La NATO suona l'allarme: la Russia ha finalizzato il missile Burevestnik a propulsione nucleare
La Russia ha completato Burevestnik, secondo un documento classificato dell'alleanza.
I funzionari della NATO stanno lanciando l'allarme dopo che la Russia avrebbe completato lo sviluppo del suo missile da crociera a propulsione nucleare Burevestnik, un sistema che l'intelligence occidentale considera una grande sfida alle difese dell'alleanza.
Il missile, noto all'interno della NATO come SSC-X-9 Skyfall, è descritto come altamente manovrabile, mobile e capace di viaggiare a oltre 900 km/h. Mosca ha confermato i test di successo all'inizio di questo mese.
Secondo una valutazione classificata della NATO (tramite Euronews), il reattore nucleare a bordo del missile gli conferisce una gittata teoricamente illimitata, permettendogli di volare per lunghi periodi, cambiare direzione durante il volo e avvicinarsi a bersagli da aree con sorveglianza minima.
Lo stesso rapporto evidenzia anche le preoccupazioni riguardo al nuovo missile russo SS-X-28 Oreshnik a medio raggio, che gli esperti occidentali ritengono possa raggiungere fino a 5.500 chilometri e potrebbe essere schierato con diversi tipi di testate, incluse quelle nucleari.
Si prevede che la Bielorussia presenterà il sistema a dicembre, una mossa che Minsk presenta come risposta alle azioni occidentali. Nonostante gli avvertimenti, non tutti gli specialisti sono convinti che il Burevestnik offra una svolta strategica, come si può vedere nel post qui sotto.
