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recensione

Blackwood Crossing

Una fiaba dark, sospesa tra sogno e incubo, realtà e finzione.

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Il medium videoludico sta trasformandosi sempre più in un mezzo capace di esplorare le molteplici sfaccettature di un racconto. Seppur mantenga fede al suo scopo ultimo, quello di intrattenere, in particolare negli ultimi anni il videogioco è diventato (anche) un importante strumento di riflessione su tematiche importanti come il valore della vita, la morte, il bullismo, il lutto, la malattia, l'amicizia, l'amore, e affiancandosi a realtà mediatiche già strutturate e complesse da un punto di vista narrativo.

Titoli come Life is Strange - giusto per citare uno degli esempi più recenti ed eclatanti, a cui potremmo aggiungerne tantissimi altri di altrettanto spessore - hanno di fatto spianato la strada a prodotti che mirano non solo a divertire e a coinvolgere emotivamente il giocatore, ma che lo inducano anche ad una riflessione più complessa su determinati temi attraverso un racconto in prima persona all'apparenza semplice, ma al tempo stesso capace di veicolare e toccare argomenti più articolati.

Blackwood Crossing

A questo filone, seppur con qualche piccola eccezione, appartiene senza dubbio anche un titolo affascinante come Blackwood Crossing, un'avventura in prima persona sviluppata da PaperSeven, in cui vestiamo i panni di un'adolescente chiamata Scarlett, la quale si risveglia all'improvviso a bordo di un treno in movimento, in compagnia del suo fratellino Finn.

Dopo l'apparizione di una figura misteriosa, un bambino dalla testa di coniglio, quello che, all'apparenza, sembra un normale viaggio si trasforma in un percorso introspettivo, fatto di ricordi, presenza, assenza, ma anche un modo per Scarlett di riscoprire il suo rapporto con Finn, da cui - nonostante fossero profondamente legati, soprattutto a seguito dell'improvvisa perdita di entrambi i genitori - si è a poco a poco allontanata con il sopraggiungere dell'adolescenza, di nuovi interessi e di un nuovo amore.

Attraverso un percorso interiore suggestivo, ma al tempo stesso angosciante, Scarlett prova a comprendere quanto il suo progressivo allontanamento abbia influito sullo stato emotivo del fratello minore, lasciandolo in un profondo stato di angoscia, di rabbia e di paura, accompagnandoci per mano in un vero e proprio incubo.

Blackwood CrossingBlackwood Crossing

Intriso di un'atmosfera angosciante e tormentata, Blackwood Crossing è una fiaba nel senso originale del termine, in quanto recupera appieno le caratteristiche e i tratti intrinseci dei racconti oscuri e strazianti à la Fratelli Grimm o Hans Christian Andersen, mescolati ad atmosfere più surreali come quelle narrate da Lewis Carroll nelle amate avventure di Alice. L'abbandono, la paura, il duro cammino verso l'adolescenza, la morte, il lutto sono tutti temi che risuonano pesantemente all'interno del titolo di PaperSeven, restituendo un'opera dolorosa che mira a far riflettere il giocatore attraverso un'esperienza di gioco relativamente breve.

Da un punto di vista del gameplay, Blackwood Crossing è incentrato esclusivamente sulla risoluzione di piccoli puzzle, con lo scopo ultimo di rimettere insieme i vari tasselli della storia e permettere al giocatore di comprendere il complesso rapporto tra i due fratelli Blackwood. Appare evidente che l'obiettivo primario del gioco di PaperSeven sia interamente focalizzato sulla componente narrativa, trasmettere emozioni e accompagnare il giocatore in un percorso interiore in modo da riflettere su tematiche incredibilmente profonde.

Sospeso in un mondo a metà tra il sogno e l'incubo, realtà e finzione, Blackwood Crossing è un gioco ambizioso, che tuttavia inciampa in un comparto tecnico non esattamente eccezionale. Il livello di attenzione e di cura riposto nell'analisi dei vari personaggi non è il medesimo che si risconta da un punto di vista tecnico, facendoci spesso imbattere in svariati glitch piuttosto fastidiosi. Anche per quanto riguarda le animazioni dei personaggi - nonostante sia stato scelto uno stile artistico cartoonesco e molto ricercato, che alterna momenti allegri e brillanti, ad altri decisamente più cupi - il gioco non brilla esattamente di alta qualità, un aspetto che entra pesantemente in conflitto con la grande cura con cui lo studio ha confezionato una trama molto toccante.

Blackwood CrossingBlackwood Crossing

Un altro aspetto che non ci ha convinto di Blackwood Crossing è il sistema di dialogo a scelte multiple, che risulta molto spesso decontestualizzato rispetto a quanto sta accadendo all'interno del gioco, creando un po' di disorientamento nel giocatore tra quanto il personaggio dice e ciò che sta realmente accadendo in una determinata sequenza.

Detto questo, va tuttavia fatto un plauso all'ottima performance e al buon doppiaggio (in inglese, ma con i sottotitoli in italiano, anche questi molto curati), che riescono a trasmettere perfettamente lo stato emotivo dei personaggi, rendendo il gioco ancora più coinvolgente. Piuttosto buona è anche la colonna sonora, capace di restituire in modo perfetto l'atmosfera onirica e al contempo angosciante che si respira all'interno del gioco, sposandosi molto bene ad un comparto audio in linea di massima piuttosto decoroso.

Blackwood Crossing è un gioco, nel complesso, buono, che racconta - senza necessariamente ricorrere a mezzucci strappalacrime - una storia difficile, dolorosa e molto emozionante. Sotto alcuni aspetti, avremmo gradito una maggiore cura e attenzione (a partire dal comparto tecnico, non sempre eccezionale) da parte del team di sviluppo, e forse anche un'analisi più approfondita nel complesso rapporto tra i fratelli Blackwood. La brevità del gioco (appena 3 ore in totale) non permette di fare pienamente luce su questa relazione, lasciando molte cose non dette o all'interpretazione del giocatore.

È evidente che l'obiettivo di PaperSeven fosse quello di toccare queste tematiche in modo volutamente superficiale per indurre il giocatore ad elaborare in autonomia le proprie riflessioni su di esse, ma questo espediente, visto sotto un'altra luce, rende il titolo un po' affrettato nella sua conclusione. Insomma, Blackwood Crossing è un titolo interessante, che mostra le qualità eccezionali insite in questo studio, ma che dovrebbe rappresentare per loro un punto di partenza per migliorarsi nel prossimo futuro, e non di certo un punto di arrivo.

Blackwood CrossingBlackwood CrossingBlackwood CrossingBlackwood Crossing
07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Una storia intrigante, che tocca temi affascinanti e interessanti; Bello lo stile artistico, che ben si sposa con le due anime del gioco; Buona performance attoriale.
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Non è perfetto da un punto di vista tecnico e non sono mancati diversi glitch; Il sistema dei dialoghi a scelta multipla appare un po' decontestualizzato, a volte; Conclusione un po' affrettata.
overall score
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