Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilasciato una dichiarazione sui social media ordinando al suo gabinetto di riprendere immediatamente i controlli e gli arresti stradali ICE come parte della sua strategia di controllo dell'immigrazione.
L'agenzia statunitense per l'immigrazione e le dogane (Immigration and Customs Eeeping) era stata ordinata di sospendere tali controlli a seguito delle proteste per la morte a colpi di pistola di due cittadini - uno di origine colombiana e l'altro messicano, da parte degli agenti in due sparatorie nel Maine e in Texas lo scorso luglio. Le autorità federali non hanno presentato alcuna prova a sostegno delle affermazioni secondo cui nessuno dei due uomini rappresentasse una minaccia per gli agenti ICE o per il pubblico generale, il che giustificherebbe l'uso della forza letale per arrestarli.
"Non si tratta di un cambiamento di politica, ma di una pausa temporanea", ha detto Tom Homan, consigliere di Trump per il confine, a Fox News Channel (come riportato da Reuters). Meno di 24 ore dopo, fu emesso un ordine esecutivo presidenziale per reintegrarli.
Con queste due vittime, il numero di persone uccise a colpi di arma da fuoco durante le operazioni federali di controllo dell'immigrazione dal gennaio 2025 - quando Trump ha iniziato le deportazioni di massa - è salito a sette.