Gli Stati Uniti sostengono che la Cina abbia condotto test nucleari segreti nel 2020
Washington sostiene che nuovi dati sismici indicano un'esplosione sotterranea, mentre Pechino nega qualsiasi attività nucleare.
Gli Stati Uniti hanno rilasciato ulteriori dettagli su un presunto test nucleare sotterraneo condotto dalla Cina nel giugno 2020. Il Vice Segretario di Stato Christopher Yeaw ha detto all'Hudson Institute (tramite Reuters) che una stazione sismica in Kazakistan ha registrato un'esplosione di magnitudo 2,75 vicino al sito di prova di Lop Nor, che ha definito incompatibile sia con esplosioni minerarie che con terremoti e "ciò che ci si aspetterebbe da un test esplosivo nucleare."
L'Organizzazione del Trattato per la Proibizione Completa dei Testi ha dichiarato che i dati disponibili sono insufficienti a confermare l'accusa. La Cina, che ha firmato ma non ratificato il trattato di divieto dei test del 1996, ha negato di aver effettuato qualsiasi test nucleare e sostiene di rispettare gli obblighi internazionali.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta spingendo la Cina a negoziare un nuovo patto sulle armi a tre con Stati Uniti e Russia, dopo la scadenza di New START il 5 febbraio. Il Pentagono stima che la Cina attualmente disponga di oltre 600 testate operative e stia ampliando le sue capacità nucleari strategiche, potenzialmente superando le 1.000 testate entro il 2030.
Yeaw ha suggerito che la Cina potrebbe aver tentato di nascondere il test usando il "decoupling", un metodo che riduce le onde d'urto sismiche causate dalle detonazioni sotterranee. Questa affermazione aumenta la crescente preoccupazione globale per una corsa agli armamenti nucleari in crescita...
