L'UE apre la strada a un storico accordo commerciale sul Mercosur dopo una saga durata 25 anni
L'accordo promette nuovi mercati e leva strategica, ma la reazione degli agricoltori e una lotta parlamentare si profilano.
Gli inviati dell'Unione Europea hanno dato l'approvazione provvisoria per firmare il più grande accordo di libero scambio mai realizzato dal blocco con le nazioni del Mercosur del Sud America, ponendo fine a oltre due decenni di negoziati e stalli politici. La decisione rappresenta una scommessa strategica importante da parte di Bruxelles nel cercare di contrastare l'aumento dei dazi statunitensi e ridurre la dipendenza dalla Cina.
Sostenuto da una coalizione di almeno 15 Stati membri che rappresentano la quota richiesta della popolazione UE, l'accordo collegherebbe l'UE con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay in una zona commerciale che copre più di 700 milioni di persone. I funzionari europei sostengono che il patto aprirà le porte a produttori ed esportatori, in particolare nei settori di macchinari, prodotti chimici e attrezzature per il trasporto, garantendo al contempo l'accesso alle materie prime critiche.
L'accordo ha suscitato una forte opposizione, guidata dalla Francia, dove gli agricoltori avvertono che importazioni più economiche di carne bovina, pollame e zucchero potrebbero ridurre i costi dei produttori nazionali. Questa settimana sono scoppiate proteste in tutto il continente, con trattori che bloccano le strade in Francia e manifestazioni che si sono estese in Belgio e Polonia. Per attenuare la reazione negativa, la Commissione Europea ha promesso salvaguardie, tra cui freni d'emergenza all'importazione, controlli più severi sulla sicurezza alimentare e un fondo di crisi per gli agricoltori.
Queste concessioni non riuscirono a conquistare Parigi o Varsavia, anche se l'Italia cambiò il suo sostegno all'ultimo minuto, inclinando la bilancia a favore dell'approvazione. I funzionari francesi insistono che la battaglia è tutt'altro che finita, promettendo di tentare di affondare l'accordo quando arriverà al Parlamento Europeo, dove il voto dovrebbe essere combattuto.
Se approvato dai legislatori entro la fine di questa primavera, il patto taglierebbe circa 4 miliardi di euro di dazi doganali e rimodellerebbe i flussi commerciali UE-America Latina. I sostenitori lo vedono come una necessità geopolitica in un'epoca di guerre commerciali e alleanze frammentate; I critici avvertono che rischia di sacrificare agricoltori e obiettivi climatici in cambio di guadagni nelle esportazioni.
