Aston Martin ha fatto grandi investimenti nell'ultimo anno per rafforzare il proprio team con alcuni dei migliori ingegneri in circolazione. Si è parlato molto della firma di Adrian Newey, con il leggendario ingegnere di Williams, McLaren e Red Bull, che ha lavorato con Ayrton Senna decenni fa, a partire da lunedì scorso come Managing Technical Partner, iniziando a lavorare sulla vettura 2026.
L'arrivo di Enrico Cardile dovrà però attendere. L'Aston Martin ha annunciato l'assunzione di questo veterano della Ferrari come Chief Technical Officer la scorsa estate, ma dopo aver perso una battaglia legale contro la Ferrari, Cardile non potrà iniziare a lavorare fino al 18 luglio. Il motivo è l'impegno di non concorrenza con la Ferrari, una clausola del contratto di Cardile, negoziata tra le società italiane e britanniche, per "evitare che altri team di F1 ottengano un vantaggio competitivo ingiustificato assumendo Cardile prima del consentito".
Quando la Ferrari ha scoperto che il suo ex direttore tecnico dei telai aveva già iniziato a lavorare per l'Aston Martin, si è arrabbiata. Secondo la dichiarazione, farlo lavorare in anticipo causerebbe "danni irreparabili alla Ferrari". La Ferrari ha poi chiesto al Tribunale di Modena che Cardile "cessi immediatamente ogni forma di collaborazione con l'Aston Martin Aramco F1 Team fino al prossimo 18 luglio", come si legge in un comunicato della Ferrari.
La notizia è un duro colpo per l'Aston Martin, che sperava di iniziare a lavorare il prima possibile sulla vettura del 2026, sperando di trasformare il team di proprietà di Lawrence Stroll in un contendente al titolo mondiale, con i piloti Fernando Alonso e Lance Stroll.