta dietro il gioco si fa largo per mostrare i muscoli. Diventa presto ovvio che il complesso di Aperture è enorme e la vista verso il basso un baratro o verso un profondo silo o torre ci toglierà il fiato. La Cittadella in Half-Life 2 sarebbe stata enorme, ma era sempre sullo sfondo - in Portal 2 vediamo tutto da vicino. È come la differenza tra vedere l'Empire State Building come una parte dello skyline o vederlo dalla base dello stesso.

Il livello di dettaglio è molto, molto più alto. Poiché Aperture è stata in degrado per così tanto tempo, ci sono un sacco di macerie ovunque e la flora selvatica si è fatta strada dalla terra fin dentro base. Si possono anche osservare schermi che mostrano clip divertenti, che introducono le nuove meccaniche di gioco o anche solo danno una panoramica della visione distorta della realtà che i lavoratori di Aperture Science hanno avuto.

Portal 2Portal 2

È abbastanza facile da riassumere: Portal è stato uno dei migliori giochi, se non il migliore, usciti nel 2007. Portal 2 lo fa sembrare semplicistico in tutti i suoi aspetti.

Questo vale anche per la modalità multigiocatore. Portal semplicemente non ne aveva una, mentre Portal 2 gode di una vera campagna cooperativa per due giocatori. Si riprende da dove finisce il single-player, anche se non c'è una vera e propria storia. Dalla sua ha la presenza di un sacco di sfide e, una volta che imparati i segreti di base, il livello di difficoltà inizia a salire. Quasi tutte le meccaniche del singleplayer fanno il loro ritorno, e alcune di esse sono anche utilizzate nel nuovo contesto. Occorre concentrarsi maggiormente sui tempi di coordinamento e ci sono ampie possibilità di restare uccisi, o di assistere alla morte del proprio compagno. Se si muore si resuscita velocemente, quindi è più di una fonte di umorismo e risate che di frustrazione. La comunicazione è naturalmente molto importante, e il gioco è dotato di alcuni strumenti intelligenti per rendere il gioco più facile per chi non usa lo split-screen su una console. Naturalmente, torna GLaDOS per allietarci come solo lei sa fare.

Portal 2 è un'esperienza molto solida. È un gioco che in realtà non possiede particolari punti deboli. Se si vuole protestare sui dettagli minori, una cosa che potrei citare è il fatto che oggetti come le sedie, i computer e le tazze di caffè non possono più essere spostati restando misteriosamente incollati al pavimento. In un primo momento sembra po' strano, ma posso solo ipotizzare che forse i progettisti hanno ritenuto che alcuni giocatori si sarebbero fissati su questi oggetti, pensando che fossero parte integrante del puzzle. Non saprei. Non è un inconveniente molto importante, in ogni caso.

Portal 2

La mia unica vera lamentela in merito a Portal 2 è che non è sufficientemente lungo. Questo non significa che sia breve: a seconda di quanto si sia rapidi nel comprendere i puzzle, il gioco richiede circa 7-10 ore per poter essere completato. La campagna co-op aggiunge altre 4-6 ore a tutto questo. Di questi tempi non è solo una lunghezza rispettabile, in realtà è piuttosto lunga. Però ne voglio ancora. È come una vacanza dalla quale non si desidera più tornare a casa.

Gabe Newell di Valve ha detto che Portal 2 è il miglior gioco che Valve ha mai creato. Questa è un'affermazione piuttosto difficile da giudicare, perché quasi tutti i giochi che l'azienda ha fatto sono stati sorprendenti. Allo stesso modo, in realtà non significherebbe nulla se ammettessi che questo è uno dei loro migliori giochi di sempre. Invece, vorrei dire quello che segue: Portal 2 è riuscito a superare le mie aspettative di per sé molto alte, ed è il sequel ideale del classico Portal. Fa tutto nel modo giusto, e non compie alcun passo falso. È un gioco che tutti dovrebbero giocare e che non riesco a consigliare abbastanza.

Portal 2
Portal 2
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Portal 2
09 Gamereactor Italia
9 / 10
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Puzzle complessi e molto soddisfacenti, doppiaggio straordinario, ben scritto e divertentissimo, ottima modalità cooperativa, continua a sorprendere
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Quando finisce ne vuoi ancora
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