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Papa Leone mette in guardia contro la "diplomazia basata sulla forza"

Il pontefice trasmette un messaggio diretto ai diplomatici, criticando la diplomazia militarizzata e sollecitando la protezione dei diritti venezuelani.

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Papa Leone XIV ha emesso venerdì uno degli avvertimenti di politica estera più forti riguardo al suo giovane pontificato, avvertendo i leader globali che la diplomazia sta sempre più venendo sostituita dalla coercizione e dal potere militare, mentre le guerre si moltiplicano e le istituzioni internazionali faticano a frenarle.

Rivolgendosi agli ambasciatori accreditati dal Vaticano nel suo discorso diplomatico annuale, il primo papa nato negli Stati Uniti ha affermato che il mondo stava assistendo a un pericoloso spostamento dal dialogo verso il confronto, sostenendo che la credibilità degli organismi multilaterali era stata gravemente erosa dalla loro incapacità di prevenire o risolvere i conflitti.

Papa Leone mette in guardia contro la "diplomazia basata sulla forza"
Papa Leone // Shutterstock

Senza nominare paesi specifici, Leo ha affermato che la crescente accettazione della guerra come strumento politico dovrebbe allarmare sia governi che società, avvertendo che un rinnovato "entusiasmo per il conflitto" si sta diffondendo nelle regioni già segnate dall'instabilità.

Rivolgendosi all'America Latina, il papa ha esortato gli attori internazionali a rispettare la volontà del popolo venezuelano dopo il rovesciamento del presidente Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi, avvenuto lo scorso fine settimana. Ha sottolineato che il cambiamento politico deve essere accompagnato da garanzie ferme di libertà civili e diritti umani.

Papa Leone nel discorso di venerdì di 43 minuti:

"Una diplomazia che promuove il dialogo e cerca il consenso tra tutte le parti viene sostituita da una diplomazia basata sulla forza... La guerra è tornata di moda e si sta diffondendo uno zelo per la guerra... Si sta sviluppando un nuovo linguaggio in stile orwelliano che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere coloro che non si conformano alle ideologie che lo alimentano."



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