L'UEFA sta tenendo una riunione d'emergenza questo pomeriggio, giovedì 30 luglio, per discutere i piani recentemente annunciati dal presidente FIFA Gianni Infantino di vendere quote minoritarie della Coppa del Mondo e di altre competizioni, tramite una nuova controllata, FIFA Forward Enterprise, che la UEFA ha descritto come "oltrepassare il limite", sostenendo che il calcio non sia proprietà di nessuno da vendere (significherebbe che il 20% della Coppa del Mondo sarebbe privato, controllati da investitori).
Molte associazioni hanno rilasciato comunicazioni criticando i piani, o almeno lamentando di non essere state informate dalla FIFA dei loro piani. È stato inoltre riportato che tutte le 211 nazioni FIFA hanno avuto tempo fino al 19 settembre per decidere se sostenere il piano di Infantino, con promesse di un ritorno maggiore solo a chi vota a favore, cosa considerata da molti una forma di corruzione (la FIFA ha bisogno del 50% dei voti per approvare il cambiamento).
Ci sono state numerose richieste di boicottaggio della Coppa del Mondo se la FIFA accetterà il piano, e questo è probabilmente l'argomento di cui si discuterà nella riunione di oggi: una risposta coordinata da parte delle nazioni UEFA per respingere il piano.
Tuttavia, con molte associazioni calcistiche più piccole che hanno lo stesso voto di giganti come Inghilterra, Spagna, Germania o Francia, e che trarrebbero beneficio dall'investimento aggiuntivo portato dalla FIFA (Infantino ha detto di voler creare "il prossimo Cabo Verdes"), le nazioni UEFA non avrebbero abbastanza potere per fermare questi piani a meno che non minaccino di boicottaggio: ritirarsi dai prossimi Mondiali se il gioco si concretizza.
La situazione è tesa e potrebbe avere conseguenze sismiche per il futuro della FIFA e della Coppa del Mondo...