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Devil's Third

Devil's Third

L'eccentrico Itagaki ha confezionato un action game per Wii U davvero molto particolare.

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Tomonobu Itagaki non è il canonico sviluppatore giapponese. Dice cose come: "Ho solo aggiunto cose che piacciono a tutti, come la violenza, i fiori, i bambini, le donne, l'amicizia e la morte". Con questo non vogliamo dire, ovviamente, che sia una cattiva persona. No, al contrario, è solo una persona molto convinta di ciò che fa e raramente cambia idea. A prima vista, sembrava strano che il suo nuovo progetto apparisse in esclusiva su Wii U, ma chi ha seguito le mosse dell'eccentrico creativo negli ultimi anni, questa decisione probabilmente risulta la meno sorprendente. Infatti, Itagaki ha già avuto occasione di complimentarsi con Nintendo per aver creato una console speciale e innovativa come la Wii.

Devil's Third è un action-adventure in terza persona con parallelismi con la serie di Itagaki, Ninja Gaiden. Il gioco combina tra loro elementi hack'n'slay con elementi sparatutto e, naturalmente, non mancano inondanti spargimenti di sangue. La storia di fondo si basa su una teoria piuttosto interessante, la sindrome di Kessler. Proposta nel 1991 dal consulente NASA Donald J. Kessler (da qui, appunto, il nome), tale teoria sostiene che il volume di detriti spaziali che si trovano in orbita bassa intorno alla Terra diventa così elevato che gli oggetti in orbita vengono spesso in collisione, creando così una reazione a catena con incremento esponenziale del volume dei detriti stessi e quindi del rischio di ulteriori impatti. La conseguenza diretta del realizzarsi di tale scenario consiste nel fatto che il crescente numero di rifiuti in orbita renderebbe l'esplorazione spaziale, e anche l'uso dei satelliti artificiali, impossibile per molte generazioni.

Il mondo di gioco di Devil's Third si scontra con il caos dopo un disastro di tale portata. Il petrolio è la risorsa più importante e a seguito di questo tragico scenario, anche il modo di fare la guerra è costretto a cambiare. Senza l'aiuto dei satelliti, la guerra regredisce al medesimo livello di quello della Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di terroristi, che non è del tutto sconosciuto al nostro personaggio principale, spera di trarre profitto da questa situazione di caos. Ed è così che il Governo chiede l'aiuto dell'eroe, imprigionato a Guantanamo da centinaia di anni.

Devil's ThirdDevil's Third

Ivan è un uomo calvo, molto forte e completamente tatuato, che indossa occhiali da sole casual, gli stessi che indossa lo stesso Tomonobu Itagaki. Nei combattimenti corpo a corpo, si affida ad un'alternanza di armi che comprendono un tubo, una katana, un martello per forgiare o un machete. Se ciò non bastasse, c'è anche un variegato repertorio di armi da fuoco, che vanno da diverse mitragliatrici e fucili da cecchino mortali ad un lanciarazzi.

Mentre esploravamo il mondo e giocavamo la storia, il titolo è stato senza dubbio caratterizzato da un climax via via crescente, anche se lo stile narrativo non ci ha mai catturato completamente. Nonostante l'azione esagerata, le situazioni estreme e nemici malvagi come in un gioco di Clover Studio o Platinum Games, Devil's Third è sorprendentemente realistico (quasi). Anche se non è il gioco più convincente da un punto di vista visivo, il suo aspetto è tutt'altro che cheap. E' molto simile ad una corsa sulle montagne russe ben congeniata, dove quasi ogni momento si adatta alla situazione.

E' un aspetto che non ha mancato di sorprenderci perché non ce lo aspetteremmo da un gioco del genere. Tuttavia, è molto probabile che questo sia legato al fatto che Itagaki abbia voluto creare un mondo decadente in cui vi è ancora un limite e la situazione non appaia completamente bizzarra. Almeno, questo è vero per ciò che riguarda lo scenario stesso. Molti nemici o qualche scena sono davvero troppo esagerati, ma molto più di quello che ci si aspetterebbe da James Bond o da Uncharted. Per fare un esempio, se usate un coltello per tagliuzzare parti del corpo o facendo esplodere teste con armi da fuoco, il gioco non sembra affatto lesinare su aspetti macabri. Per quanto riguarda il combattimento da vicino, c'è un sistema di combo molto divertente con mosse finali brutali e abilità speciali, così come la componente shooter, che offre un semplice sistema di copertura che funziona bene. Nel mezzo, ci sono piccoli compiti e missioni che offrono varietà all'esperienza. Peccato solo che l'intelligenza artificiale a volte sia davvero troppo stupida.

Devil's ThirdDevil's Third

In origine, Devil's Third è stato in sviluppo per Playstation 3 e Xbox 360, ed è il primo gioco di Valhalla Game Studios, lo studio di proprietà di Itagaki. Ed è stato uno dei progetti che hanno portato THQ alla bancarotta. Nel corso dell'insolvenza, il gioco ha rischiato di scomparire definitivamente ma Nintendo si è assicurata i diritti esclusivi e ha annunciato il gioco in esclusiva per Wii U lo scorso anno. Insomma, detta in altre parole, senza Nintendo Devil's Third non avrebbe mai visto la luce. Si tratta di un'opera piuttosto insolita, ma se vi piace la serie Ninja Gaiden e adorate i titoli hack'n'slay sparatutto esagerati, questo è sicuramente il gioco che fa per voi. E poi c'è anche una modalità multiplayer misteriosa, in cui vivremo in prima persona gli effetti della sindrome di Kessler in Nord America e combatteremo con le nostre comunità per ottenere la supremazia. Ma per il momento non possiamo parlarne.

Per ciò che abbiamo visto, Devil's Third è un gioco che ci ha interessato, sicuramente molto originale rispetto all'attuale panorama contemporaneo. A questo punto non vediamo l'ora di andare avanti e scoprire cos'ha ancora da offrire il gioco, non appena questo sarà disponibile dal prossimo 28 agosto.

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