Gli Stati Uniti allentano il divieto di importazione di droni, concedono una linea di vita temporanea a modelli stranieri selezionati
La decisione arriva poche settimane dopo che la FCC ha inserito tutti i droni e componenti di fabbricazione straniera nella sua "Covered List" per la sicurezza nazionale.
Gli Stati Uniti hanno parzialmente allentato il divieto ampio sui droni di fabbricazione straniera, concedendo esenzioni temporanee per alcuni nuovi modelli e componenti chiave dopo aver ricevuto avvertimenti che le restrizioni potrebbero compromettere l'agricoltura, l'industria e i servizi pubblici.
La Federal Communications Commission ha dichiarato che le separazioni, che durano fino alla fine del 2026, seguono raccomandazioni del Pentagono e sono progettate per prevenire shock di offerta mentre gli Stati Uniti aumentano la produzione interna di droni. Le importazioni approvate includono sistemi di aziende come Parrot, AeroVironment e Teledyne FLIR, oltre a componenti critici prodotti da aziende come Nvidia, Sony e Samsung.
La decisione arriva a poche settimane dopo che la FCC ha inserito tutti i droni e i componenti di fabbricazione straniera nella sua "Covered List" per la sicurezza nazionale, bloccando di fatto l'approvazione di nuovi modelli da parte dei principali produttori cinesi tra cui DJI e Autel. I droni già autorizzati negli Stati Uniti restano legali da utilizzare e le attrezzature acquistate precedentemente non sono compromesse.
Gruppi agricoli e enti industriali avevano avvertito che un divieto totale avrebbe colpito maggiormente gli agricoltori e i servizi di emergenza statunitensi, sottolineando la mancanza di alternative economiche prodotte negli Stati Uniti. DJI, il più grande produttore mondiale di droni, afferma che la sua tecnologia è utilizzata dalla stragrande maggioranza delle agenzie di risposta alle emergenze statali e locali degli Stati Uniti.
I legislatori repubblicani che sostengono le restrizioni sostengono che le esenzioni raggiungono un equilibrio, guadagnando tempo per ricostruire le catene di approvvigionamento interne e alleate, limitando al contempo la dipendenza dalla tecnologia da parte dei rivali geopolitici.
