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recensioni
Redeemer

Redeemer

L'ultimo titolo dei Sobaka Studios ci ha lasciati soddisfatti della distruzione compiuta.

Quando parlammo a Vernon Vrolijk di Gambitious all'E3 di quest'anno, ci descrisse Redeemer dei Sobaka Studio come un "God of War che incontra Hotline Miami", e dopo aver giocato il titolo nella sua completezza possiamo decisamente capire il perché di tale espressione. Tra le similitudini con God of War si annovera la presenza di un burbero e barbuto protagonista che preferisce parlare tramite i propri pugni, mentre la modalità di gioco dall'alto verso il basso in cui si utilizza ogni arma a propria disposizione per dipingere le pareti di un gradevole tocco di rosso contribuisce non poco a ricondurlo ad Hotline Miami.

La trama di Redeemer non si discosta da un classico e banale B-movie, cosa poi neanche così casuale. Il gioco inizia con il protagonista, un monaco di nome Vasily che vive pacificamente in un remoto villaggio, venire improvvisamente attaccato nel suo monastero da una banda di brutti ceffi. Scegliendo di abbandonare un'esistenza dedita alla pace per una causa maggiore, inizierà così il massacro che porterà tra le altre cose a scoprire il motivo per cui Vasily si trovava in primo luogo in un monastero, così come l'identità di coloro che hanno mandato in frantumi la sua pacifica vita. In ogni caso non state a crucciarvi troppo di capire cosa stia succedendo, del resto il tutto è stato infatti inserito in modo da rappresentare una scusa che giustificasse lo spostamento da un luogo all'altro e il combattere diversi nemici.

Esistono due modi con cui è possibile sbarazzarsi dei nemici, rappresentati nell'utilizzare la forza bruta tramite i pugni o armi in corpo a corpo, oppure fare uso delle armi da fuoco, assecondando uno stile da twin stick shooter. Entrambe le tipologie sono piuttosto divertenti, ma considerando le ultime piuttosto rare e non essendoci molti proiettili, sarete spesso e volentieri costretti ad utilizzare i vostri pugni, specialmente dato che le armi da mischia si consumano come se fossero fatte di carta.

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La varietà di armi presente è piuttosto impressionante, dato che nuove tipologie vengono aggiunte ad intervalli regolari. Inizierete con l'affrontare nemici armati di manganelli elettrificati, per fare un esempio, ma man mano che essi inizieranno a diventare più forti cominceranno anche ad impugnare chiavi inglesi, mazze e maceti, giusto per citarne alcune. Ad un certo punto arriverete perfino a strappare le braccia ai mutanti e a impugnarle per massacrare i loro amici. Questo incremento graduale in efficacia si applica anche alle armi da fuoco, partendo dalle pistole fino ad arrivare a fucili d'assalto e fucili a pompa.

La medesima varietà non si può certo dire per gli stessi attacchi in corpo a corpo tuttavia. Abbiamo giocato utilizzando un controller dell'Xbox 360, e nel titolo sono presenti due attacchi, leggero con X e pesante con Y. Nonostante uno dei suggerimenti del menu di gioco affermi come sia possibile concatenarli per creare delle combo, queste non sono tuttavia efficaci come lo sono nella maggioranza dei giochi, dato che X risulta migliore per occuparsi di un nemico isolato, mentre Y funziona meglio con più nemici colpendo bersagli multipli. Tutto ciò implica una grande ripetitività e un accentuato button mashing. Sarebbe decisamente stato più piacevole vedere un pizzico di varietà in più in merito a ciò che Vasily è in grado di fare. Nonostante ci siano altre opzioni di combattimento che rendono le cose più interessanti, come lanciare oggetti, giustiziare nemici con poca vita e uccisioni ambientali (le ultime due rappresentano il modo in cui è possibile recuperare salute), siamo ancora del parere che sarebbe servito qualcosa in più.

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Non fraintendete tuttavia, il combattimento in Redeemer è estremamente soddisfacente, e rimane tale per tutto il tempo. Caricare un pugno e abbatterlo nel diaframma di un nemico dà non poche soddisfazioni, dandoci la sensazione di star impersonando un vero duro. Far volare la gente nei liquami delle fogne, lanciarli verso lame rotanti e spaccare loro la schiena con delle ginocchiate rappresentano il punto centrale del titolo.

E' anche presente un sistema di contrattacco che funziona in maniera similare agli Arkham di Rocksteady, dove il nemico si colora di rosso quando è in procinto di attaccare, pertanto premendo continuamente LB (per contrattaccare) mentre si è nella rissa è possibile destreggiarsi anche nelle situazioni più concitate, dando la sensazione di essere davanti ad un vero e proprio film d'azione.
Se le cose dovessero farsi particolarmente pericolose è sempre possibile schivare e trascinarsi fuori dal pericolo, tuttavia abbiamo trovato proprio quest'ultima una delle parti meno soddisfacenti del gioco. A causa dell'animazione della schivata si è costretti a rimanere immobili per qualche istante, istante in cui tuttavia è possibile essere circondati dai nemici e correre grandi rischi, essendo privi di frame di invulnerabilità. Il ritmo rimane serratissimo per la maggior parte del tempo in Redeemer, ma quella appena descritta è una delle poche cose che lo rallentano.

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Durante il gioco visiterete 16 livelli differenti, spaziando da le rovine fumanti del monastero, ad un laboratorio futuristico riempito di mutanti, fino ad arrivare alle immancabili fogne colme di liquami tossici. Meccaniche differenti, come trappole infuocate e passerelle mobili, vengono presentate con una certa regolarità, ma in generale l'intera formula ricalca quella degli shoot 'em up, con una lieve nota di dungeon crawler nel mezzo.

Non c'è nulla di veramente criticabile in Redeemer, se non alcuni problemi legati allo schivare e al desiderio di avere un tocco di varietà in più, e per l'adeguato ammontare di tempo da noi trascorso in compagnia del titolo (tra le 10 e le 15 ore), ci siamo decisamente divertiti nell'affrontare questa storia di vendetta e redenzione. Detto questo, il gioco non prende esattamente il meglio dai sopracitati God of War e Hotline Miami, ma tuttavia rappresenta pur sempre un buon tentativo di fondere insieme i due soggetti.

07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Numerosi armi e tipologie di nemici aggiunti gradualmente, Distruzione appagante, Livelli divertenti da esplorare.
-
Un tocco di varietà in più nei tipi di attacchi non avrebbe guastato, L'animazione della schivata è lenta e goffa.
overall score
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