Nuovi dati mostrano che la spesa dei consumatori per hardware e giochi per videogiochi stessi è diminuita nel mercato statunitense a luglio. Sebbene di solito sia un periodo tranquillo per il settore, i nuovi dati indicano che la situazione sembra essere crollata un po' rispetto ai dati di vendita dell'era pandemica, quando nessuno riusciva a mettere le mani su una console.
La nuova ricerca, proveniente da Circana (tramite Eurogamer), ci dice che la spesa per hardware per gaming è diminuita del 29%, con tutte le piattaforme console che vendono meno unità anno su anno. Questo calo potrebbe non sembrare troppo grave, ma metterlo in prospettiva più ampia mostra che i dati di spesa hardware sono ora quasi bassi come a luglio 2020. All'epoca, quasi nessuno poteva comprare una console perché venivano massacrati ovunque. Ora sembra che quasi nessuno compri una console perché sono così costose.
Gli aumenti dei prezzi hanno fatto sì che questa generazione sarà la prima ad essere risultata più costosa di quanto fosse acquistata al lancio. La colpa non va attribuita ai proprietari delle piattaforme per questo, poiché la domanda guidata dall'IA ha fatto sì che componenti in tutto il mondo tecnologico diventassero molto più costosi da acquistare.
Al di fuori delle console, chiunque speri che i supporti fisici restino potrebbe voler chiudere gli occhi e le orecchie, dato che a quanto pare luglio ha registrato un minimo storico per la somma spesa in software fisico. Le vendite di nuovi giochi fisici hanno raggiunto il loro punto più basso da quando sono iniziati i registri nel 1995.
