Cookie

Gamereactor utilizza i cookie per garantire agli utenti la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito web. Se continui, presumiamo che tu sia soddisfatto della nostra politica sui cookie.

Italiano
Gamereactor
articoli

Game of the Year 2016

I migliori titoli del 2016 secondo la nostra redazione.

HQ

10º Final Fantasy XV

Game of the Year 2016

"Final Fantasy XV è un gioco colossale. Un titolo che merita di essere giocato a fondo e che garantisce moltissime ore di divertimento, se si è disposti a scalfire la superficie. L'idea di Square Enix di rinnovare il sistema di combattimento in maniera così radicale, nonostante i dubbi, si è rivelata vincente: Final Fantasy XV fa compiere un passo in avanti al genere JRPG, e potrebbe segnare l'inizio di un nuovo modo di guardare a questa celebre saga. Per questa ragione, Final Fantasy XV è un gioco importante, uno di quelli che ogni appassionato del mondo videoludico dovrebbe tenere nella propria libreria.

Allo stesso tempo, il gioco non è perfetto: una trama troppo confusa, personaggi poco incisivi e una seconda parte dell'avventura principale lineare e tediosa impediscono al gioco di raggiungere le vette a cui probabilmente ambiva. In altre parole, Final Fantasy XV è eccezionale, non eccellente, un gioco da giocare senza remore ma ben lontano dal definirsi un capolavoro, un titolo a cui volere bene ma incapace di farsi davvero amare. Ma, considerando il contesto in cui è nato questo gioco e tenendo a mente quanti rischi si sia preso, possiamo ritenerci più che soddisfatti." (La nostra recensione)

9º Xcom 2

Game of the Year 2016

"In poche parole, Xcom 2 è un capolavoro. Migliora l'originale (Enemy Unknown) in ogni modo. Firaxis ha eliminato ciò che non funzionava e l'ha sostituito con caratteristiche che esaltano il gioco e le permettono di essere un'esperienza ancora più emozionante, più coinvolgente e più gratificante. Abbiamo solo scalfito la superficie di ciò che questo gioco ha da offrire, e non vediamo l'ora di tornare e giocare ancora e ancora, e le nuove funzionalità fanno in modo che quando torneremo a giocare, ci troveremo di fronte ad un'esperienza nuova. Se è vero che Firaxis avrebbe potuto fare qualcosa di più da un punto di visto delle rifiniture, questo non basta a dissuaderci dalla nostra conclusione: per quanto ci riguarda questo è il miglior titolo di strategia a turni a cui abbiamo mai giocato." (La nostra recensione)

8º Battlefield 1

Game of the Year 2016

"DICE ha preferito un approccio leggermente diverso con la campagna e questa volta invece di seguire un solo protagonista, seguiremo diverse persone con diverse personalità, sfondi e situazioni. Per la prima volta si ha davvero la sensazione di essere parte della storia che DICE sta raccontando, mentre nei suoi predecessori abbiamo sempre pensato che fosse poco più di un riempitivo che fossero obbligati ad aggiungere, solo per funzionare bene sul mercato.

Nel gioco nel suo complesso, DICE ha fatto un lavoro nettamente migliore nel riuscire ad offrire una modalità campagna che rispecchiasse perfettamente un gioco Battlefield. Sono finiti i tempi in cui avevamo a che fare con corridoi stretti in favore di campi di battaglia aperti, dove è possibile muoversi in modo più libero. Vi è anche un buon supporto per lo stealth, che ci ha ricordato giochi interessanti come Crysis o Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.

Tutto è stato inoltre realizzato in modo molto rispettoso e nessuna nazione viene necessariamente dipinta come il "male", ma DICE ha preferito piuttosto focalizzarsi sull'umanità di questi soldati e sulla disumanità dell'evento bellico in sé e per sé. Grazie a questo gioco, siamo riusciti a capire qualcosa di più di quanto accaduto durante la Grande Guerra e la musica è a volte incredibilmente bella.

Nel complesso le uniche critiche che abbiamo da fare nei confronti di Battlefield 1 in questo momento sono essenzialmente alcuni bug fastidiosi. Quando si riesce ad abbattere un dirigibile, restano bloccati in aria alcuni detriti e l'animazione non è del tutto coerente, ma, davvero, sono questioni di poco conto. Alla fine, crediamo di non essere così entusiasti nei confronti di Battlefield 1 da tantissimo tempo. Questa era esattamente la ventata di aria fresca che la serie aveva bisogno." (La nostra recensione)

7º Titanfall 2

Game of the Year 2016

"Considerato nella sua interezza, Titanfall 2 è un gioco che difficilmente non potremmo consigliare. La componente single-player del gioco è ottima, pur essendo di breve durata, e offre un'esperienza che mescola tra loro azione, platform, puzzle e alcuni momenti davvero memorabili. Certo, avrebbero potuto fare qualcosa di più, visto che ancora una volta risulta un gigantesco tutorial al multiplayer, che offre senza dubbio alcune delle migliori esperienze online che troverete quest'anno. C'è una maggiore varietà, sistemi più raffinati, e una ricchezza in termini di meccaniche che rendono il gioco emozionante e avventuroso. In poche parole, Titanfall 2 ha tutto, e se non vedevate l'ora di tuffarvi in un nuovo shooter sci-fi che vi terrà occupati nel prossimo futuro, vi consigliamo caldamente questa nuova iterazione." (La nostra recensione)

6º Dark Souls III

Game of the Year 2016

"Dark Souls III ha una quantità enorme di cose da offrire, sia per i nuovi giocatori sia per i fan veterani della serie. Il gioco è ricco di riferimenti ai titoli precedenti, come il fabbro André, che è uno dei primi volti amici che si incontrano quando si entra nell'Altare del Vincolo, e From Software ha fatto un buon lavoro nell'individuare alcuni dei i migliori elementi dei loro giochi precedenti, in modo da creare la migliore esperienza di gioco possibile. Inoltre, ci sono anche tante porte segrete e tesori nascosti, e con tre diversi finali e la possibilità di giocare al livello New Game+, oltre ad una componente online che non vediamo l'ora di scoprire in dettaglio. Insomma, Dark Souls III è un gioco davvero ricco di contenuti e, per quanto visto finora, non posso fare altro che consigliarvelo caldamente." (La nostra recensione)

5º Pokèmon Sole/Luna

Game of the Year 2016

"Questo nuovo capitolo è un importantissimo passo avanti per quanto riguarda la serie originale. Sole e Luna rappresentano una grandissima evoluzione rispetto a Rosso, Blu e Giallo. Tutto è stato modificato per offrire qualcosa di nuovo, diverso, ma che al tempo stesso trae beneficio dal suo passato, e sarà per la storia, lo stile visivo, l'ambientazione, le creature, i combattimenti o anche il fan service, ma questo gioco scava più in profondità nel genere RPG e questo è davvero importante in termini di cambiamento. Funziona perfettamente sia per le persone che ancora non conoscono benissimo il franchise sia per quelli che ci giocano da oltre un decennio." (La nostra recensione)

4º Inside

Game of the Year 2016

"Siamo veramente di fronte ad un platform che è un capolavoro, che conferma ancora una volta che PlayDead è una forza indipendente da non sottovalutare nel settore, che può creare esperienze di gioco che si insinuano davvero sotto la pelle. Inside è un racconto cupo su un futuro distopico, e raramente un gioco con questa forma narrativa riesce ad essere così reale. Il che la dice lunga sul livello narrativo e sulla capacità artistica dello studio. Tuttavia, se vi aspettate qualcosa di completamente diverso da Limbo, probabilmente ne resterete delusi, ma questo non ferma Inside dall'essere comunque un bel titolo." (La nostra recensione)

3º Dishonored 2

Game of the Year 2016

"Intrigante, squisitamente violento, profondo. Dishonored 2 si è rivelato un degno successore del titolo del 2012, apportando ad una formula già perfettamente consolidata e ben funzionante qualche nuova interessante aggiunta, che ne hanno aumentato a dismisura il suo grandissimo e già evidente potenziale. Grazie alla possibilità di scelta offerta costantemente da Arkane - che non si limita esclusivamente al personaggio principale con cui affrontare l'avventura - Dishonored 2 è un prodotto di grande longevità, che offre totale libertà in termini di approccio e di creatività al giocatore, rendendo ciascuna esperienza davvero unica e spettacolare. Nonostante alcuni problemi tecnici non esattamente irrisori, il nuovo titolo di Arkane Studios ci ha letteralmente conquistati e non possiamo fare altro che consigliarlo caldamente." (La nostra recensione)

2º Overwatch

Game of the Year 2016

"Overwatch è il miglior multiplayer sparatutto a cui abbiamo mai giocato. Sì, mi rendo conto che sono parolone, ma ci abbiamo pensato a lungo prima di sbilanciarci su un giudizio così definitivo, e la conclusione è chiara. Ci sono certamente altri giochi con cui ci siamo davvero divertiio in passato che rientrano in questo genere - Quake, ad esempio, o Call of Duty 4 e soprattutto Team Fortress 2 - ma Overwatch merita più di tutti questa menzione. In parte perché Blizzard ha sviluppato un gioco con un livello tale che renderebbe molti altri studi verdi di invidia, e in parte perché gli sviluppatori hanno imparato da tutte le esperienze pre-esistenti appartenenti a questo genere sin dal primo Quake, il primo gioco che ha permesso alle persone di giocare su Internet nel lontano 1996.

Quindi sì, Overwatch è, senza dubbio, il miglior multiplayer sparatutto su cui abbiamo mai messo le mani. Ci giocheremmo anche adesso, in questo preciso momento, se non fosse che stiamo lavorando e dobbiamo scrivere questa recensione." (La nostra recensione)

1º Uncharted 4: Fine di un Ladro

Game of the Year 2016

"C'è una sequenza che, ancor più del finale, ci ha emozionato in Uncharted 4: Fine di un Ladro ed è quella ambientata nella soffitta della casa di Nathan ed Elena. Nate è lì, perso nel suo mondo fatto di carte, zaini da viaggio, cimeli recuperati nel corso delle sue numerose avventure - un mondo che sembra quasi non appartenergli più, ma che osserva con sguardo malinconico di chi è costretto ad abbandonare quel cammino. In sua compagnia, ripeschiamo alcuni oggetti iconici tratti dai primi tre episodi ed è lì che si è manifestata la nostra più angosciante e drammatica stretta al cuore. Sopraffatti dalla consapevolezza che quella sarà l'ultima tappa del viaggio di Nate, la nostra ultima tappa in sua compagnia, e un po' fa male. L'aspetto che in qualche modo ci rincuora e ci rende meno tristi è il fatto che i Naughty Dog abbiano lavorato davvero sodo, pixel dopo pixel, parola dopo parola, affinché Uncharted 4 rappresentasse quella conclusione perfetta ed eccellente che la serie, ma soprattutto i suoi più grandi estimatori, avrebbero meritato.

Forte di una trama ancora più ricca e intrigante, un comparto grafico che ha permesso di scoprire il potenziale racchiuso nell'hardware di casa Sony e una colonna sonora che punteggia alla perfezione questo titolo incredibile, Uncharted 4: Fine di un Ladro è riuscito nello straordinario intento di spodestare dalla nostra classifica degli Uncharted preferiti persino Il covo dei Ladri, fino ad oggi inarrivabile. A nostro avviso, è ad oggi il miglior titolo della saga e probabilmente uno dei migliori (se non il migliore) visto su PS4 negli ultimi mesi.
E speriamo che ci perdonerete la citazione di una canzone degli Afterhours, forse è la più indicata ad esprimere le nostre sensazioni a conclusione della saga, che abbiamo scelto per salutare Drake: "Io non tremo. È solo un po' di me che se ne va". Grazie di tutto, Nathan. Ci mancherai tantissimo."
(La nostra recensione)



Caricamento del prossimo contenuto