Il rischio di incendi si diffonde ulteriormente in Europa mentre un nuovo incendio boschivo scoppia vicino a Parigi
800 persone evacuate, nessuna vittima segnalata.
Quando arrivano ancora notizie sul massiccio incendio di Almería, in Spagna (con un bilancio già di 13 morti), vengono dichiarati altri incendi in tutta Europa durante la nuova ondata di caldo. Questo è il caso vicino a Parigi, come riporta Reuters, dove un incendio a rapido movimento ha devastato il Fontainebleau, una foresta storica a circa 70 km da Parigi. L'incendio ha costretto alla chiusura dell'autostrada A6, all'evacuazione di 800 persone e alla necessità di bombardamenti ad acqua nell'area della Grande Parigi.
Con ondate di caldo sovrapposte (e "cupole di calore"), siccità e incendi boschivi, è stata una stagione dura nell'Europa occidentale. La Francia conta la sua terza ondata di caldo della stagione, con 26 milioni sotto allerta rossa, mentre l'Italia teme un'altra settimana di caldo estremo e la Spagna fatica con il suo più grande incendio della storia.
Le conseguenze però vanno oltre le fiamme, poiché il caldo e le condizioni di siccità danneggiano i raccolti, interrompono la produzione di energia nucleare e, ad esempio, influenzano il trasporto merci sul Reno in Germania, il che mette a dura prova anche l'allevamento di bestiame e contribuisce a morti eccessivi. I dati europei collegano l'ondata di caldo di fine giugno a oltre 10.000 morti in eccesso in tutto il continente.
