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Hunt: Showdown

Hunt: Showdown - Prime impressioni

Crytek ripropone Horrors of the Gilded Age, e i risultati restano interessanti.

  • Testo: Sam Bishop

È giusto precisare che Hunt: Showdown di Crytek non ha avuto per niente uno sviluppo semplice. È stato inizialmente annunciato nel 2014 sotto il nome di Hunt: Horrors of the Golden Date, e doveva essere un'avventura co-op, ma sono sopraggiunti problemi finanziari che hanno portato alla chiusura di Crytek USA. Dopo di che c'è stato il silenzio radio per un po', fino all'inizio di quest'anno quando è stato pubblicato un teaser trailer e il gioco ha cambiato nome. Questo ci porta all'E3, dove quest'anno abbiamo visto qualcosa di più del gioco sotto il suo nuovo nome attraverso una demo hands-off, capendo qualcosa di più sullo stato attuale dello sviluppo del gioco e cosa è cambiato rispetto all'idea proposta nel 2014.

Il cambiamento più importante (a parte il nome) risiede nel fatto che Hunt: Showdown non è più un gioco focalizzato sulla componente co-op. Ora è un gioco in cui fino a cinque squadre, formate da due giocatori, vengono messe su una mappa per individuare e poi inseguire dei mostri, prima di recuperare il loro bottino (anche se, attenzione, ognuno può vedere la posizione del mostro sulla mappa una volta ucciso). Ciò non significa che non potete giocare da soli, ma il gioco resta comunque progettato per due giocatori (Crytek ha detto di star prendendo in considerazione la possibilità di ampliare ulteriormente le squadre, nel caso venisse fatta sufficiente richiesta).

Il motivo per cui il gioco è perfetto per la cooperazione è perché il livello di difficoltà è davvero molto alto. Hunt: Showdown non solo vi dà una sola vita per mappa, ma ha anche un sistema di permadeath in cui perdete completamente il vostro equipaggiamento raccolto se muori. Mantenete comunque il vostro livello e l'esperienza, quindi non è un male, ma potreste perdere un sacco di progressi da un punto di vista degli equipaggiamenti con un errore, quindi se avete un giocatore che vi guarda le spalle, è decisamente meglio. Quattro occhi sono migliori di due.

Hunt: Showdown

L'impostazione narrativa di Hunt: Showdown riassume perfettamente il gioco, in quanto è un mix tra il realismo e il soprannaturale. Il gioco si svolge in un XIX secolo alternativo e la mappa progettata per il gioco al momento vede l'azione svolgersi in una zona oscura e tortuosa della Louisiana. Questo è perché Crytek non ha voluto un setting tipico che ci si aspetterebbe da questa parte dell'America, come il Selvaggio West. Qui ci sono mostri che devono essere mandati all'inferno nel vero senso della parola, e voi siete gli unici a poterlo fare.

Sul lato del realismo, le armi si basano su quelle disponibili all'epoca, con una certa licenza poetica da parte degli sviluppatori. Ciò significa che troverete revolver e fucili d'epoca, oltre ai fucili e, se amate particolarmente questo periodo storico, sarai felice di sapere che avete a disposizione anche un abbigliamento da abbinare, inclusi cappelli da cowboy e poncho, in pieno stile Clint Eastwood.

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