Con la conferma che è in lavorazione un nuovo titolo Borderlands, è sopraggiunta anche la notizia che non sarà in sviluppo (almeno per il momento) per Xbox One o PlayStation 4 .
Randy Pitchford di Gearbox ha spiegato le sue motivazioni durante l'incontro di presentazione, affermando che si tratta di un mix tra poche basi installate ( "ci sono meno Xbox One e PS4 delle copie vendute di Borderlands 2") e solidità finanziaria ("non è gratis creare per next-gen").
"Quando abbiamo deciso dove allocare le nostre risorse, penso che volessimo concentrare tutta l'attenzione possibile sul gioco stesso" ha dichiarato, spiegando che non tutti si sono aggiornati a sistemi più recenti, ma quasi tutti coloro che hanno un sistema più recente hanno anche una delle console più vecchie.
"Se si cerca di immaginare l'insieme dei giocatori di Borderlands che si sono già aggiornati [in merito alle console, NdR], questo non è il 100%. Tuttavia , provate a immaginare l'insieme di possessori di Xbox One e PS4, che non hanno una Xbox 360 o PS3. Tale differenza è prossima allo zero. Non è possibile fare un business razionalizzato in questo modo".
Quando gli hanno chiesto perché Gearbox non ha semplicemente utilizzato i fondi a disposizione per creare Borderlands 3, Pitchford ha dichiarato che la squadra aveva già iniziato a lavorare sulla nuova IP next-gen, e che, seppur abbiano amato quel mondo, hanno bisogno di andare avanti "con nuova roba". Ma che la domanda era così elevata, che hanno lavorato in collaborazione con 2K Australia per creare nuovi contenuti".
"Dal momento che Borderlands 2 è andato così bene, è ovvio che ci sia domanda" continua, rifacendosi al suo punto iniziale della presentazione, secondo cui il gioco è stato il maggior successo nella storia di 2K Games. "Non volevamo limitarci ad un DLC... stiamo ancora discutendo all'interno di Gearbox su quanto del nostro tempo dovremmo dedicare all'universo Borderlands rispetto alle nostre cose future".