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I 50 anni di Michael Schumacher nei videogiochi

Abbiamo fatto un viaggio nel tempo per scoprire quali giochi portano il nome e il volto di Schumacher, e siamo rimasti davvero sorpresi.

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Michael Schumacher compie 50 anni. Uno dei più grandi campioni dell'automobilismo moderno, nonché l'indimenticato vincitore di 7 titoli mondiali di cui 5 consecutivi, ottenuti con la Ferrari, non ha certo bisogno di introduzioni. Il tragico quanto banale incidente sugli sci occorsogli il 29 dicembre del 2013 mentre si trovava in vacanza con la famiglia lo tiene ormai lontano dalle scene, ma il mondo non si è certo dimenticato di questo grande campione.

Non perdiamo tempo nell'elogiare Michael Schumacher e nel ricordare le sue imprese: tanti lo hanno già fatto. Ci limitiamo a rispolverare quella volta in cui il campione tedesco diede nome e volto a un videogioco o, più precisamente, a due videogiochi.

Tra il 2000 e il 2005 Schumacher era il campionissimo, l'eroe teutonico che faceva impazzire il mondo intero e che, ovviamente, piaceva anche a noi italiani nonostante la sua enorme riluttanza a imparare la lingua italiana. I diritti dei videogiochi dedicati alla Formula 1 erano solidamente nelle mani di Sony, che da un paio d'anni ne affidava lo sviluppo a SCE Liverpool, dopo una breve esperienza coproduttiva con la Midway. In questi giochi, ovviamente, non mancava l'accoppiata Schumacher - Barrichello, il dream team Ferrari che incassava successi su successi. Eppure, se spulciate le copertire del tempo, vi accorgerete che non vi è un singolo gioco dedicato alla classe regina dell'automobilismo che porti il volto di Schumacher. Non si tratta, però, di un caso di "discriminazione" nei confronti dell'uomo Ferrari: nessun videogioco a marchio Formula 1 ebbe un pilota in copertina fino al 2015, anno in cui comparvero Hamilton (in primo piano), Massa, Ricciardo, Vettel, e Alonso. I motivi dietro questa scelta sono ignoti, ma è probabile che la stessa organizzazione della Formula 1 non volesse mettere in risalto un pilota in particolare o che, più probabilmente, avessero chiesto ai produttori del gioco un ingente obolo per piazzare la faccia di un campione in copertina. In ogni caso, nei 5 anni in cui la Ferrari vinse praticamente tutto (5 titoli pilota e 5 titoli costruttore), Michael Schumacher e il marchio Ferrari non sono presenti in copertina.

Eppure, nel 2002 uscì un gioco dedicato a Schumacher. Prodotto in Austria da JoWooD Entertainment (quelli della serie Gothic) e pubblicato su PlayStation nel settembre dello stesso anno, il gioco si occupava di una delle grandi passioni di Schumacher: il karting. Prima di diventare un monumento della Formula 1, infatti, Schumacher è stato un campione di formula kart e possiede un mitico circuito nei pressi di Kerpen, a pochi chilometri da Colonia (che sarà tuttavia abbattuto nel 2020, una decisione che ha suscitato parecchie polemiche). Il gioco si intitolava Michael Schumacher World Tour Kart, e ci spingeva a iniziare una carriera per sbloccare kart sempre più veloci, fino ad arrivare a competere con i velocissimi kart di Formula Super A.

Non vi sono molte critiche online relative al gioco - era pur sempre il 2002 e la critica online era una nicchia in confronto alle care e vecchie riviste cartacee - eppure il gioco ottenne un 7 su IGN che lo definì il miglior gioco di kart presente sul mercato, non dimenticandosi però di notare come esso non potesse reggere il confronto con i titoli della Formula 1 sviluppati da Sony Computer Entertainment.

Due anni dopo uscì un sequel del gioco intitolato Michael Schumacher World Tour Kart 2004, che fu distribuito oltreoceano con il titolo Michael Schumacher's Kart Challenge 2005, sviluppato da Inversion Entertainment e disponibile solo su PC. Il titolo ricalcava in buona parte contenuti del gioco uscito due anni prima, con una grafica migliorata, l'aggiunta della vista in prima persona e la possibilità di giocare contro avversari umani in LAN.

Michael Schumacher World Tour Kart 2004

Col senno di poi, entrambi i giochi furono tutt'altro che memorabili, tanto da cadere nel dimenticatoio. Se tutti ricordiamo i giochi che portavano il volto di Colin McRae, lo stesso non si può dire di quei titoli che ebbero in copertina il più grande fra i grandi della Formula 1. Oggi che Schumacher compie 50 anni, è un vero peccato constatare che non vi furono titoli degni di nota a portare il suo nome o il suo volto in copertina. Michael Schumacher non ha certo bisogno di un videogioco per essere ricordato e celebrato. Ma nel nostro piccolo ci chiediamo: non sarebbe ora di produrre qualcosa da dedicare al più grande di sempre?