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Fable: The Journey

Fable: The Journey

L'attesa era grande. Fable: The Journey sarebbe stato il primo gioco "core" per Kinect. Ma, con l'addio di Molyneux e il gioco nelle nostre mani, le cose sono andate diversamente...

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Non importa quante volte Microsoft abbia cercato di convincermi che il controller sono io. Kinect può fare miracoli nel far muovere le braccia a intere famiglie, o nel mettere in movimento alcune persone in sovrappeso, ma a conti fatti non sono stati creati giochi che mirassero ai core gamers, come me. La domanda che mi sono posto in merito a Fable: The Journey, dunque, riguardava proprio questo: questa volta sarebbe stato diverso?

La storia ruota intorno a Gabriel e alla sua fidata compagna Seren - una cavalla. La loro amicizia è forte come non mai, e il loro viaggio si svolge ai margini di una strada. Gabriel non se ne preoccupa molto, data la loro esistenza sicura e tranquilla. Lui e Seren, però, vengono messi alla prova da Teresa, una donna sotto l'influenza di una forza corruttrice oscura. La corruzione minaccia l'intera nazione e, naturalmente, tocca a noi salvare lei e tutti gli abitanti di Albion.

Fable: The Journey

Fable è stato spesso criticato per non aver concesso sufficiente libertà al giocatore, una critica a mio parere errata, considerando quello che Fable poteva fare. Fable, infatti, ci ha offerto un mondo meravigliosamente accogliente, un sacco di umorismo sagace e uno splendido design. Molti di questi aspetti, fortunatamente, sono stati preservati in Fable: The Journey, e questo è probabilmente l'aspetto che mi piace di più. L'atmosfera generale di Fable è presente.

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Un esempio è il modo in cui si interagisce con Seren. La si deve confortare, nutrire, e darle qualcosa da bere in un modo da sentirsi emotivamente coinvolti. Non è il consueto trucchetto per rendere Kinect più attraente, ma è un grande esempio di come il Kinect possa essere usato per creare un'esperienza, se usato correttamente. Anche se Peter Molyneux ha lasciato Lionhead, è possibile percepire la sua influenza e il coinvolgimento, dato il suo pallino di voler creare empatia tra il giocatore e il mondo di gioco - si pensi al cane di Fable 2, per esempio.

Fable: The Journey

Anche se Fable non è un gioco in cui la libertà è messa in primo piano, è facile intuire come gli sviluppatori di Lionhead siano stati limitati dall'uso del Kinect in Fable: The Journey, dato che quasi tutto il gioco si svolge a bordo della propria carrozza, controllando la direzione di Seren attraverso le briglie. Una cosa per cui Lionhead dovrebbe essere lodata, è che si può giocare la partita da seduti, e i comandi sono molto intuitivi. Raramente ho visto un gioco Kinect in cui i controlli siano stati implementati così bene.

Ma, anche se il concept funziona bene per un gioco Kinect, non è mai particolarmente divertente controllare il proprio cavallo. La completa mancanza di sfida lo rende noioso, e probabilmente la cosa è direttamente collegata all'imprecisione di Kinect, che quando non riesce a registrare i vostri gesti diventa frustrante.

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Dopo un po' si scopre la capacità di lanciare incantesimi. Le nostre abilità magiche crescono gradualmente, e si passa a lanciare scariche elettriche fino a incantesimi che avrebbero reso Harry Potter verde d'invidia. Anche se la premessa è buona, con il tempo tutto diventa ripetitivo. Il gameplay non è abbastanza vario a causa della presenza di soli cinque incantesimi, e ben presto si sente la mancanza delle armi, della possibilità di giocare come buono o cattivo, e di tutte le altre cose a cui Fable ci ha abituati.

Anche se può essere divertente abbattere i propri nemici con una spinta delle mani, non si può sfuggire al fatto che Kinect soffra di evidenti problemi di precisione. In situazioni confuse, alternare blocco e attacchi diventa impossibile, e la scelta di un comando con l'ausilio di Kinect, a volte, è frutto del caso.

Fable: The Journey

Da un punto di vista grafico Fable: The Journey è notevole, con un design che ricorda alcuni libri per bambini. Mi sono trovato a indugiare più volte solo per godermi l'atmosfera. Anche se è bello avere fra le mani un gioco di Fable diverso dai giochi precedenti, non posso fare a meno di pensare che con un controller in mano le cose sarebbero andate decisamente meglio.

In conclusione, non posso fare altro che raccomandare Fable: The Journey ai veri fanatici della serie Fable. Il fascino e l'umorismo sono ancora presenti, e la storia è godereccia. Per tutti gli altri, il gioco è semplicemente troppo frustrante con Kinect, e anche quando funziona non riesce a divertire. Si tratta di una sfortunata serie di eventi, e siamo ancora in attesa del primo gioco davvero divertente basato su Kinect.

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05 Gamereactor Italia
5 / 10
+
Splendido design, controlli intuitivi, la magia è divertente
-
Troppo lineare, il Kinect è davvero impreciso, poche opzioni, monotono
overall score
Questo è il voto del nostro network. E il tuo qual è? Il voto del network è la media dei voti di tutti i Paesi

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