Gli hacker iraniani usano Starlink per restare online durante il conflitto
Un famigerato gruppo informatico legato a Teheran si basa sull'internet satellitare di Musk.
Mentre gli attacchi militari dominano i titoli dei giornali, una battaglia più silenziosa ma significativa si sta svolgendo online, che mette in evidenza come i conflitti moderni si combattano tanto online quanto sul campo.
Un gruppo hacker iraniano noto come Handala ha utilizzato Starlink, il servizio internet satellitare di proprietà di Elon Musk, per rimanere online durante gli attacchi in corso tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Secondo la società israeliana di cybersecurity Check Point, il gruppo si affide a Starlink almeno da gennaio, dopo che Teheran ha imposto interruzioni di internet.
Esperti informatici citati da Forbes affermano che Handala opera sotto la direzione del Ministero dell'Intelligence e della Sicurezza iraniano e ha recentemente denunciato attacchi informatici contro funzionari israeliani e infrastrutture energetiche regionali. I terminali Starlink sono ufficialmente vietati in Iran ma vengono ampiamente introdotti di nascosto nel paese tramite mercati neri, permettendo a decine di migliaia di utenti di aggirare i controlli statali.
Le rivelazioni mettono in evidenza una conseguenza non intenzionale degli sforzi per mantenere gli iraniani connessi: mentre internet satellitare ha aiutato gli attivisti a aggirare la censura, ha anche permesso ai gruppi di hacker legati allo Stato di rimanere attivi. Dopo gli ultimi attacchi, le squadre informatiche filo-iraniane hanno intensificato gli attacchi online, sottolineando come la guerra digitale continui parallelamente alla campagna militare...
"Sono il gruppo di hacker più noto che il regime utilizza," afferma Gil Messing, capo di gabinetto di Check Point.
