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Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno

Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno - Provato

Abbiamo potuto dare un'altra occhiata all'atteso RPG di Level-5.

  • Testo: Sam Bishop
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Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno è oramai in lavorazione da un po' di tempo e recentemente ha subito un lieve ritardo, ma abbiamo comunque avuto modo di giocarci in occasione del Winter Showcase di Bandai Namco a Parigi pochi giorni fa, inclusi due livelli che avevamo già provato nella precedente anteprima e due nuovi.

Il primo livello in cui ci siamo tuffati (che potete vedere in apertura del nostro articolo) ci ha visto partecipare a una Battaglia per le Heartlands - come veniva chiamato il livello - e si è trattato di un combattimento un po' più tattico rispetto a quanto abbiamo già giocato nell'RPG di Level-5. In una sezione caratterizzata da una forte presenza di un tutorial, ci è stato spiegato come usare l'adorabile mini-esercito di soldati a nostra disposizione, che si muoveva attorno al protagonista Evan, mentre eravamo impegnati a reclamare le terre dai nostri nemici. Da una parte avevamo le nostre forze gettate nella mischia, e dall'altra avevamo i nostri arcieri, che, a nostro avviso, rappresentano una combinazione piuttosto buona per andare sul campo di battaglia. Quando parliamo di mini-esercito, intendiamo pochi piccoli soldati in gruppo, tutti controllati in tempo reale.

Siamo rimasti sorpresi da quanto fosse semplice comandare queste forze, dato che non le comandate ma piuttosto le ruotate. I diversi pulsanti hanno diversi comandi di attacco, ad esempio, come un attacco a tutto campo, ma il loro posizionamento resta comunque molto più importante. Usando i grilletti possiamo ruotare le nostre forze a seconda di dove sono richieste, e anche se non siamo esattamente menti strategiche, abbiamo avuto comunque il buon senso di avere sempre degli arcieri alle nostre spalle in qualsiasi momento, mentre le nostre unità da mischia erano rivolte verso i nemici. Se per caso decidete di lanciarvi a capofitto nella mischia, c'è una possibilità che tutte le unità possano ritrovarsi in un casino colossale, ma nella maggior parte dei casi questi due gruppi di soldati si fermano ai lati opposti l'uno dell'altro, muovendosi quando gli viene detto di farlo.

Ciò che ci hanno spiegato è che c'è anche un sistema sasso-carta-forbici, in cui certe unità sono efficaci contro un tipo ma sono anche vulnerabili contro altre. Il gioco rende evidenti le cose in modo chiaro, codificando ogni unità per colore sullo schermo, e anche evidenziando chi è in vantaggio: la freccia blu indica che avete un vantaggio contro un'unità, mentre la freccia rossa indica che hanno il sopravvento su di voi. È un po' confuso, ma considerando che c'è sempre solo una manciata di gruppi di nemici sullo schermo in qualsiasi momento, è stato piuttosto utile riuscire a metterci in salvo.

Ci sono anche delle tattiche speciali da usare, che aiutano a rendere le cose più vivaci e a renderle divertenti. L'attacco speciale di Chingis è un attacco aereo, per esempio, mentre quello di Khunbish è più di supporto, in quanto può curare tutti gli alleati quando siete in una situazione di fastidio. Le tattiche di Shock possono essere usate anche premendo cerchio (abbiamo giocato su PS4), e queste vi rendono invincibile per un breve periodo di tempo, con un potere d'attacco inarrestabile.

Un'ultima cosa che abbiamo appreso durante la nostra partita è che lo scenario è spesso importante, che si tratti di far piovere frecce dalle alture o colli di bottiglia di nemici in una valle. Anche se non abbiamo avuto abbastanza tempo per giocare davvero con questo elemento del gioco, scommettiamo che sarà qualcosa che attirerà i fan degli strategici. Usare tutte le abilità e gli elementi insieme è vitale, come abbiamo scoperto in questa sezione piuttosto semplice, anche se possiamo immaginare che le cose diventeranno più difficili man mano che il gioco va avanti. Con tali opzioni strategiche semplici e accessibili, però, non vediamo l'ora di giocare di nuovo.

Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno
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