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King's Quest

King's Quest - Episodio I

Il primo episodio del ritorno di King's Quest è ufficialmente disponibile e porta con sé un'avventura che mixa vecchio e nuovo.

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Seguendo la nuova politica adottata da Gameractor sui titoli a episodi, questi verranno discussi alla loro uscita ma il giudizio finale verrà rimandato al termine della stagione. Il compendio finale includerà una summa di punti forti e deboli di ciascun episodio, e probabilmente anche qualche spoiler.

E' passato tantissimo tempo dall'ultimo gioco di King's Quest. Ma proprio parecchio. Nel frattempo il genere avventura è cambiato molto, anche grazie ad opere interessanti e innovative come quelle create da Telltale Games. Il nuovo King's Quest è stato realizzato da uno studio talentuoso come The Odd Gentlemen (The Misadventures of P.B. Winterbottom) e rispecchia gran parte delle innovazioni che Telltale ha portato al genere.

Il quadro di riferimento della storia di A Knight to Remember (questo il titolo del primo episodio) è quello in cui vediamo un vecchio Graham raccontare alla sua nipotina Gwendolyn di come sia arrivato ad essere un cavaliere. La bellezza insita in tutto questo è data anche dal modo in cui la storia viene raccontata attraverso la voce di Christopher Lloyd, e ci sono un sacco di Easter-Egg nascosti all'interno dei dialoghi per coloro che hanno il coraggio di prendere un'altra strada o due, o che decidono di percorrere un miglio supplementare per risolvere gli enigmi in modi alternativi.

Nel primo episodio, vediamo un giovane Graham accedere ad alcune prove per poi battere i suoi compagni in sfide di forza, velocità e arguzia. Come avrete intuito, Graham non è certamente il più forte, più veloce o il più intelligente, ma il vostro compito è fare in modo che questo ragazzo goffo riesca a trovare la sua strada verso il successo.

Gli enigmi presenti in A Knight to Remember vanno dal semplice recuperare oggetti e svolgere alcune missioni di tipo commerciale, passando per quick time event, risoluzione di stringhe di puzzle in tempo reale, fino ad alcuni giochi in cui dobbiamo imbrogliare per vincere. Beh, l'ultima parte non è vero in quanto ci sono più soluzioni per riuscire a risolvere alcuni enigmi. Queste soluzioni possono a loro volta influenzare gli eventi successivi o semplicemente condurre a dialoghi o sequenze differenti, così come potenzialmente influenzare episodi futuri (chi lo sa?).

Ad essere sinceri non avremmo mai pensato che ci sarebbero stati molti percorsi alternativi se non ci fossimo bloccati in un punto e non fossimo stati costretti ad andare in cerca di alcuni walkthrough online, e scoprire che molti giocatori hanno intrapreso percorsi differenti, e a quel punto trovare una soluzione è stato piuttosto complesso. Alla fine abbiamo dovuto cercare le numerose sezioni di Daventry un paio di volte per riuscire finalmente a trovare un modo per aiutare il nostro asino di fiducia (o forse dovremmo dire destriero) Triumph a liberarsi da una trappola. Può apparire un'esperienza piuttosto frustrante, ed è stato così, ma alla fine quale gioco di avventura non lo è? I veterani delle avventure grafiche, o i puristi, si faranno beffa dell'idea di soluzioni multiple e sicuramente questo aspetto diminuisce il livello di difficoltà, ma il vantaggio di tutto questo è che prenderete una strada diversa rispetto ad un vostro amico e in questo modo i dibattitti sul gioco saranno di gran lunga più interessanti.

King's Quest
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Abbiamo già parlato dei dialoghi, e per la maggior parte il gioco non solo è ben scritto, ma è anche ben interpretato da un cast davvero sorprendente. Per buona parte, King's Quest offre quel tipo di umorismo intelligente piuttosto che battute facili che fanno ridere a crepapelle. Le uniche battute un po' problematiche sono state quando la storia ha preso una svolta più seria in quanto King's Quest, proprio come i suoi predecessori, fonda tutto sull'umorismo e sulle parti più divertenti. Ma in fin dei conti si è rivelata un'esperienza molto soddisfacente da questo punto di vista.

A differenza di un titolo episodico à la Telltale, il primo capitolo (di cinque) di King's Quest si è rivelato piuttosto consistente e ci abbiamo impiegato 6 ore per completarlo, e nel momento in cui abbiamo finito il nostro episodio, c'erano ancora un sacco di obiettivi segreti da sbloccare, il che ci lascia intendere che il gioco offra molto tempo in più. E se vi può interessare, il primo episodio da solo offre 1000 Gamerscore (su Xbox One, ovviamente). Un'altra cosa per cui King's Quest è diverso rispetto ai giochi Telltale è che la scelta del giocatore non viene indicata. Probabilmente non vi renderete nemmeno conto della maggior parte delle decisioni che avete preso nelle situazioni principali, dove si opta per il coraggio, l'intelligenza o la compassione. Ma si ha sempre la sensazione che la vostra decisione si fonda perfettamente con la storia e che questa sia la sola e unica soluzione possibile.

Abbiamo notato un po' troppo backtracking (beh, forse non troppo, ma ci sono un sacco di zone che ripercorreremo un sacco di volte), un paio di imperfezioni e incongruenze grafiche, e l'interfaccia utente non è molto bella (soprattutto i tasti QTE, che sono orribili), ma nel complesso il nuovo King's Quest è un piacevole ritorno e possiamo promuovere a pieni voti questo primo episodio.

Recensiremo ogni episodio di King's Quest con questo metodo di analisi, e una volta conclusa la serie offriremo una recensione complessiva e ovviamente con annesso voto.