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Bloodstained: Ritual of the Night

Bloodstained: Ritual of the Night - Ultimo provato

A poche settimane dal lancio finale, siamo tornati a giocare nei panni della giovane alchimista Miriam.

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Se c'è una serie videoludica che può essere considerata pioniera all'interno della storia dei videogiochi, quella è senza dubbio Castlevania. Approdata per la prima volta nel 1986, la saga ancestrale della famiglia Belmont ha accompagnato la vita dei giocatori per quasi trent'anni, diventando in modo inevitabile parte della cultura pop contemporanea, al punto che persino Netflix ha deciso di investire sul marchio e produrre tre stagioni di una serie di animata (di cui, al momento, sono disponibili solo le prime due) che ha presto riacceso l'antico ardore dei suoi appassionati e la voglia di tornare a giocare in sua compagnia, nonostante Konami abbia mandato in pensione il franchise da un po'. A questo, ha voluto porre rimedio qualche anno fa il leggendario Koji "IGA" Igarashi, una delle menti geniali che ha contribuito alla maturazione e al consolidamento del brand Castlevania a partire da uno dei capolavori della serie, Castlevania: Symphony of the Night (dove tuttavia ha lavorato solo in veste di programmer, writer e assistant director), per poi prendersi carico dell'intero carrozzone nel 1999, con Castlevania Chronicles, fino al 2011, con Castlevania: Harmony of Despair, poco prima che nel 2014 abbandonasse Konami. Bisogna attendere l'anno successivo quando, spronato dai numerosi fan del genere metroidvania, IGA decide di mettere in piedi una campagna Kickstarter per finanziare il suo nuovo ambizioso progetto, Bloodstained: Ritual of the Night.

E l'intuizione si rivelò corretta, dal momento che il gioco - considerato il successore spirituale della serie Castlevania, e a ragione come vedremo - è stato finanziato con la cifra record di $5.5 milioni, segnale che il pubblico di giocatori si sentiva terribilmente orfana delle avventure della famiglia Belmont. Eppure, Bloodstained: Ritual of the Night racconta una storia molto diversa da quella dei cacciatori di vampiri armati dell'iconica frusta, nonostante ne respiri a pieni polmoni il suo stile eccezionalmente gotico e dark. Bloodstained, infatti, segue le vicende di Miriam, un'orfana che è stata accolta da una congregazione di alchimisti, da cui ha appreso l'arte di incanalare energia demoniaca all'interno di cristalli magici che sono incastonati nel suo corpo. Risvegliatasi da un coma lungo dieci anni, Miriam scopre che i suoi poteri sono stati momentaneamente messi fuori uso ed è così costretta ad intraprendere un cammino arduo e disseminato di demoni contro l'alchimista rinnegato Johannes.

Bloodstained: Ritual of the Night

Se c'è un aspetto che, ancor prima del suo gustoso gameplay, affascina di Bloodstained: Ritual of the Night è senza dubbio il suo stile artistico. Sebbene il gioco sia intriso dell'essenza dei giochi Castlevania sotto molti punti di vista, è forse nelle eleganti, vivide e variegate ambientazioni che abbiamo potuto assaporare nella nostra demo di prova (una versione praticamente definitiva, visto che oramai manca meno di un mese al suo lancio) che il nuovo gioco di Iga mostra il suo carattere unico e intrigante. Dallo spettrale galeone, da cui è partita la nostra prova, fino al castello maestoso in cui abbiamo affrontato un'intensa boss fight con un nemico dall'area familiare (e con una spada infuocata anche piuttosto pericolosa) sul finire del nostro hands-on, la nostra ora e mezza di gioco ci ha permesso di cogliere scorci molto diversi tra loro, incredibilmente dettagliati, che non vediamo l'ora di esplorare da cima a fondo non appena avremo tra le mani il gioco finale.

Ma il piatto forte di Bloodstained: Ritual of the Night è, ovviamente, il suo gameplay. A rendere prezioso (in tutti i sensi) il gameplay del gioco è l'uso dei cristalli, che Miriam recupera man mano che avanza lungo la mappa del gioco e che le conferiscono abilità particolari in grado di infliggere danni ai vari nemici che le ostacoleranno il suo cammino. Questi poteri speciali consumano mana (la cui barra è posizionata in alto a sinistra, appena sotto la barra della salute), che tuttavia può essere facilmente reperito dai vari candelabri e lampade a gas che costellano lo scenario. Da palle infuocate ad incantesimi con l'acqua (nella nostra prova ne abbiamo sperimentati solo alcuni, ma a quanto pare ce ne saranno davvero tantei), i cristalli conferiscono alla nostra giovane alchimista abilità uniche e originali, che non si limitano solo agli attacchi contro i nemici, ma anche ad abilità che le permettono di aprire varchi e pertugi (come nel caso dei cannoni disseminati sul galeone) e accedere di conseguenza a nuove stanze e nuove aree da esplorare. In questo, si evince pienamente la sua natura squisitamente metroidvania, dove spesso torneremo in stanze già visitate, accederemo ad alcune scorciatoie, oltre a raccogliere una quantità interessante di oggetti utili alla nostra avanzata, spesso contenuti all'interno di forzieri ben nascosti. A guidarci nel nostro percorso, c'è anche una mini-mappa apposta sul lato destro in alto, che permette di osservare quali aree sono già state esplorate (in azzurro), quali ancora non abbiamo attraversato (di colore nero) fino alle stanze speciali (di colore rosso), in cui, elegantemente rifinite da un comodo divano e decorazioni, Miriam può ricaricare la sua energia, oltre che creare un punto di salvataggio.

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Per quanto concerne le armi a nostra disposizione, anche in questo caso Iga non si è risparmiato: da lame affilate ad un potente mazzafrusto, passando per pugnali e pistole senza dimenticare l'iconica frusta (in fin dei conti, è pur sempre il successore spirituale di Castlevania!), Miriam ha a disposizione un incredibile arsenale, che le permette di affrontare i numerosi nemici che le intralciano il cammino e che offrono al giocatore l'imbarazzo della scelta, non appena quest'ultimo avrà cominciato a sbloccarne una dopo l'altra. Come dicevamo, i forzieri sono molto utili in quanto al loro interno contengono non solo oggetti (quali le pozioni, ad esempio, che nelle fasi avanzate del gioco diventeranno sempre più utili), ma anche oro e risorse di varia natura, che la nostra alchimista potrà utilizzare per dare vita a tanti nuovi oggetti.

Sfortunatamente, durante la nostra prova, non abbiamo potuto sporcarci le mani con il sistema di crafting per mancanza di tempo, ma è evidente che Ritual of the Night mette a disposizione tutte le opzioni possibili per rendere l'esperienza quanto più variegata e divertente possibile. Ultima chicca: è possibile sbloccare anche capi di vestiario con cui agghindare Miriam, che confermano una tendenza a lasciare al giocatore il pieno libero arbitrio sul modo in cui personalizzare la propria esperienza di gioco.

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Se è indubbio che la forza di Ritual of the Night risieda nel suo gameplay, accompagnato da un comparto grafico di tutto rispetto e da una colonna sonora davvero coinvolgente, il gioco non sarebbe all'altezza dei suoi predecessori senza un reparto tecnico degno di nota; ma anche da questo punto di vista, il nuovo titolo di Igarashi non delude. Solido e con un frame-rate fluido (anche se la versione provata da noi girava su una PlayStation 4 standard, e dunque meno potente), Ritual of the Night ha compiuto passi da gigante rispetto alle versioni provate in passato, dimostrando quanto ArtPlay abbia lavorato sodo per fare in modo che il titolo rendesse pienamente omaggio al suo glorioso passato. Se è vero che l'attesa è stata lunga, è altrettanto vero che questa è stata ripagata pienamente con un titolo di qualità, che potrebbe risollevare appieno il morale dei tanti orfani di Castlevania.

Siamo usciti molto positivi dalla nostra prova con Bloodstained: Ritual of the Night. Se è ancora presto per sbilanciarci in giudizi definitivi, visto che aspettiamo il gioco completo per pronunciarci a riguardo, questa sessione hands-on ha senza dubbio confermato il potenziale sotteso a questa nuova geniale produzione firmata da Koji Igarashi. Ad oggi, Castlevania: Symphony of the Night è considerato il miglior gioco della serie di Konami, uno dei platform 2D migliori di sempre; riusciranno Miriam e i suoi cristalli ad avere la meglio sulla saga della famiglia Belmont? Non ci resta che scoprirlo il prossimo 18 giugno, quando Bloodstained: Ritual of the Night approderà su PS4, Xbox One e PC in versione digitale (a cui seguiranno il 21 giugno le versioni retail per console per poi approdare su Switch il 25 e il 28 giugno, rispettivamente in digitale e fisica).

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