Gamereactor follow Gamereactor / Dansk / Svenska / Norsk / Suomi / English / Deutsch / Español / Português / Français / Nederlands / 中國 / Indonesia
Gamereactor Close White
Accedi






Password dimenticata?
Non sono iscritto, ma vorrei esserlo

Oppure effettua il log-in con Facebook
preview
PlayerUnknown's Battlegrounds

PlayerUnknown's Battlegrounds - Provato su Xbox One

Il gioco più popolare dell'anno sbarca su console.

Facebook
TwitterRedditGoogle-Plus

A quasi un anno di distanza dal lancio del gioco su Steam Early Access, lo sparatutto di ispirazione Battle Royale, PlayerUnknown's Battlegrounds, è ora disponibile su Xbox One tramite Game Preview. Tuttavia, proprio come era successo a marzo, PUBG è arrivato su console in una versione work-in-progress. Siamo stati subito accolti da un pop-in, cali di frame-rate e controlli occasionalmente problematici. I giocatori esperti sapranno che questi problemi sono dovuti al suo status, e molti potrebbero dire che, in fin dei conti, tutto questo faccia parte del suo fascino, ma a noi sembra più simile a un déjà vu.

Non è stato possibile evitare PUBG. Il 2017 ha assistito alla ribalta di questo titolo incompleto e imperfetto e ha continuato ad attirare l'attenzione di tantissimi giocatori. Con circa 25 milioni di copie già vendute, è diventato a poco a poco un successo senza precedenti, e così facendo molti hanno iniziato a valutare una sua candidatura a GOTY. La domanda è, quindi, se il gioco su Xbox One goda di una buona salute e se valga la pena farci un investimento.

Se state pensando ad unirvi al divertimento, o se magari state chiedendo a Babbo Natale di comprarti un biglietto per Erangel, è chiaro che Battlegrounds ha quel qualcosa di speciale che vi attira e da cui non riuscite a togliere gli occhi di dosso. Nonostante un lancio pieno zeppo di bug su entrambe le piattaforme, oltre ad alcuni valori produttivi tutt'altro che stellari, resta comunque un'esperienza assolutamente avvincente. Dopo le prime due ore, quando siamo entrati a pieno regime, quel delizioso nodo di tensione è tornato allo stomaco mentre tentavamo di rimanere in vita il più a lungo possibile e di eliminare chiunque attraversasse il nostro cammino.

PlayerUnknown's Battlegrounds

Subito abbiamo iniziato ad entrare e uscire dagli edifici, a recuperare armi e munizioni, adattandoci ai nuovi equipaggiamenti e, in generale, cercando di stare lontani dal pericolo mentre raccoglievamo le nostre forze. A volte funziona bene e riuscite a superare quell'ostacolo iniziale, altre volte, invece, si perde al primo roun e un avversario vi colpisce abbastanza fortuitamente, rimandandovi alla schermata di caricamento in un soffio. Ma sin dall'inizio di ogni round - e questo è forse il più grande punto di forza di PUBG - vi viene chiesto di prendere decisioni significative.

Quando volete essere lanciati dall'aereo? A che tipo di edificio state mirando mentre state atterrando sulla terra? Quando arrivate lì, per quanto tempo vi fermate? Che tipo di equipaggiamento sceglierete al suolo e che tipo di build sperate di creare per questo tentativo? Se vedete un avversario che si muove in una direzione diversa, li seguite o vi ritirate, e dunque vi mettete immediatamente al sicuro? Lasci le porte aperte agli edifici in cui rubate e vi muovetecon maggiore rapidità, o eliminate meticolosamente ogni traccia delle vostre entrate e uscite? Prendete una bici e vi godete la maggiore velocità che offrono, o tenete profilo basso e andate a piedi?

Le domande continueranno a sorgere mano a mano che procedete, e mentre il gioco si evolve e i giocatori vengono introdotti da una zona all'altra, evitando bombardamenti e ondate di energia scoppiettante che sarebbero perfettamente a loro agio in un film di fantascienza hollywoodiano, il meta è in costante cambiamento. In realtà abbiamo assistito a qualcosa di simile anche in altri titoli, ma nessuno di questi pretendenti ha prodotto un'esperienza così forte ed emozionante come la formula proposta qui.

Tuttavia, nonostante l'indubbio fascino di lanciarsi contro 99 altri giocatori (o 49 coppie, o anche squadre fino a quattro giocatori forti) e un'isola riccamente dettagliata creata per facilitare un'esperienza online in continua evoluzione, è comunque difficile non ammettere che il gioco potrebbe essere di gran lunga migliore in alcuni punti. L'audio è incoerente, abbiamo notato un certo ritardo nei server, i cali di frame rate sono abbastanza evidenti quando accadono, e i nemici lontani sono, a volte, troppo scuri. C'è ancora un sacco di ottimizzazione da fare perché abbiamo giocato principalmente su Xbox One X e non sembra ancora un'esperienza fluida e bella. Anche se ovviamente si tratta di una release di accesso anticipato, certamente almeno dalla X ci aspettavamo qualcosa di più.

Non aiuta il passaggio dalla tastiera al controller. Ci è voluto un po' per abituarci a mirare perché l'apparente mancanza di mira assistita rende le cose più difficili. Consigliamo anche a tutti di verificare, quando si accede al gioco per la prima volta, la mappatura del controller perché abbiamo trascorso un sacco di tempo a cercare capire come caricare la nostra prima arma, e anche una volta che l'abbiamo provata, tenendo il tasto X non sembra molto soddisfacente nell'eseguire quella particolare azione. Dopo un po', però, ha iniziato ad essere più naturale, e alla fine, una volta che siamo morti un paio di volte per colpa della scarsa mira e del cattivo posizionamento della mappa, ci siamo posizionati nella nostra trincea, sopravvivendo sempre più a lungo in ogni partita. Divertendoci. È utile che alcuni miglioramenti del PC apportati negli ultimi mesi siano stati introdotti in questa nuova versione al momento del lancio e PUBG su Xbox è sicuramente in uno stato molto più sano rispetto a quando è stata lanciata la versione per PC per la prima volta.

Anche in vista del fatto che la build PC (che riteniamo sia ancora il modo migliore di provare PUBG, almeno per ora) sia così prossima alla release finale, c'è ancora molto da fare riguardo alla versione della console. A nostro parere entrambe le versioni avrebbero bisogno di una serie mano di vernice, e la parte iniziale di ogni round è un aspetto su cui dovrebbero lavorare meglio; al momento la mancanza di rifiniture durante le schermate di caricamento e al viaggio in aereo è davvero notevole e potrebbero essere di gran lunga superiori con un tocco di stile e di sostanza ulteriori. Detto questo, l'opening simboleggia anche in modo succinto ciò che PlayerUnknown's Battlegrounds è: un work-in-progress approssimativo che culmina in un salto nell'ignoto. PUBG offre un campo di battaglia di sfide in costante evoluzione e, nonostante la sua portata relativamente limitata, ci offre anche qualcosa di unico e ripetibile all'infinito. Se siete disposti a perdonare i problemi tecnici e alcuni cali di prestazioni, quell'essenza irresistibile è rimasta intatta nel passaggio da PC a Xbox One, e non vediamo alcun motivo per cui l'esaltazione attorno a questo titolo debba rallentare nel breve periodo.