La Francia prevede di schierare sciami di droni entro due anni
L'esercito francese e Thales vedono un rapido progresso man mano che i sistemi senza pilota abilitati all'IA maturano.
La Francia si sta avvicinando al dispiegamento di sciami di droni nelle sue forze armate, con alti funzionari militari e leader del settore che indicano che un uso operativo precoce potrebbe iniziare entro i prossimi due anni. Il Future Combat Laboratory dell'esercito francese e il colosso della difesa Thales hanno entrambi riferito che le tecnologie fondamentali per sciami coordinati e guidati dall'IA sono ora in gran parte presenti.
Gli sciami agirebbero collettivamente
I sistemi sono progettati per superare due grandi sfide sui campi di battaglia moderni: gli ambienti di negazione di accesso e l'estrema letalità delle zone di prima linea. A differenza dei droni odierni, che tipicamente si affidano a un operatore per unità, gli sciami agirebbero collettivamente con un minimo intervento umano, permettendo alle squadre senza pilota di orientarsi, decidere e colpire come gruppo.
La Francia sta già sviluppando la sua prima unità autonoma da combattimento robotico nell'ambito del programma Pendragon, che unisce droni terrestri e aerei con un sistema di comando basato sull'intelligenza artificiale. È prevista una dimostrazione completa per il 2026, con un dispiegamento operativo previsto per il 2027.
Un fattore chiave nel plasmare la guerra futura
Le nazioni europee hanno accelerato la ricerca sugli sciami dopo aver osservato l'enorme numero di droni utilizzati in Ucraina, ma i funzionari francesi ritengono che veri sciami (branchi capaci di coordinare autonomamente attacchi, operazioni di disturbo e missioni di inganno) rimangano rari sul campo di battaglia. Si prevede che le prime capacità consistano in gruppi più piccoli di cinque a dieci droni prima che la tecnologia si espanda ulteriormente.
I funzionari evidenziano anche le sfide, tra cui la responsabilità legale per le decisioni guidate dall'IA, gli effetti psicologici sulle truppe che affrontano un combattimento "disumanizzato" e la logistica pratica della gestione di un gran numero di sistemi senza pilota. Tuttavia, la Francia vede gli sciami come un fattore chiave nel plasmare la guerra futura, in cui un numero sempre più ridotto di piattaforme con equipaggio opererà insieme a enormi flotte di droni autonomi.
