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Mina the Hollower

Mina the Hollower

Dopo anni di attesa, ritardi e aspettative altissime, il nuovo gioco degli sviluppatori di Shovel Knight è finalmente arrivato.

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Non è un po' strano come alcuni giochi possano sembrare nostalgici senza essere davvero vecchi? Mina the Hollower sembra qualcosa che avresti potuto giocare su un Game Boy Color overclockato nel 1999, ma allo stesso tempo offre un'atmosfera moderna, un design e caratteristiche di qualità della vita che appartiene sicuramente più agli anni 2020. Per gli impazienti tra voi: posso dire subito che questa è una seria candidata al titolo di avventura indie più affascinante e raffinata di quest'anno!

La configurazione, per chi se l'è persa, è un po' diversa. Interpreti la geniale topo Mina, una cosiddetta "hollower", armata di una frusta e della capacità di scavare sottoterra per farsi strada nel mondo. Lo scavo in sé può sembrare un espediente, ma il fatto è che è la spina dorsale dell'intero gioco. La userai costantemente per evitare attacchi, superare ostacoli, trovare passaggi nascosti o semplicemente muoverti più velocemente nel vasto mondo di gioco. Diventa rapidamente una seconda natura come il platforming in Super Mario o schivare in Dark Souls. Soprattutto, dà anche a Mina the Hollower un suo unico aggancio in questo genere, affollato di action-adventure platform con elementi RPG. Non basta più avere qualche sprite interessante, chiptune piacevoli e un omaggio a Zelda per far cadere la mascella della gente. Oggi serve qualcosa di più, e fortunatamente, Mina the Hollower possiede esattamente le qualità che lo fanno risaltare dalla massa!

Mina the Hollower

Questo è un gioco più oscuro di quanto la sua estetica piuttosto rudimentale per Game Boy possa suggerire. Certo, presenta il fascino e l'umorismo distintivi degli sviluppatori di Shovel Knight, ma la storia prende anche alcune piede inaspettate e riesce a trasmettere molto con pochissimo. Soprattutto, adoro l'atmosfera densa, che si può descrivere come se gli sviluppatori plessero ogni possibile cliché dei classici film horror gotici, li riconfezionarono in un gioco, e contro ogni previsione riuscirono a creare qualcosa di completamente unico da esso. In termini di videogioco, è come se le basi fossero posate con il gameplay onirico e surreale di The Legend of Zelda: Link's Awakening, il riempitivo è l'aspetto e l'atmosfera di Castlevania, e il culmine è la difficoltà implacabile e senza compromessi di Dark Souls. Il mondo è vasto e vibrante, ti incoraggia costantemente a provare cose nuove, e man mano che accedi rapidamente a un intero arsenale di abilità, il mondo di gioco diventa davvero entusiasmante da esplorare. Vuoi perderti in essa, memorizzare le scorciatoie e cercare costantemente il prossimo segreto.

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Aiuta sicuramente il fatto che i comandi siano impeccabili, poiché rispondono istantaneamente a ogni pressione di tasto, e il combattimento ha una fluidità e precisione che rendono soddisfacente anche i nemici più semplici da eliminare. Oltre alla frusta, ci sono diverse alternative come i coltelli (più focalizzati sul combattimento ravvicinato) e il martello (più lento ma più potente), e le armi possono anche essere potenziate in modi interessanti per trasformare Mina in un turbine di distruzione. Il gioco contiene un po' di DNA old-school, in quanto ti chiede di osservare il mondo, imparare i pattern dei nemici e sperimentare con tutti gli strumenti a tua disposizione. Per fortuna, qui non c'è molto accompagnamento per mano, ma non diventa mai confuso, dato che il design di gioco affilato come un rasoio ti spinge costantemente nella giusta direzione. Nel combattimento, trovi rapidamente un ritmo quasi ipnotico in cui passi costantemente da attacchi e manovre evasive, e i boss sono anche brillanti per tutto il tempo, non solo visivamente, ma anche nelle meccaniche di gioco. Yacht Club Games ha creato combattimenti contro boss impegnativi senza diventare frustranti, e anche se sono morto molte volte, non potrei biasimare nessuno se non me stesso.

Mina the Hollower

Ho scritto prima che Mina the Hollower sembra un gioco overclockato per Game Boy Color, e non è affatto un'esagerazione. La pixel art è assolutamente coerente e distintiva, è quasi provocatorio quanto dettaglio e personalità gli sviluppatori siano riusciti a infilare in questo stile visivo limitato. Le animazioni sono di altissimo livello per tutto il tempo, gli ambienti sono pieni di piccole particolarità e, sebbene il design dei nemici possa essere derivativo, è comunque accogliente e affascinante. Il gioco trasmette un'atmosfera cupa e fatale e la fa sembrare senza sforzo, qualcosa di più facile a dirsi che a farsi. La grafica si fonde perfettamente con la fantastica colonna sonora, composta dal veterano Jake Kaufman (che, giustamente, ha iniziato la sua carriera professionale con un gioco per Game Boy Color), e parlando di veterani della musica videoludica, la leggenda vivente Yuzo Koshiro contribuisce anche con alcune tracce come ospite. Insieme hanno creato un paesaggio sonoro che è al tempo stesso malinconico, minaccioso e stranamente accogliente e accogliente.

Ciò che rende davvero efficace Mina the Hollower non è qualcosa che si possa individuare con precisione, ma piuttosto la sensazione che si tratti di un vero lavoro d'amore, un'avventura meticolosamente realizzata a mano da sviluppatori che comprendono e amano davvero questo tipo di gioco. Ogni piccola animazione, ogni segreto e ogni effetto sonoro sembrano sia posizionati con cura che, allo stesso tempo, naturali come se fossero sempre stati lì.

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Mina the Hollower

Yacht Club Games avrebbe potuto facilitare le cose per sé stessi. Avrebbero potuto sfornare un altro gioco di Shovel Knight, e invece hanno scelto di fare qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso, e forse un po' più oscuro. Mina the Hollower quindi non sembra mai un tentativo a buon mercato di cavalcare la semplice ondata di nostalgia. Non è solo un altro gioco in un oceano pieno di nuovi e vecchi titoli indie con grafica retrò aggiunta alla forza. Questo sembra un gioco che capisce davvero perché così tanti di noi si sono innamorati di quell'epoca in primo luogo. Non è stato solo grazie all'impressionante pixel art o alla musica contagiosa di beep-boop, ma anche al senso di avventura ed esplorazione. La sensazione che ci fosse un MONDO fantastico ammassato su una minuscola cassetta, un mondo pieno di limiti, certo, ma che sembrava anche qualcosa di più di una semplice raccolta di pixel su uno schermo. E quella sensazione... Mina the Hollower cattura perfettamente quella sensazione.

Mina corre per la notte come se la luna stessa le avesse prestato il suo cuore. Non è solo un'altra partita tra il pubblico, è una partita che odora di rugiada in una mattina d'estate, come la pioggia contro la vecchia pietra. Cattura l'atmosfera di una serie animata per l'infanzia, un'epoca in cui il mondo nascondeva ancora tesori e misteri dietro ogni ombra.

09 Gamereactor Italia
9 / 10
+
Un mondo in cui perdersi. Un'avventura ricca di opzioni di personalizzazione per tutti. Una lezione magistrale di game design.
-
Può essere un po' macchinoso se giochi alla versione PC con una tastiera.
overall score
Questo è il voto del nostro network. E il tuo qual è? Il voto del network è la media dei voti di tutti i Paesi

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