La maggior parte degli sviluppatori Star Wars Zero Company è stata messa in congedo poco prima del lancio
Un nuovo rapporto mostra che Bit Reactor sembra aver esaurito i fondi poco prima che il gioco uscisse sugli scaffali.
Dall'esterno, Star Wars Zero Company è sembrato un enorme successo quando è finalmente stato lanciato la scorsa settimana. Combinando narrazione cinematografica con un gameplay preciso e tattico, ha stupito fan e critici nei giorni successivi al lancio. Lo sviluppatore Bit Reactor non lo sapeva in anticipo e ha deciso di mettere in congedo integrazione la maggior parte del suo team, sperando che, se il gioco avesse venduto bene, quel team potesse essere richiamato in futuro.
Secondo un nuovo rapporto di Game File, si ritiene che circa l'80% dei lavoratori di Bit Reactor sia stato messo in pausa temporanea, lasciando un equipaggio ridotto a gestire bug nel caso arrivassero nelle versioni post-lancio del gioco. È stata una decisione difficile, secondo un rappresentante di Bit Reactor, ma presa dallo sviluppatore, non dal detentore dei diritti di Star Wars Lucasfilm o EA.
Si spera che alcuni degli sviluppatori in cassa integrazione possano tornare a lavorare in Bit Reactor, ma secondo l'ex senior technical artist dell'azienda Zachariah Scott, potrebbe non essere che tutti tornino a bordo. Al momento, Bit Reactor è anche preoccupata per una causa legale contro l'ex cofondatrice dello studio Alison Kelly, che sostiene di essere stata esclusa e sta cercando un risarcimento. La causa andrà a processo all'inizio del 2027.






