Alcuni meteorologi avvertono che il prossimo El Niño, di cui abbiamo parlato per tutta l'estate nelle notizie climatiche di Gamereactor, potrebbe essere eccezionalmente forte. Le affermazioni più drammatiche (e forse un po' clicbatiche/esagerate) lo confrontano con il catastrofico El Niño del 1877-78, e suggeriscono che potrebbe essere uno dei più forti degli ultimi secoli, ma quel linguaggio sembra provenire da singoli previsori piuttosto che da un consenso ufficiale.
Le previsioni ufficiali supportano il rischio di un forte El Niño, ma non necessariamente il "peggiore degli ultimi 500 anni". Le previsioni di luglio della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti affermano che El Niño si svilupperà e persisterà fino alla fine del 2026, mentre l'insieme modello dell'IRI sostiene fortemente un forte El Niño durante il periodo di previsione.
Esiste un importante rischio climatico globale e per la sicurezza alimentare, ma forse non ancora allineato al linguaggio apocalittico. Reuters sta già inquadrando l'evento come una preoccupazione per la sicurezza alimentare, soprattutto perché le interruzioni delle colture legate a El Niño potrebbero combinarsi con conflitti e pressioni nella catena di approvvigionamento, ma affermazioni come "l'evento climatico più estremo dai tempi della tipografia" dovrebbero per il momento essere considerate sensazionalistici a meno che non siano supportate da un più ampio consenso scientifico.
L'avvertimento proviene dal meteorologo statunitense Ryan Maue, che ha affermato su X che il prossimo "Super El Niño" potrebbe essere il più forte da 500-1.000 anni. Tuttavia, le previsioni ufficiali indicano un rischio di El Niño molto forte senza sostenere tale confronto storico.