Un tribunale di Hong Kong, in Cina, ha condannato due manifestanti pro-democrazia per sovversione per aver menzionato durante i loro incontri la necessità di "porre fine alla dittatura a partito unico".
Secondo un rapporto Reuters, Lee Cheuk-yan, 69 anni, e Chow Hang-tung, 41 anni, guidarono un gruppo (ora sciolto) chiamato 'Hong Kong Alliance in Support of Patriotic Democratic Movements in China', noto per organizzare veglie annuali per commemorare la repressione di Pechino contro i manifestanti pro-democrazia in Piazza Tiananmen nel 1989. Entrambi potrebbero rischiare pene detentive superiori a dieci anni ai sensi della Legge sulla Sicurezza Nazionale (NSL) del 2019.
Quella legge è stata emanata per espandere significativamente i poteri dei governi cinese e di Hong Kong all'interno di Hong Kong, dopo mesi di proteste pro-democrazia all'inizio di quell'anno. Fino ad allora, le commemorazioni delle proteste di Tiananmen erano state tollerate a Hong Kong, ma furono successivamente di fatto vietate.
Lee e Chow erano in custodia dal 2021, quando si dichiararono non colpevoli dell'accusa. L'appello per una revisione delle condanne dovrebbe iniziare entro la fine di questo mese, ma con la decisione dei giudici unanime, sembra che questa sentenza servirà da avvertimento per chiunque alzi la voce contro il sistema a partito unico a Hong Kong.