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recensione

Pokkén Tournament

Dopo il suo annuncio nel 2013, il titolo che mescola i Pokémon e Tekken è finalmente arrivato. Ma l'attesa è valsa la pena?

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Per chi avesse vissuto sulla luna fino ad oggi o non fosse semplicemente informato, Pokkén Tournament è un mash-up tra la celebre serie picchiaduro Tekken e l'amato franchise dei Pokémon (da qui, ovviamente, la crasi e il nome). Il gioco prende in prestito il suo formato di base e alcune meccaniche dalla longeva serie Tekken (ma se cercate bene, è possibile rintracciare il DNA di alcuni dei suoi personaggi leggendari in alcuni dei combattenti presenti in questo gioco), un aspetto che in realtà non sorprende molto, visto che è stata Bandai Namco ad occuparsi dello sviluppo di questo titolo di combattimento.

In realtà, prendere il diretto controllo di un Pokémon non è una novità, dal momento che la serie spin-off, Mystery Dungeon, ci ha già permesso di fare questa esperienza. Tuttavia, se in Mystery Dungeon tutto ruotava attorno all'esplorazione di dungeon, in Pokkén Tournament, dovremo semplicemente menare, come nei più classici dei titoli di Tekken.

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Il gioco è ambientato in una regione tutta nuova, conosciuta come la Regione Ferrum (dal latino "ferrum", "ferro", un riferimento a Tekken, che significa letteralmente Pugno di ferro in giapponese). Il menu principale è costituito da una mappa della regione Ferrum con sei sedi tra cui scegliere. La Mia Città (Old Town Ferrum) è dove è possibile modificare le impostazioni e l'aspetto del proprio avatar. Battaglia Singola (Teilur Town) permette di giocare contro la CPU in modalità single-player, mentre Battaglia Locale (Selen Island) vi permette di sfidarvi contro altri amici. In Battaglie Online (Neos City) potete sfidare giocatori da tutto il mondo. Il Ferrum Stadium è dove si tiene la Ferrum League ufficiale, ma prima fareste meglio a visitare la zona di allenamento (Techne City) per imparare a ridurre in poltiglia gli avversari.

Mentre si viene introdotti a Pokkén Tournament, avete la possibilità di conoscere il vostro consulente; un'allenatrice che vi insegna mosse, vi dà consigli e suggerimenti, e vi incoraggia. Alla lunga, va detto, questo continuo tifo da parte sua diventa un po' fastidioso, ma sono pareri personali. Fortunatamente, è possibile scegliere di saltare tutto questo e passare direttamente a qualche scontro ghiotto a Teilur Town. Anche se state già combattendo, siete comunque liberi di tornare alla zona di allenamento in qualsiasi momento, senza doversi preoccupare dei limiti di tempo o HP.

Pokkén Tournament
Pokkén TournamentPokkén TournamentPokkén Tournament

Nella maggior parte dei giochi Pokémon, giocate con una data trama e avete accesso a centinaia di Pokémon da catturare, allenare, e da far combattere. Pokkén Tournament si concentra su battaglie in singleplayer, dove l'obiettivo finale è quello di vincere la Ferrum League. Invece di catturare le creature, dovrete scegliere un Pokémon partner con cui collaborare: Blaziken, Pikachu, Lucario, Gardevoir, Pikachu Libre (Sì, un altro Pikachu, ma questo indossa un vestito un vestito da luchador!), Sceptile, Gengar, Machamp, Braixen, Garchomp, Charizard, Weavile, Suicune, e sorprendentemente, anche Chandelure. C'è anche uno slot vuoto, che Nintendo ha poi rivelato essere riservato a Mewtwo, ma ci sarà anche il misterioso Shadow Mewtwo. Nintendo ha annunciato che la prima ondata di Pokkén Tournament includerà una scheda amiibo che permette di sbloccare Shadow Mewtwo subito. I giocatori che non riusciranno ad accaparrarsi questa carta amiibo in edizione limitata potrà comunque sbloccare Shadow Mewtwo combattendo.

Conoscendo Nintendo, saranno probabilmente disponibili ulteriori Pokémon nel prossimo futuro grazie all'uso di carte Amiibo e/o eventi speciali. Realisticamente parlando, difficilmente vedremo gli oltre 700 mostri tascabili in Pokkén Tournament, ma nessuno ci impedisce di sognare.

Oltre ai principali personaggi tra cui scegliere, ci sono anche tre gruppi di sostegno Pokémon da scegliere: Emolga e Fennekin, Snivy e Lapras, Frogadier e Eevee. Non è possibile controllare direttamente queste squadre; potremo solo richiamarli durante la battaglia per aiutarvi con un attacco potente prima di lasciare l'arena. Non appena si vincono più battaglie, diventeranno disponibili nuovi personaggi di supporto, tra cui i favoriti dai fan come Nintetales e Sylveon, e anche Magikarp.

È possibile cambiare dal Pokémon Partner al team di supporto tutte le volte che volete. Quando si combatte, il nostro Pokémon guadagna punti abilità, che potete allocare alle sue statistiche di attacco, difesa, strategia o sinergia. È possibile modificare queste statistiche ogni volta che volete, il che vi impedisce di rendere ingiocabile un Pokémon nel vostro team.

Pokkén Tournament
Pokkén TournamentPokkén TournamentPokkén Tournament

Nei giochi originali Pokémon, avete un enorme vantaggio sul vostro avversario quando avete a disposizione i Pokémon più forti (quelli d'acqua sono più efficaci su quelli di fuoco, quelli elettrici su quelli d'acqua, ecc.) In Pokkén Tournament, tutti i Pokémon possono essere classificati come uno dei quattro tipi (Normale, potenza, velocità, tecnica), ma nessun Pokémon è più potente di un altro, dando a tutti le stesse possibilità di vincere.

Un elemento recentemente aggiunto al mondo dei Pokémon è la Sinergia; si tratta di una barra di energia che si accumula mentre si combatte. Una volta che ne avete abbastanza, potete attivarla, scatenando le mosse più forti del Pokémon.

Oltre alla XP, potete guadagnare anche i Poké Gold (PG) ad ogni battaglia. I PG possono essere spesi per personalizzare gli avatar grazie ad una generosa quantità di abiti, accessori e acconciature, a cambiare il vostro messaggio di saluto per gli altri giocatori. È possibile anche personalizzare il vostro consulente, dal suo aspetto ai suoi incoraggiamenti.

Non vediamo spesso i Pokémon in 3D, ma quando capita, l'attenzione è sempre rivolta al fatto di essere creature carine e coccolone. In Pokémon Amie possiamo giocare a puzzle, prenderci cura dei nostri mostri tascabili amati, e dar loro da mangiare abbondanti quantità di cupcakes che farebbero vomitare arcobaleni a chiunque. In Pokkén Tournament, sono raffigurati in uno stile molto più tosto e più realistico. Grazie al movimento fluido possiamo effettivamente vedere quando viene assestato un pugno, piuttosto che vedere semplicemente la barra HP ridursi; vediamo (e sentiamo) il dolore inflitti ai mostri tascabili, rendendo le battaglie più intense.

Il nuovo look più serio e rude magari non piacerà a tutti, ma pensiamo che si adatti bene allo stile del gioco. Insieme ad un bel character design, anche le arene sono davvero belle, e anche se gli stadi non hanno particolare effetto sul combattimento, arricchiscono l'esperienza complessiva.

Nel complesso, abbiamo pensato che le animazioni fossero eccellenti, ed è certamente molto più divertente vedere un Pokémon combattere da vicino. I controlli di base sono semplici; ci si sposta con il D-pad, si salta con B, R, attacchi con i pulsanti a spalla e L per chiamare il Team di Supporto. Possiamo usare X per un attacco debole e Y per gli attacchi più forti, e, naturalmente, abbiamo a disposizione attacchi e combo speciali, che sono abbastanza facili da padroneggiare. Coloro che hanno familiarità con Tekken potranno anche eseguire alcune mosse specifiche della serie con i Pokémon.

C'è una Field Phase in cui i giocatori devono usare attacchi a distanza. Quando si sferra un attacco potente, l'azione si sposta nel Duel Phase, in cui le cose si fanno un po 'più in stile Tekken. Ci sono diverse tattiche necessarie per ogni livello che garantisce ai combattimenti di essere sempre nuovi. Durante la Duel Phase la telecamera si restringe, costringendo a scontri più limitati, differenziando ulteriormente le due sezioni della battaglia.

Mentre la famosa serie picchiaduro di Bandai Namco si concentrava su combo più complesse e tempismo (anche qui troviamo combo e simili, ma nessuna di loro ci è sembrata troppo complicata), Pokkén Tournament è molto più indulgente, permettendo ai giocatori di tutti i livelli di abilità di divertirsi. Quando si combatte la CPU in modalità single-player, è possibile seguire la lotta sia dallo schermo del televisore sia dal Wii U GamePad.
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Naturalmente il punto di forza nei giochi di combattimento è la possibilità di giocare contro i propri amici in multiplayer locale, e questo è dove Pokkén Tournament ci ha deluso un po'. Se non avete la possibilità di collegare due console Wii U su due televisori diversi, solo un giocatore potrà seguire la lotta sullo schermo del televisore, mentre l'altro è bloccato sul Wii U GamePad, in quanto non c'è la modalità split-screen. Anche se molti potrebbero vedere l'uso dello schermo extra sul GamePad una soluzione brillante, piuttosto che il classico split-screen, purtroppo lo schermo GamePad può facilmente confondere e abbiamo anche notato alcuni momenti in cui, durante gli scambi caotici, si sono verificati alcuni cali di frame-rate.

Secondo il sito ufficiale Nintendo, verrà creato un controller Pro esclusivamente per Pokkén Tournament molto presto. Il Pad Pro ricorda da vicino un controller SNES, ma non scaldatevi troppo: a causa della mancanza di split-screen, può essere utilizzato un solo Pad Pro alla volta, costringendo qualcuno a utilizzare il GamePad. Non importa come la si guarda, il multiplayer è sempre un po' ingiusto, soprattutto con un gioco che si basa sul tempismo e dove qualsiasi ritardo potrebbe significare la sconfitta.

Il combattimento online è una caratteristica che riteniamo diventerà molto popolare - soprattutto da quando sono stati organizzati i Pokémon Championship a San Francisco, in California, con la promessa di $100.000 di montepremi. Vi faremo sapere qualcosa di più sul multiplayer online nei prossimi giorni e aggiorneremo questa recensione con le nostre considerazioni a tempo debito.

I Pokémon combattono. Questo è quello che fanno, e tutti noi lo sappiamo - è uno degli elementi fondamentali di tutti i giochi Pokémon. Pertanto, un crossover con il genere picchiaduro appare davvero molto naturale. Controllare in modo diretto i Pokémon e combattere da una prospettiva in prima persona rende il gioco molto più intenso rispetto ai sistemi di combattimento a turni che abbiamo visto nei titoli precedenti. Combinato con una meccanica facile da imparare e una grafica fluida, è un gioco molto accessibile per i giocatori di tutte le età e livelli di abilità.

O se non si ha familiarità con Tekken non importa, Pokkén Tournament funziona bene senza nessuna esperienza pregressa con il genere picchiaduro, che lo rende un ottimo punto di partenza per i giocatori più giovani. Allo stesso modo, se non siete particolarmente interessati a Pokémon, ma vi piacciono titoli come Tekken, è comunque un picchiaduro molto solido.

08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Ottimo uso dell'IP; Sistema di combattimento buono e accessibile; Bello graficamente.
-
Il multiplayer locale non è eccezionale a causa della soluzione a secondo schermo.
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