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Overwatch

Overwatch

Uno sparatutto multiplayer a firma Blizzard? Pochi ci avrebbero scommesso, eppure è stata la grande rivelazione dei creatori di Warcraft al Blizzcon.

"Era da circa 17 anni che Blizzard non aprisse le sue porte ad una nuova avventura, ad un nuovo mondo". E' con queste parole che Chris Metzen, creative director di Blizzard, ha inaugurato la cerimonia d'apertura del Blizzcon. Fino a poco prima, il Blizzcon 2014 ci aveva regalato annunci che, non lo neghiamo, hanno confermato le nostre aspettative piuttosto che sorprenderci. Warlords of Draenor era oramai alle porte e sapevamo che non avremmo ricevuto chissà quali notizie relative a World of Warcraft. Gli sviluppatori di Hearthstone parlavano da tempo di una prima espansione, solo che non avevano ancora dato un nome e offerto dettagli ulteriori in merito. Sapevamo che era in ballo una nuova possibile espansione per StarCraft II, di cui già online circolava il possibile nome, e sapevamo che prima o poi, dal palco dell'evento, avrebbero detto qualcosa su Legacy of the Void.

Ad essere onesti, il nome "Overwatch" era un marchio che già circolava da un po', ma la maggior parte dei redattori s'immaginava un titolo tattico a turni ambientato nell'universo di Warcraft, con personaggi simili a quelli trovati in Warhammer o Warmachine. E invece, Blizzard ha svelato qualcosa di completamente nuovo, per la prima volta in 17 anni, come ha dichiarato lo stesso Metzen. "L'attesa è stata lunga, amici miei, ma vedrete che n'è valsa la pena."

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Overwatch è un prodotto atipico per Blizzard, in quanto si tratta di uno sparatutto in prima persona, che si concentra sulle partite multiplayer a squadre. Il confronto con Team Fortress 2 è praticamente ovvio, dal momento che in entrambi i titoli i giocatori devono scegliere da una serie di personaggi facilmente riconoscibili e chiaramente definiti, ciascuno caratterizzato da una selezione di abilità uniche, armi e stili di gioco. Al momento, Overwatch conta 12 diversi personaggi tra cui scegliere, e Blizzard promette che ce ne saranno tanti altri.

Il gioco mira ad essere inclusivo, e gli sviluppatori stanno facendo di tutto per raggiungere questo obiettivo in diversi modi. In primo luogo, permette di giocare a chiunque, anche a chi non è avvezzo agli FPS e non ha gli stessi riflessi di un bambino di 12 anni. In altre parole, ci saranno tante altre cose da fare oltre che limitarsi a puntare il fucile sul nemico, come ci tengono a precisare gli sviluppatori. E' per questo, infatti, che ci saranno personaggi come Mercy, il guaritore, che ha abilità che possono fare la differenza cruciale se usate con il giusto tempismo, o Torbjörn, che costruisce torrette e altre difese.

In secondo luogo, avrete la possibilità di sopravvivere più a lungo. Quante volte, giocando a Call of Duty, vi è capitato di venire freddati appena girato l'angolo, senza neanche avere il tempo di capire da dove sia arrivato il colpo. In Overwatch, anche sconfiggere il vostro avversario sarà più complesso, e dovrete necessariamente continuare ad usare le abilità speciali del vostro personaggio per ucciderlo.

Infine, tutte le modalità di gioco di Overwatch sono basate su un determinato obiettivo. Non vi è alcun deathmatch puro, in cui vi viene richiesto di mettere a segno il maggior numero di uccisioni. Piuttosto vi verrà chiesto di raggiungere dei punti di cattura o spostare un carico utile fino a un certo obiettivo. Le squadre, a turno, attaccano e difendono.

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Fin qui tutto bene, ma come si gioca in realtà? Anche se siamo solo riusciti a provare Overwatch per un paio di turni (la coda ai PC con la demo era comprensibilmente luuunga), siamo riusciti a farci comunque una prima impressione. Overwatch non dà affatto l'idea che questa sia la prima volta che Blizzard si metta in gioco con un titolo FPS. I controlli sono interessanti e reattivi, e in qualche modo ci hanno ricordato classici come Quake, Doom e, sì, Team Fortress 2. Abbiamo a disposizione 12 personaggi, come dicevamo (anche se il numero, lo ripetiamo, è provvisorio). Tracer è dotato di due pistole che hanno un'alta portata in termini di fuoco. Può teletrasportarsi su brevi distanze quando si preme il tasto MAIUSC. Tale abilità ha tre cariche a disposizione, che si ricaricano gradualmente dopo l'uso. Con il tasto E può riavvolgere il tempo, permettendole di ritrovarsi esattamente dov'era tre secondi prima, anche con la stessa quantità di salute. Perfetto per un rapido attacco in-and-out, per la ritirata tattica, e altre opzioni.

Pharah è dotato di un lanciarazzi e jetpack che gli permettono di librarsi e lasciarlo sospeso in aria per un breve periodo di tempo. Hanzo può scalare superfici verticali, e con il suo arco, può - se si carica il colpo per qualche secondo - colpire con una sola freccia più nemici contemporaneamente. Rheinhart è un tedescone massiccio con martello da guerra e una possente armatura, che può lanciare uno scudo capace di assorbire il fuoco nemico, mentre i compagni di squadra possono continuare a sparare nascosti dietro. Può anche caricare e uccidere i nemici schiacciandoli contro un muro. Infine, abbiamo provato Reaper, che è dotato di due armi pesanti, ha un'abilità teletrasporto piuttosto lenta e può rendersi invulnerabile per un po', e, contemporaneamnte, riesce ad attaccare.

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Il ritmo è veloce, ma si vive davvero più a lungo rispetto ad altri sparatutto moderni, e offre meravigliose battaglie frenetiche in cui ci sono un sacco di cose intorno a voi. Vi è anche un elevato grado di mobilità, grazie al jetpack di Pharah o all'arrampicata a parete di Hanzo, e l'aumento della verticalità è molto innovativa.

I combattimenti sono solitamente 6v6, e visto l'attuale roster composto da 12 personaggi, ci saranno praticamente tutti in tutte le partite. Inoltre, è anche possibile cambiare personaggio ogni volta che si muore e non c'è nulla che vi impedisca di costituire un intero team di soli Winston, l'enorme e amichevole gorilla mutante con gli occhiali. Ovviamente, a quanto raccontano gli sviluppatori, se le squadre sono costituite da personaggi identici, avranno performance peggiori rispetto ad una squadra equilibrata.

Le dimensioni dei team composti da sei personaggi sono state accuratamente selezionate. Il game director Jeff Kaplan ci spiega che hanno provato anche con squadre più grandi, come quelle da otto o dodici giocatori, ma i giocatori si sentivano poco motivati e non avevano la giusta importanza/posizione che avrebbero voluto all'interno di ciascuna squadra. L'esperienza risultava molto più caotica.

Al contrario, gli sviluppatori hanno anche provato con team più ridotti, ma in questo caso si rischiava che un solo membro della squadra diventasse l'unico da cui dipendeva l'esito dello scontro, lasciando poco spazio agli altri, soprattutto ai meno esperti.

Poco dopo l'annuncio di Overwatch, ci sono stati molti che hanno parlato di elementi presi in prestito dal genere MOBA, ma non è affatto così. Non esiste un sistema di progressione, all'interno o al di fuori dei combattimenti, niente da sbloccare o power-up per le abilità, e non ci sono personaggi NPC. Si tratta di pura azione, di un FPS puro.

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L'aspetto che maggiormente distingue Overwatch dagli altri titoli importanti di Blizzard, è la storia. Non c'è quasi storia all'interno del gioco. Questo non significa che Overwatch non abbia per niente una storia - in realtà ce n'è anche parecchia - ma come Metzen ha spiegato sul palco, verrà raccontata in altri contesti. Non ha detto esattamente come, ma la nostra convinzione è che spiegheranno la trama più in dettaglio attraverso i fantastici trailer cinematici a cui Blizzard ci ha oramai abituato. Tanta transmedialità, insomma. E poiché i mini film di cui sopra sembrano quasi usciti da una creazione Pixar, non vediamo l'ora di saperne di più anche su quel fronte.

Overwatch è ambientato sulla Terra, a 60 anni nel futuro. 30 anni prima l'ambientazione del gioco, i robot hanno cominciato a diffondersi sempre di più, ma i robot - soprannominati ominis - decidono di unirsi minacciando di sterminare l'umanità. Questo ha portato alla formazione di Overwatch, una forza speciale di eroi e soldati provenienti da tutto il mondo, per combattere questi robot.

Overwatch è riuscita ad avere la meglio, il mondo è stato dunque salvato, e gli eroi della squadra vengono salutati come eroi in tutto il mondo. Successivamente, l'Overwatch viene sciolto e gli altri membri iniziano a lavorare come mercenari, e altro ancora. Ma una nuova minaccia (che non è stata ancora rivelata) sembra avanzare, e così i membri di Overwatch si trovano a riunire ancora una volta le loro forze.

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Questa è la storia a grandi linee, e se vi state chiedendo come un personaggio come un cyber-gorilla come Winston faccia comunque parte della storia dalla parte dei "buoni", è perché si tratta di un gorilla mutante cresciuto in un laboratorio sulla luna, e ha imparato a parlare dal suo "padre" scienziato - gli occhiali che indossa, infatti, sono proprio i suoi.

La grande, domanda ancora senza risposta, è ovviamente il modello di pagamento pensato per il gioco, e Blizzard non ha ancora avuto occasione di parlarne. Quindi non sappiamo se si tratta di un gioco "full" una tantum à la Diablo o Starcraft, o un free-to-play con acquisti in stile Heroes of the Storm o Hearthstone per avere nuovi personaggi. Ma Overwatch sembra molto promettente, anche in questa fase iniziale. Il gioco andrà in beta in un momento imprecisato del prossimo anno, e Blizzard ha ufficialmente aperto le iscrizioni.