Gamereactor follow Gamereactor / Dansk / Svenska / Norsk / Suomi / English / Deutsch / Español / Português / Français / Nederlands / 中國 / Indonesia / Polski
Gamereactor Close White
Accedi






Password dimenticata?
Non sono iscritto, ma vorrei esserlo

Oppure effettua il log-in con Facebook
Gamereactor Italia
preview
Close to the Sun

Close to the Sun - Provato

Abbiamo dato un'occhiata più da vicino al nuovo intrigante horror ucronico di Storm in a Teacup.

Facebook
TwitterRedditGoogle-Plus

Lo studio italiano Storm in a Teacup ha già dato in passato prova del suo talento proponendo due videogiochi molto interessanti quali N.E.R.O. e Lantern. Due esperienze di gioco molto diverse tra loro per atmosfere ed emozioni suscitate, è vero, ma analogamente rapprese di quel senso di inafferrabilità ed evanescenza che in qualche modo è diventato il marchio di fabbrica delle prime produzioni dello studio romano. Con Close to the Sun, Storm in a Teacup è intenzionata ad invertire questa tendenza, tentando una strada più concreta e meno rarefatta, che trova forma in un videogioco horror in prima persona molto convincente che mira a puntare in alto. Nel corso di un recente evento ID@Xbox organizzato da Microsoft nella sua sede milanese, abbiamo potuto mettere le mani su questa nuova opera dal sapore ucronico e, nonostante sia stato un assaggio fugace, ha dato prova di essere un titolo intrigante su cui non vediamo l'ora di mettere le mani nella sua versione completa. Ma vi raccontiamo perché.

Nell'Ottocento alternativo raccontato da Close to the Sun, Nikola Tesla è ancora l'inventore divenuto leggenda, ma ha un'indole più ribelle e bizzarra, più vicina a quella di un Tony Stark per intenderci - per rubare le parole di Eleonora Lucheroni, PR Manager di Storm in a Teacup. Inoltre, per sfuggire a qualsiasi tipo di restrizione politica o giurisdizionale e portare avanti le sue stravaganti creazioni, il Tesla ucronico ha dato vita ad un vero e proprio complesso scientifico galleggiante, che naviga in acque internazionali. È qui che la giovane giornalista Rose, protagonista del gioco, sopraggiunge dopo aver ricevuto una misteriosa lettera da parte di sua sorella Ada, ed è qui che inizia la nostra demo. Sin dai primi istanti in cui mettiamo piede a bordo della opulenta nave di Tesla, è quasi impossibile non essere pervasi da un grande senso di inquietudine. Caratterizzata da corridoi labirintici e saloni giganteschi traboccanti art decò e art nouveau, la gigantesca imbarcazione è completamente deserta e, in compagnia di Rose, abbiamo iniziato ad esplorare le diverse stanze per provare a capire qualcosa di più.

Close to the SunClose to the Sun

Se a livello estetico il mondo claustrofobico di Close to the Sun sembra ispirarsi alla Rapture di BioShock, un confronto per cui lo stesso studio si dice onorato, la nuova avventura horror in prima persona di Storm in a Teacup è un prodotto pienamente originale, dove l'esplorazione rappresenta una delle meccaniche fondanti l'esperienza. Frugare nei cassetti delle diverse scrivanie dislocate nelle varie camere e uffici che costituiscono l'immensa mappa della nave, così come adocchiare i diversi ritagli di giornale o poster che lo studio ha sparso senza alcuna parsimonia nei vari ambienti di gioco, diventa una vera e propria caccia al tesoro, grazie alla quale la trama di Close to the Sun si amplia a dismisura. Questo elemento - oltre ad arricchire il gioco in termini di contenuti, offrendo un background solido e intrigante alla storia - dimostra la cura messa dallo studio romano in ogni piccolo dettaglio, oltre ad una ricerca storica maniacale in modo da rendere l'esperienza quanto più verosimile possibile.

Tuttavia, l'esplorazione non è utile solo ed esclusivamente ai fini narrativi, ma diventa una meccanica di gameplay fondamentale per riuscire a risolvere i diversi puzzle che il giocatore troverà nel gioco finale. Nella nostra prova, in realtà, abbiamo potuto indagare su questo aspetto solo in minima parte, dal momento che la demo era focalizzata esclusivamente sull'introduzione del gioco, ma i presupposti che guidano Close to the Sun in questo senso appaiono davvero molto interessanti. Un altro elemento che abbiamo trovato affascinante, come ci è stato suggerito durante il nostro hands-on, è la totale mancanza di armi: Rose, infatti, non può in alcun modo combattere o difendersi dai diversi nemici che ostacoleranno le sue indagini. Questo amplifica ulteriormente il senso di angoscia che permea l'intera esperienza di gioco, in quanto l'unico modo per sopravvivere e uscire indenni da questa avventura è saper giocare d'astuzia. Muoversi silenziosamente per la nave, mentre si cercano indizi, diventa l'unica ancora di salvezza per riuscire a fuggire da questo luogo intriso di mistero.

Siamo incuriositi da Close to the Sun. Nonostante il nostro tempo in sua compagnia sia stato particolarmente esiguo, abbiamo scorto del potenziale in questa nuova avventura horror firmata Storm in a Teacup. L'idea di una trama ucronica, che ruota attorno ad un personaggio tanto leggendario quanto stuzzicante come Nikola Tesla, è già di per sé un presupposto importante che scatena il nostro interesse nei confronti della sua versione finale. Al momento, il nuovo titolo dello studio romano non ha ancora una release precisa, ma ci è stato detto che la sua finestra di lancio è prevista per il primo trimestre del 2019. Ma i presupposti che questa demo di prova ha portato con sé ci spingono senza dubbio a seguire i prossimi sviluppi di questo progetto, su cui non vediamo l'ora di mettere le mani nella sua versione definitiva.

Close to the SunClose to the SunClose to the Sun
Close to the SunClose to the SunClose to the Sun
Close to the SunClose to the SunClose to the SunClose to the Sun
Close to the SunClose to the SunClose to the SunClose to the Sun
Close to the SunClose to the SunClose to the SunClose to the Sun
Close to the SunClose to the SunClose to the SunClose to the Sun
Close to the SunClose to the SunClose to the Sun
Close to the SunClose to the SunClose to the SunClose to the Sun