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recensioni
Serial Cleaner

Serial Cleaner

Abbiamo ripulito ettolitri di sangue in questo insolito gioco stealth.

  • Testo: Ford James

Hotline Miami è stato pubblicato nel 2012 e ha portato con sé morte e sangue, all'interno di un'atmosfera pienamente anni '80, in cui i loro protagonisti indossavano inquietanti maschere ispirate al mondo animale, il tutto contornato da una colonna sonora davvero impressionante. Un aspetto che le persone di solito sottovalutano in questi mondi fittizi è la seguente: ma chi diavolo ripulisce tutto quel disordine? Se è vero che Hotline Miami richiede un po' di accortezza da questo punto di vista e un sacco di mosse ben studiate, eravamo comunque dotati di un arsenale di armi spaventose per avanzare di stanza in stanza, non senza risparmiare la testa di nessuno. Serial Cleaner porta con sé tante analogie che avrebbero potuto funzionare in un sequel, Hotline Miami: Serial Cleaner.

Ambientato negli anni '70, Serial Cleaner segue la vita di un uomo chiamato Bobby, un ragazzo di 30 anni che vive con sua madre. La sua qualifica lavorativa è esattamente "pulitore professionale", ma questa terminologia non rende propriamente giustizia al suo ruolo. Riceve telefonate da clienti misteriosi, in particolare da parte di un tizio che lavora per un uomo noto come 'Echo Killer'. Non incontrerete mai i "colpevoli" del caos che dovrete ripulire, ma imparate a conoscerli per vie traverse, seguendo i vari omicidi in televisione e alla radio a casa vostra, da dove parte ogni livello, oltre al giornale che trovate ogni giorno ad attendervi sull'uscio di casa.

Se avete giocato ad Hotline Miami, avrete un'idea di cosa dovrete fare all'inizio. All'inizio di ogni livello ricevete una telefonata che vi dice dove dovete andare e cosa dovete fare; poi salite a bordo dell'auto per raggiungere il vostro sempre nuovo posto di lavoro, vi imbatterete nelle metodiche pattuglie della polizia impegnate sulla scena del crimine, ecc. Insomma, Tutto è facilmente paragonabile ad Hotline Miami, con la differenza che qui avete a disposizione un'aspirapolvere e un sacco nero per i cadaveri anziché un fucile da caccia e un fucile d'assalto.

Serial Cleaner

L'aspirapolvere rappresenta in realtà una delle nostre prime critiche nei confronti del gioco: tutta l'esperienza ruota attorno all'essere furtivi e di evitare i poliziotti mentre ripulite le prove, il sangue e i cadaveri. Il sonoro svolge un ruolo importantissimo, in quanto si fa rumore con ogni azione messa in atto, tra cui le impronte, che vengono visualizzate sotto forma di diamante da sotto i piedi del vostro personaggio. Se un funzionario di polizia vi becca mentre state facendo rumore, viene allertato dalla vostra presenza. Nonostante non sia molto veloce, un mocio avrebbe avuto sicuramente molto più senso.

L'azione diventa presto molto ripetitiva dopo poche missioni. Le nuove meccaniche, come la capacità di usare scorciatoie o attivare distrazioni sonore, vengono gradualmente introdotte mentre si va avanti nel gioco, ma il concetto rimane sempre lo stesso: smaltire tutti i corpi, raccogliere tutte le prove e rimuovere la maggior parte del sangue. La visuale a cono di tutte le guardie è visibile in modo permanente. Ci vengono inoltre presentati diversi tipi di ufficiali, come l'ufficiale che fa il fischio se vi vede e avverte tutti i colleghi vicini o quello vestito completamente di nero, che si muove molto più veloce dei suoi colleghi.

Ciò che è assolutamente sconcertante in merito alla capacità di questi agenti di polizia, però, è l'incapacità di riuscire a trovarvi una volta che vi siete messi in un posto nascosto. E con questo non vogliamo dire che potete scappare da loro e nascondervi quando siete lontani dalla loro visuale, ma potete letteralmente scivolare dietro un cespuglio alto o saltare in un cassonetto dell'immondizia mentre l'ufficiale è proprio lì accanto a voi, presumibilmente in vostra ricerca. Ma quando siete finalmente in copertura, la guardia resta lì per un po', guardandosi intorno sorpresa, prima di tornare a pattugliare e a non pensarci più. L'IA è senza dubbio l'elemento più misero di Serial Cleaner, e andrebbe rivista pesantemente.

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Tuttavia lo stile artistico è unico e appropriato. Dai vestiti che Bobby può indossare ai vasti schizzi di sangue sul pavimento e il testo asimmetrico scritto a mano, tutto sembra molto curato ed elegante. L'unico problema su alcuni livelli è che non è ovvio dove le pareti sono paragonabili alle sezioni che si possono attraversare. I diversi colori e le texture rendono molto difficile capirlo, e probabilmente ci saranno momenti in cui una guardia va dritta verso un'area, che sembra essere solida.

Appare rapidamente evidente che Serial Cleaner non si prende troppo sul serio. Ogni volta che si butta un corpo o si raccoglie un pezzo di prova, Bobby borbotta una battuta di spirito e le sue interazioni con la madre a casa prima di ogni livello aggiunge un certo humour a quello che sarebbe, altrimenti, un gioco piuttosto morboso. Una menzione speciale va fatta anche alla mamma di Bobby, dal momento che è senza dubbio la MVP di tutto il gioco. I suoi inviti alle partite di bridge, il fatto che parli agli uomini di soldi che Bobby le deve quando non è a casa, rendono tutto il suo personaggio incredibilmente enigmatico.

Nei vari livelli ci sono nuovi abiti da collezionare, insieme alle bobine cinematografiche che sbloccano livelli bonus e contratti aggiuntivi. Ognuno di essi è a tema film come Arancia Meccanica, Alien e Star Wars. Ce n'è anche una basata su Pulp Fiction, che vale la pena recuperare, dal momento che il vostro ruolo è esattamente lo stesso di Winston Wolfe. Ci sono alcuni livelli che si basano anche su scene del crimine reali, anche se non ne abbiamo riconosciuta neanche una, vista la nostra totale incompetenza in materia. C'è anche una funzionalità che utilizza i dati temporali dei vostri sistemi per modificare i livelli: se state giocando di notte nella vita reale, allora sarà notte anche nel gioco. I passi sono presumibilmente più rumorosi di notte, ma non fanno alcuna differenza.

Serial Cleaner

Viscera Cleanup Detail è stato il primo titolo degno di nota ad introdurre l'idea delle pulizie sulle scene del crimine, ma mentre questa era un'esperienza rilassante e terapeutica da godersi con un po' di musica, Serial Cleaner recupeta il concept e ne fa un gioco più profondo. Non è particolarmente lungo, sono solo 25 contratti totali, inclusi quelli bonus. Ci sono una serie di modificatori di gameplay che è possibile abilitare per ogni contratto, come rimuovere i nemici, sbarazzarsi della "visione più pulita" che consente di vedere l'intero livello e tutto quello con cui è possibile interagire, o rimuovere tutti i punti nascosti, Ma ciò non basta per renderla un'esperienza completa. Avremmo gradito un editor livelli, oltre ad una modalità difficile per dare ai giocatori una ragione per continuare a giocare. Serial Cleaner è buon a livello meccanico (a parte l'IA desolante), ma diventa presto ripetitivo poiché ogni livello è sostanzialmente lo stesso. È una svolta unica per il genere stealth, ma è anche un'esperienza troppo breve, che ha bisogno di maggior varietà per fare in modo che i giocatori restino dopo aver completato i livelli della storia, perché, così com'è, è un'esperienza che ti lascia poco sazio in termini di level design e meccaniche introdotte.

Serial Cleaner
06 Gamereactor Italia
6 / 10
+
Stile artistico impressionante; I livelli a tema cinema e quelli ispirati ai grandi crimini reali; Un sacco di meccaniche introdotte gradualmente.
-
IA stupida; Il ciclo giorno/notte non ha alcun effetto; Non c'è molta varietà nei livelli.
overall score
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