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Nintendo Switch Lite - La nostra recensione

Invitati da Nintendo Italia, abbiamo potuto mettere alla prova questa nuova console della famiglia Switch.

Erano mesi che si rincorrevano voci e indiscrezioni su internet riguardo a due presunti nuovi modelli per Nintendo Switch, la console ibrida della compagnia nipponica pubblicata per la prima volta nel marzo 2017. Tramite alcuni insider, ma anche semplici supposizioni dettate dall'attuale andamento del mercato - in cui a metà ciclo di una qualsiasi piattaforma da gaming, l'azienda produttrice sforna un modello più potente, performante oppure, al contrario, più minimalista (quanto meno nelle dimensioni) e leggera - si era infatti parlato della possibilità che Nintendo avesse pronte due nuove versioni di Switch da proporre ai suoi giocatori. In quello che sembrava un annuncio oramai telefonato, all'inizio di quest'estate, in una calda giornata di luglio, la società di Kyoto ha svelato così Switch Lite, una versione più piccola e più compatta dell'hardware pubblicato appena un paio di anni prima e pensata specificamente per giocare in modalità portatile.

Già, perché a differenza della "sorella maggiore" - che ha fatto della versatilità tra console casalinga e piattaforma portatile il suo più grande valore aggiunto - Lite è un prodotto che mira a fare della mobilità uno dei suoi cavalli di battaglia, puntando ad un pubblico che, se per certi versi si interseca con quello di Switch standard, cerca da essa qualcosa di diverso. Invitati presso gli uffici di Nintendo Italia questa settimana, abbiamo potuto mettere le mani su uno di questi nuovissimi dispositivi, il cui lancio è atteso proprio questo venerdì, 20 settembre. E dopo un'oretta trascorsa in sua compagnia appare quasi impossibile non cogliere il suo potenziale; già, perché Lite non è una versione "monca" della piattaforma originale, ma un prodotto assolutamente autonomo e che, forse, non è interessata a sostituirsi a Switch - che resta, comunque, il top di gamma offerto da Nintendo - ma che forse punta ad essere più appealing per quel pubblico oramai (quasi) orfano di Nintendo 3DS, che non vuole rinunciare a giocare agli stessi titoli pensati per la versione ibrida principale.

Nintendo Switch Lite - La nostra recensione

Il primo aggettivo che ci è venuto in mente non appena abbiamo preso tra le mani il dispositivo di Nintendo è stato "compatta", il secondo è stato "leggera" come una piuma. Rispetto al modello standard di Switch, Lite risulta, infatti, decisamente più comoda grazie alle sue dimensioni sensibilmente ridotte (è larga 20,8 centimetri e alta 9,14 centimetri) - ma che fanno la differenza quando si utilizza per sessioni di gioco più lunghe - al punto da stare tranquillamente tra le nostre (piccole) mani, senza il rischio di lievi dolori alle dita come invece ci accade oggi usando il modello originale. Nonostante lo spessore della console sia lo stesso, il suo peso di appena 277 grammi (invece dei 399 grammi di Switch normale), unito alla sua forma perfettamente arrotondata, permette all'utente di stringere tra le mani il dispositivo con maggiore presa e comfort. L'integrazione dei Joy-Con alla scocca colorata (a proposito, ci sono tre diverse colorazioni quali giallo, grigio e turchese) è elegante e raffinata, che ben si sposa con lo schermo che, seppur leggermente più piccolo di quello della Switch classica (5,5'' rispetto ai 6,2'' della precedente versione), risulta più brillante e luminoso.

Per quanto concerne l'usabilità dei pulsanti, c'è una piccola differenza rispetto a Nintendo Switch standard, che è forse ciò che la avvicina maggiormente a Nintendo 3DS, ossia la croce direzionale. Dal momento che i Joy-Con non sono più sfilabili dalla console e quindi essere utilizzati come mini-controller a sé stanti, è venuta meno la necessità che il lato che funge da Joy-Con di sinistra sia dotato dei pulsanti Y, X, B, A, e di conseguenza Nintendo ha reinserito un controllo molto amato dai giocatori. A tal proposito, durante la nostra prova abbiamo potuto testare anche alcuni giochi first-party di Nintendo, tra cui Super Mario Odyssey, Mario Kart 8 e Super Mario Maker 2. Come già confermato al suo annuncio, la nuova console è completamente compatibile con i titoli pubblicati sull'hardware principale, quindi da questo punto di vista non ci sono differenze da sottolineare.

L'unica cosa che ci ha un po' incuriosito è stata la nostra esperienza un po' surreale mentre giocavamo a Super Mario Odyssey: infatti, come forse ricorderete, all'avvio del gioco, appare una schermata che consiglia all'utente di sfilare i Joy-Con e usarli "slegati" dall'hardware, in quanto questa modalità di fruizione offre un'esperienza di gran lunga più naturale e ottimale, soprattutto quando si lancia Cappy (nonostante si possa comunque giocare al titolo usando un controller Pro o i Joy-Con ancorati alla console, quando in modalità portatile). Ebbene, questa schermata - presente a più riprese soprattutto nel tutorial del gioco, non appena si inizia ad utilizzare il simpatico companion a forma di cappello - persiste anche quando il titolo viene riprodotto su Lite, creando un po' di smarrimento, visto che i Joy-Con sono integrati nella scocca. Per carità, si tratta di un'inezia - e siamo convinti che Nintendo possa rilasciare una patch in futuro per evitare situazioni simili con altri giochi - ma non nascondiamo di essere rimasti un po' sorpresi di fronte a questa lieve svista da parte di un'azienda così attenta come la casa di Kyoto.

Nintendo Switch Lite - La nostra recensione

A parte questo, i giochi funzionano esattamente come su Nintendo Switch e anche con lo schermo leggermente più piccolo, giocare in due resta assolutamente fattibile e l'immagine sullo schermo risulta particolarmente nitida. E qui veniamo ad un'altra questione piuttosto importante, una domanda che molti di voi si saranno posti: è possibile giocare in due (o più) giocatori su una sola Switch Lite, nonostante i Joy-Con integrati? La buona notizia è che la risposta è sì, è possibile farlo, ma è necessario connettere due Joy-Con (o più) esterni alla console. Tuttavia, anche una volta connessi alla console, resta un altro problema: Switch Lite non presenta lo stand posteriore come il modello originale, e dunque non è possibile sfruttarla in modalità da tavolo come siamo abituati dalla versione standard.

Tale questione, in realtà, ci è stata molto utile per comprendere quale fosse il tipo di pubblico a cui Nintendo vuole davvero rivolgersi con Lite, che è ben diverso da quello più variegato di Switch normale: quello dei giocatori che desiderano godersi le esperienze Nintendo "casalinghe" con tutta la praticità e versatilità di una piattaforma esclusivamente portatile. Qualcuno potrebbe obiettare che è esattamente il concept che è alla base dell'hardware pubblicato nel 2017, ma qui il discorso si fa più sottile: Lite vuole chiaramente sopperire alla mancanza di Nintendo 3DS - che probabilmente andrà in pensione poco dopo il lancio di questa piattaforma - ma offrendo la stessa qualità grafica e potenza di una console casalinga, con un peso e un comfort di gran lunga migliori, più simili a quelli del precedente hardware portatile di Nintendo.

Nintendo Switch Lite - La nostra recensioneNintendo Switch Lite - La nostra recensione

Inoltre, un altro valore aggiunto è dato dal prezzo più contenuto di Switch Lite (219,99 euro) rispetto al modello originale (329,99 euro), che la rende più "light" anche per il portafogli, magari per quei genitori intenzionati ad investire in una console da gaming per i loro bambini (più leggera e confortevole), senza che questi restino davanti alla TV. Inoltre, resta comunque possibile continuare a giocare non solo online (sottoscrivendo un abbonamento a Nintendo Switch Online), ma anche in locale collegando tra loro due o più console. Durante la nostra prova, abbiamo connesso più piattaforme per giocare a Mario Kart 8 e la qualità è rimasta invariata rispetto a quanto visto su Switch.

Switch Lite manderà in pensione Switch? Assolutamente no. Manderà in pensione Nintendo 3DS? Assolutamente sì. Essendo sprovvista di cavo ed ingresso HDMI e dell'apposita dock-station, è evidente che gli intenti dietro Switch Lite siano quelli di "parlare" ad un pubblico che fa del gaming in mobilità di eccellenza una delle sue priorità, e da quello che abbiamo provato, dobbiamo ammettere che lo fa in modo egregio. Nonostante un paio di dubbi iniziali, risolti con chiarezza da Nintendo, non neghiamo di essere rimasti davvero colpiti da questa versione in miniatura di Switch, in quanto vanta tutti i punti di forza della versione "top di gamma", ma con una maggiore versatilità e comodità. Per quanto riguarda il suo lancio, Nintendo Switch Lite sarà disponibile dal 20 settembre, ossia questo venerdì, al prezzo di 219,99 euro. Oltre ai tre colori già citati, dall'8 novembre la piattaforma sarà anche disponibile nella versione Nintendo Switch Lite edizione speciale Zacian & Zamazenta, con eleganti pulsanti ciano e magenta e illustrazioni dei due nuovi Pokémon leggendari di Pokémon Spada e Pokémon Scudo.

Nintendo Switch Lite - La nostra recensione
08 Gamereactor Italia
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