L'equipaggio della ISS ammara al largo della California in un'evacuazione medica senza precedenti da parte della NASA
Questa segna la prima evacuazione medica di questo tipo nei 65 anni di volo spaziale umano della NASA.
Quattro astronauti sono tornati sani e salvi sulla Terra dopo che la NASA ha effettuato la sua prima evacuazione medica dalla Stazione Spaziale Internazionale, terminando una missione mesi prima del previsto a causa di un problema di salute "grave" ma non divulgato che ha colpito un membro dell'equipaggio.
La capsula SpaceX è ammarata nell'Oceano Pacifico vicino a San Diego durante la notte, portando a casa il comandante Zena Cardman, l'astronauta NASA Mike Fincke, il cosmonauta russo Oleg Platonov e l'astronauta giapponese Kimiya Yui. Tutti e quattro sono stati aiutati a scendere dalla capsula su barelle, una precauzione standard dopo lunghi periodi in microgravità, sorridendo e salutando mentre le squadre di recupero li assistevano.
La NASA non ha identificato quale astronauta si sia ammalato né fornito dettagli sulla condizione, citando la privacy medica, ma ha dichiarato che il membro dell'equipaggio era stabile. I funzionari dell'agenzia hanno sottolineato che il ritorno non si trattava di un'evacuazione d'emergenza, ma di una decisione precauzionale per consentire una valutazione medica completa sul campo.
La missione, nota come Crew-11, arrivò alla ISS in agosto e doveva rimanere in orbita fino a metà febbraio. Sebbene i primi ritorni dovuti a malattie siano avvenuti in altri programmi spaziali, questa rappresenta la prima evacuazione medica di questo tipo nei 65 anni di voli spaziali umani della NASA, evidenziando sia i rischi delle missioni di lunga durata sia la crescente capacità dell'agenzia di rispondere rapidamente quando sorgono preoccupazioni sanitarie in orbita.