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Indie-mania alla Milan Games Week

Il nostro reportage dallo stand Milan Games Week Indie, esplorando i 30 studi di sviluppi presenti all'evento meneghino.

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C'è sempre un certo scetticismo tutte le volte che si parla di gaming italiano. Uno scetticismo dettato principalmente dalla mancata conoscenza nei confronti di un settore, come quello indipendente tricolore, che con sempre maggior prepotenza e forza si sta ritagliando uno spazio importante nell'industria videoludica mondiale. Uno scetticismo, e ci dispiace ammetterlo, di cui è vittima principalmente il pubblico italiano, che molto spesso diffida o ignora le potenzialità insite nei tanti studi che, in misura sempre maggiore, stanno conquistando un universo che, fino a poco tempo fa, sembrava qualcosa di inarrivabile. È per questo motivo che abbiamo letteralmente gioito quando AESVI - annunciando il programma della sesta edizione della Milan Games Week, conclusasi domenica 16 ottobre - ha svelato che avrebbe destinato un'ampia area di FieraMilanoCity agli sviluppatori indipendenti italiani, con oltre trenta titoli e rispettivi studi.

Sebbene AESVI contribuisca da anni a diffondere in modo efficace il "verbo" del gaming made in Italy, l'occasione della Milan Games Week si è rivelata fondamentale per rompere anche un po' qualche barriera che esiste tra il settore nostrano e un pubblico così reticente. Ammettiamo di essere rimasti positivamente colpiti nello scoprire, arrivando allo stand, quanti giocatori curiosi fossero accorsi all'area indie e scalpitanti in fila per conoscere le novità che hanno in serbo i tanti studi di sviluppo. Perché il patrimonio del gaming tricolore è davvero ricco e variegato, con titoli che spaziano dai generi più vari e che accontentano pubblici molteplici. Nel nostro tour della Milan Games Week, abbiamo avuto l'opportunità di provare alcuni titoli e chiacchierare con altrettanti sviluppatori per sondare un po' il terreno e capire la direzione che sta intraprendendo lo sviluppo videoludico italiano, e se le premesse sono queste, non possiamo che esserne entusiasti.

Indie-mania alla Milan Games Week
Nella foto, il logo di SIHEYU4N

Ci sono alcuni capisaldi attorno a cui ruota l'intero settore videoludico made in Italy, e tra questi figurano originalità, innovazione e creatività. Allo stand messo a disposizione da AESVI, l'atmosfera respirata è quella di una bomba ad orologeria pronta a scoppiare da un momento all'altro, portando con sé una ventata di aria fresca al settore grazie a titoli assolutamente sopra le righe e sorprendenti per le idee che apportano. Tra questi, ci ha fatto sicuramente sorridere Bookbound Brigade, titolo action-adventure in 2D a scorrimento laterale sviluppato dallo studio milanese Digital Tales per PC e console, dove il giocatore - accompagnato da una sorta di Brigata Brancaleone - ha il compito di menare i personaggi storici e letterari che ci hanno perseguitato durante gli anni del liceo; sempre di Milano è lo studio We Are Müesli, che in fiera ha presentato un originalissimo action-puzzle cooperativo fino a quattro giocatori, chiamato SIHEYU4N per PC, Mac, Android e iOS. Scopo del gioco è far precipitare le tessere colorate negli spazi corrispondenti della griglia centrale, tuttavia avvalendosi della preziosa collaborazione di altri giocatori e condividere con loro una strategia comune.

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Per i grandi nostalgici del cinema e delle atmosfere vintage, sono tre i titoli italiani da tenere assolutamente d'occhio. In primo luogo Milanoir, in arrivo su PC, PlayStation 4 Xbox One, sviluppato da Italo Games. Si tratta di un brillante action shooter in pixel art, che trae ispirazione dai grandi classici del cinema poliziesco italiano degli anni '70, in cui fa da padrona una Milano oscura e ambigua, restituendo affascinanti atmosfere gangster/noir. Intrigante è invece Gridd: Retroenhanced del milanese AntabStudio, un arcade shooter atteso su PC e Xbox One, che ci ha letteralmente catapultato in atmosfere in stile Tron e fortemente ispirato visivamente e musicalmente agli anni Ottanta. Qui, ci ritroviamo nei panni di un anonimo hacker impegnato a contrastare l'attacco ad un potente sistema informatico chiamato Gridd, fluttuando su una navicella a velocità supersoniche su una pista a generazione procedurale. E a proposito di anni Ottanta e atmosfere sci-fi, molto interessante per tutti i grandi appassionati del genere è anche 5 Minutes Rage, titolo in arrivo su PC e Xbox One sviluppato dallo studio mantovano Indomitus Games, dove i giocatori si affrontano a colpi di cannonate in un party shooter 2.75D e dove la velocità e il gioco in compagnia sono le chiavi per il successo e il divertimento.

Indie-mania alla Milan Games Week
Nella foto, MilaNoir di Italo Games

Per coloro che invece cercano del sano divertimento in multiplayer, l'offerta di prossima uscita è davvero ghiotta. Tiny Pixel ha presentato il divertentissimo Boss Defiance, un altro delizioso titolo in pixel art caratterizzato da un gameplay asimmetrico per PC e Mac. Boss Defiance è pensato per quattro giocatori, dove tre giocatori interpretano il ruolo degli Eroi, e un altro giocherà in solitaria impersonando il Boss. Compito degli Eroi, ovviamente, è quello di eliminare il Boss e difendere il "cuore del dungeon", mentre per il Boss, invece, è quello di superare le diverse stanze e distruggere ciò che gli Eroi tentano di proteggere. Se siete amanti del calcio e del multiplayer in locale, allora non potete in alcun modo perdervi CapRiders: Euro Soccer, titolo calcistico che riesce a supportare fino a 22 giocatori contemporaneamente, sviluppato dallo studio mantovano 3GoGames per PC. Qui i giocatori potranno selezionare la propria squadra tra 12 europee disponibili, creare la propria formazione con le caricature di giocatori reali e sfidare avversari in tantissimi stadi, ciascuno con caratteristiche uniche.

Davvero originalissimo è Voodoo dei cuneesi Brain in the Box, un survival game multiplayer per PC e Mac. Come probabilmente avrete intuito dal nome, Voodoo è ambientato in un'Africa primitiva, dove l'uomo sta iniziando ad apprendere i primi rudimenti di civiltà e dove il concetto di terreno e divino non è ancora ben definito. Il giocatore sarà chiamato a creare un villaggio insieme ai propri amici e combattere enormi Colossi per conquistare il loro antico potere.

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La VR ha ovviamente fatto da padrona alla Milan Games Week, e sono tanti gli studi indie italiani che stanno lavorando e hanno presentato straordinari progetti, questi tuttavia molto diversi l'uno dall'altro. Tra questi, spicca sicuramente Daymare 1998 dei romani Invader Studios, studio di sviluppo che recentemente è salito alla ribalta in seguito ad un omaggio entusiasmante dedicato a Resident Evil 2, che non ha mancato di attirare l'attenzione della stessa Capcom, che li ha persino invitati ad Osaka per conoscere il loro operato. Da allora, è trascorso molto tempo e i ragazzi di Invader Studios hanno iniziato a lavorare su un progetto tutto loro, anch'esso un survival horror in terza persona, sviluppato con Unreal Engine 4 e il cui lancio è atteso per PC, chiamato appunto Daymare 1998. Il titolo trae ispirazione dalle atmosfere horror dei videogiochi e dei film horror anni '90, dove enigmi ambientali, scarsa presenza di munizioni e di armi, nemici mortali e un'atmosfera davvero inquietante sono gli aspetti chiave dell'esperienza.

Diametralmente opposto al titolo di Invaders Studios, vi è invece Lantern dei ragazzi di Storm in a Teacup, studio romano di grande respiro internazionale, che abbiamo già avuto occasione di conoscere grazie al loro titolo di esordio, Nero. Dichiaratamente ispirato alle atmosfere delicate e rilassate di Flower e avvalendosi del supporto ai dispositivi di realtà virtuale HTC Vive e Oculus Rift, Lantern è un titolo ispirato al mondo orientale, dove Il giocatore impersona il vento e ha il compito di guidare una splendida lanterna per diffondere il messaggio dell'amore eterno e riportare vita e colore nel mondo. Avvalendosi di un affascinante stile grafico, Lantern è un'esperienza magica, di cui presto su Gamereactor avremo occasione di raccontarvi.

Indie-mania alla Milan Games Week
Nella foto, Lantern di Storm in a Teacup

E se horror e atmosfere rilassanti non fossero di vostro gradimento, allora probabilmente siete più inclini ad un'esperienza come quella offerta da Runes: The Forgotten Path, un interessante action fantasy sviluppato dallo studio triestino Stormborn Studio per HTC Vive e Oculus Rift. L'aspetto affascinante di questo titolo è che il giocatore interpreta il personaggio di un mago e, grazie al sistema di movimento dei controller, è in grado di evocare potenti magie con cui interagire con l'ambiente, a cui si accompagna una narrazione avvincente e una grafica davvero affascinante.

Sempre per HTC Vive e Oculus Rift, c'è anche l'intrigante Yon Paradox dei milanesi Digital Mantis, un puzzle survival dove il vero puzzle è il giocatore stesso. Ambientato in una dimensione cibernetica governata da una macchina del tempo ormai rotta, il giocatore si ritroverà coinvolto ad affrontare viaggi nel tempo, in cui si ritrova persino a combattere contro il sé stesso del passato.
Se invece, come noi, siete alla ricerca di un titolo adrenalinico e avvincente, allora non potete in alcun modo lasciarvi scappare il thriller psicologico Blind, anch'esso sviluppato per HTC Vive, Oculus Rift e PlayStation VR dallo studio torinese Tiny Bull Studios. Nel gioco, ci ritroviamo nei panni di una ragazza che, a seguito di un incidente, si risveglia non vedente in una casa sconosciuta. In compagnia della protagonista, il giocatore deve addentrarsi nell'oscurità più totale e, sfruttando l'ecolocazione per muoversi tra le stanze, risolvere enigmi e scoprire l'oscura verità che si cela in questa casa.

Indie-mania alla Milan Games Week
Nella foto, Voodoo di Brain in the Box

Se appartenete alla vecchia retroguardia che ha iniziato a muovere i primi passi sul computer di casa giocando alle avventure punta-e-clicca, rallegratevi perché sembra che ne siano in arrivo davvero parecchie da parte di tanti studi italiani, ciascuna con un proprio stile e carattere davvero unico. Se pensando a Grim Fandango o all'umorismo allucinato di Monley Island vi scende una lacrimuccia, allora The Wardrobe è proprio il titolo che fa per voi. Sviluppato dallo studio pisano C.I.N.I.C. Games, questa esilarante avventura punta-e-clicca per PC racconta la storia di Skinny, ragazzo ucciso per errore dal suo amico Ronald, che torna misteriosamente in vita in versione scheletrica e decide di vegliare sull'amico rinchiudendosi all'interno di un armadio. Battute e umorismo brillante assicurati.

Di tutt'altro respiro, ma non meno intrigante, è invece il distopico Dry Drowning, sviluppato per PC dallo studio fiorentino Studio Oneiros. Si tratta di un'avventura punta-e-clicca investigativo con tinte thriller, ambientato nel 2066. Qui il giocatore interpreta Mordred Foley, un investigatore privato senza scrupoli e dal passato torbido, che si ritrova coinvolto in una serie di macabri casi di omicidio seriale, che fanno eco alle tragedie greche classiche. Se amate il noir, ma caratterizzato da quella vena umoristica davvero pungente, allora è probabile che Detective Gallo potrebbe essere esattamente quel tipo di esperienza che state cercando. Ideato dai Footprints Games di Macerata, il titolo è un'avventura punta&clicca illustrata e animata a mano, in cui il protagonista è un pennuto e scontroso investigatore privato alle prese con un caso scottante: scoprire la verità sulla terribile strage di vegetali in città.

Se siete giocatori PC, ma cercate esperienze un po' diverse dai classici titoli punta-e-clicca, anche da questo punto di vista siete nella proverbiale "botte di ferro". Esperienza insolita e sofisticata, The Way of Life dello studio milanese Cybercoconut è probabilmente tra i titoli più singolari e suggestivi visti alla fiera meneghina. Qui, infatti, il giocatore rivive le stesse esperienze di vita dal punto di vista di tre personaggi di differente età: un adulto, un bambino e un anziano. Le meccaniche di gameplay sono adattate allo stile di ogni personaggio, rendendo il titolo contemporaneamente un platform, un esplorativo e un "walking simulator", e offrendo al contempo un'esperienza davvero unica. Se siete sognatori e amate esperienze magiche, allora vale la pena dare un'occhiata a Oh! I'm Gettin' Taller dello studio bresciano Elf Games Works. Avvalendosi di uno stile grafico davvero originale, il gioco è un puzzle platform per PC, che racconta di un bambino e del suo desiderio di crescere. A rendere ancora più speciale questa esperienza è la possibilità offerta al giocatore di compiere delle scelte durante il percorso di crescita del bambino, portando inevitabilmente a finali multipli.

Indie-mania alla Milan Games Week
Nella foto, Blind di Tiny Bull Studios

Molto interessante è anche la proposta dei milanesi StupidiPixel, con il loro unico gestionale intitolato Quadri & Ladri. Il giocatore si troverà qui a dover valutare un sacco di aspetti affinché il proprio museo funzioni a dovere: individuare le opere migliori da esporre, far accrescere la popolarità del museo per attirare nuovi visitatori, espandere l'edificio e, ultimo ma non meno importante, installare allarmi che tengano lontani i ladri che di notte cercano di rubare i quadri. Altra esperienza PC davvero interessante è Downward di Caracal Games, un parkour open world in prima persona ambientato in un medioevo post-apocalittico. Avvalendosi di scenari impressionanti, il titolo è connotato da forti elementi di esplorazione e una trama profonda: il giocatore si trova ad affrontare gli antichi guardiani di questi luoghi, acquisire nuovi poteri e controllare i tre pianeti nella volta celeste per stravolgere l'ambientazione di gioco.
Per gli amanti degli action adventure caratterizzati da una trama profonda e unica, Lost Paradise dell'alessandrino Stigma Studios è un gioco assolutamente imperdibile. Forte di un comparto grafico e sonoro di alto livello, nonché diverse situazioni di gameplay che variano da combattimenti contro boss epici, il titolo alterna situazioni emozionanti e spaventose, accompagnati da dialoghi coinvolgenti, offrendo un'esperienza davvero unica per i giocatori amanti del genere. Se invece il vostro cuore batte per i titoli particolarmente inquietanti, allora l'ottimo Feel Me, Hear Me, sviluppato da Stelex Software, potrebbe rivelarsi un gioco da tenere sotto osservazione. Qui interpretiamo Azaël, una ragazza di 27 anni che - dopo essersi imbattuta in una minacciosa presenza, facendole perdere i sensi - si ritrova in una stanzetta situata nella torretta di una casa a lei sconosciuta, ma che le sembra familiare. Quale sarà dunque il motivo per cui è rinchiusa lì? Qual è il mistero dietro la presenza che l'ha intrappolata in questa villa?

Ma se amate altre atmosfere al cardiopalma, quelle offerte dalle grandi velocità, allora sicuramente il coloratissimo All-Star Fruit Racing dei milanesi 3DClouds fa al caso vostro. A bordo di kart velocissimi e con un frizzante cast femminile che incarna i diversi tipi di frutta, l'esperienza racing arcade offerta da questo sfavillante titolo PC è davvero mozzafiato. Se invece non avete ancora smaltito la vostra mania nei confronti dei giochi di carte digitali collezionabili, allora forse Fangold: The Eventful Adventures of Land of Britain dello studio padovano Potato Killer Studios potrebbe riaccendere nuovamente la passione in voi. Disponibile per PC, Mac, Linux, iOS e Android, il titolo è ambientato nel mondo di Land of Britain, permette al giocatore di creare il proprio mazzo di carte sfruttando le capacità di nove eroi. A completare il quadro, ovviamente multiplayer online, sfide PvP e crafting.

Molto divertente è anche il racing online battle arena Toygeddon, dello studio milanese Unreal Vision. Il Grand Central Mall sta per essere demolito. I giocattoli dimenticati lottano quindi per le riserve di batterie prima che il proprio mondo si spenga del tutto. Qui il giocatore ha la possibilità gareggiare in una sfida avvincente, distruggendo i propri avversari e rubando loro le abilità.

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Nella foto, The Wardrobe di C.I.N.I.C. Games

Ma non solo PC. Molti studi italiani stanno infatti portando la loro competenza anche su altre piattaforme, a partire dalle console. Intrigante, ad esempio, è il twin stick shooter sviluppato da Broken Arms Games per Xbox One, chiamato Atomine. Il gioco è ambientato in un mondo virtuale costituito da una fitta rete di Server, Proxy e Database stratificati e controllati da un Mainframe. Il giocatore controlla l'intelligenza artificiale Atomine, e deve raggiungere il Mainframe per poter controllare tutta la rete virtuale. Per farlo però deve farsi strada ad armi spianate tra pericolosi Antivirus e Firewall. Restando in tema spaziale, vi è anche Space Outlaws, lo space combat 3D in prima persona sviluppato dalla romana Reddoll per PC, PlayStation 4 e Xbox One. L'aspetto affascinante di questo titolo è che il giocatore può passare dalla modalità FPS a quella di dogfight, in un universo procedurale senza limiti. Nel mentre si possono modificare le proprie navicelle, commerciare risorse, fondare avamposti, atterrare su pianeti, combattere contro gli alieni e molto altro ancora.

Sviluppato per PC, PlayStation 4 e Xbox One, Woodle Tree 2: Worlds del milanese Chubby Pixel è il seguito di Woodle Tree Adventures pubblicato su PC. Il male è tornato sotto forma di un albero oscuro che sta disidratando le piante e le terre di tutto il mondo. Il nuovo eroe deve quindi scoprire un totale di otto livelli diversi in cui sono nascoste le sacre gocce, unico modo per far rinascere gli alberi della vita.

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Nella foto, Lost Paradise di Stigma Studios

Ampio spazio è stato offerto anche ai tantissimi titoli per dispositivi mobile, dove anche qui l'offerta è estremamente variegata e adatta a tutti i gusti. In primis, segnaliamo la nuova opera del promettente studio di sviluppo salernitano Mangatar, che alla Milan Games Week ha presentato il suo nuovo titolo per iOS, Android e Windows Phone, intitolato Asgard Rift: Battle Arena. Accanto ai consueti scontri PvP in tempo reale contro altri utenti, il giocatore può creare tatticamente il proprio mazzo, facendo evolvere i propri personaggi, nell'arduo tentativo di scalare le classifiche mondiali. Ogni vittoria porta a trofei e ricche ricompense, come nuove carte, rune ed evoluzioni. Se avete amato Mad Max: Fury Road, a cui il nuovo titolo dello studio romano Megalomània sembra ispirarsi almeno nel nome e nelle atmosfere, allora Fury Roads Survivor andrebbe tenuto d'occhio. Si tratta di un gioco casual in cui il giocatore deve sopravvivere a feroci inseguimenti automobilistici in un mondo desertico, devastato da una apocalisse di cui non se ne conosce la natura. A sua disposizione tanti veicoli personalizzabili con accessori di attacco o difesa, tra cui corazze, mitragliatori e impulsi elettromagnetici.

Fur Fight - titolo in sviluppo dal team udinese Team Red Panda - è invece uno spassoso titolo multiplayer sincrono (fino a quattro giocatori) per Android e iOS. Gli animali buffi e pelosi che lo popolano sono in lotta fra di loro e lo scopo del gioco consiste nello sconfiggere più avversari possibile nel tempo di un round. Se preferite, invece, sfruttare i "cavalli" del vostro dispositivo mobile per godervi qualche gara racing in più, allora Pocket Rush, dello studio romano redBit games, potrebbe essere un'offerta che non potrete rifiutare. Grazie alla sua grafica in 3D, il titolo è davvero super colorato, ricco di contenuti (ci sono ben 30 tracciati che riproducono luoghi reali come Mont Saint Michel oppure la Sicilia), rendendo l'esperienza di gioco personale ed evocativa. Già disponibile su iOS e Android, Donka Donka è un gioco di corse sviluppato dallo studio tarantino Neko8Games. Guidando bolidi fiammanti e potenti, il giocatore dovrà conquistare dieci bellissime ragazze. Per riuscirci deve sfrecciare attraverso quattro grandi location: al mare, in montagna, nel deserto e in città.

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Nella foto, Atomine di Broken Arms Games

Avevamo aperto questo articolo elogiando un settore, quello degli sviluppatori indipendenti italiani, che con costanza e perseveranza sta procedendo alla velocità della luce, lasciando quelle zone d'ombra in cui a lungo era stato ingiustamente confinato, incapace di valorizzare il talento e la professionalità che da tempo, oramai, lo caratterizza. Questo sicuramente è stato possibile anche grazie al supporto e al duro impegno da parte di un organo fondamentale come AESVI, che continua a promuovere il made in Italy videoludico nel mondo, concedendo a questo ambito lo spazio che debitamente merita. La conferma di un settore in costante crescita e fermento arriva proprio dalle tantissime realtà che hanno tenuto banco alla Milan Games Week, dagli oltre 30 incredibili studi che hanno portato e presentato con grande passione i loro progetti, dimostrando ancora una volta che "Italians do it better".

Perché, che ne dicano i detrattori (fortunatamente in costante calo), il nostro Paese è ancora in grado di forgiare menti brillanti, riempire il mondo della sua infinita creatività e lasciare un segno nella storia dei media. I trenta studi a cui abbiamo fatto visita lo scorso weekend, seppur in alcuni casi in maniera fugace, sono il simbolo di questa rinascita, di questa ripartenza, di un desiderio di volersi mettere in gioco, ritornare ad essere "qualcuno" nella scena internazionale. E se questi sono i brillanti presupposti, ci attende un futuro incredibilmente luminoso per il settore videoludico italiano. E noi, nel nostro piccolo, non possiamo fare altro che incrociare le dita, fare il tifo per voi e incoraggiarvi. Forza ragazzi, siete il nostro orgoglio.

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Nella foto, Asgard Rift: Battle Arena di Mangatar


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